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6 luglio 2010

6 palbi.me

Oh ma che ci fate ancora qui?
Adesso mi trovate qui (se volete) : http://palbi.me
Potete anche sottoscrivere il feed rss: http://palbi.me/rss
o collegarvi dal telefonino: http://palbi.me/mobile

In linea di massima, se non siete su tumblr non succede niente: una nuova url, un nuovo template ed e' finita lì. Se invece ci siete gia' sapete come funziona la dashboard, no?

Ci vediamo di la'

CIAO

5 luglio 2010

8 regole di merda

E' con autentico spirito di servizio che posto le regole di merda, il gioco di carte allegro e cialtrone che ci ha allietato un numero incalcolabile di serate estive quando da pischelli, in montagna, bisognava essere a casa per le 10:30...ma mica si poteva andare subito a dormire...allora si faceva qualche giro a merda con i cugini...pero' dopo un po' gli zii che erano gia' a letto, si spazientivano e dicevano "ma che e' questo casino"...e allora si cercava di abbassare la voce per una mano o due...ma poi alla fine non ci si conteneva e si cominciava a fare piu' caciara di prima...e allora agli zii gli giravano le balle...e insomma per qualcuno la serata finiva sempre in merda...ma ne valeva la pena

Posto perche' magari voi pensate di ricordarvi tutto ma poi, quando arriva il momento del bisogno, vi confondete e non sapete piu' come si fa

Segnatevi questo post, un giorno mi ringrazierete...ah se mi ringrazierete

Preparazione

Il numero di giocatori va da un minimo di 3 a un massimo di 13.
Si gioca con due mazzi, uno che si utilizza per "giocare", l'altro si utilizza per i punti, meglio detti chili di merda o sacchi di merda.
Il mazzo di gioco vero e proprio viene composto con un numero di carte pari al numero dei giocatori moltiplicato per quattro. Se, ad esempio, i giocatori sono cinque, si utilizzano 5 x 4 = 20 carte in totale. Il secondo mazzo va posizionato al centro del tavolo di gioco, in modo che sia egualmente a portata di mano e di braccio di ogni giocatore: questo è il mazzo dei chili di merda. Ora, per il mazzo dei chili, si possono utilizzare le carte scartate dal primo (mazzo di gioco) oppure utilizzarne uno nuovo.

Giocata
Il mazziere distribuisce in senso antiorario tutte le carte del mazzo di gioco. Tutti i giocatori contemporaneamente devono scegliere una delle carte che hanno in mano passandola al giocatore alla propria destra e, il più velocemente possibile, raccogliere quella che gli è stata passata dal giocatore a sinistra.
Lo scopo è di avere in mano 4 carte uguali ma di diverso seme; a quel punto il giocatore, invece di scartare, può dichiarare «merda», battendo la mano sul mazzo.

Battere merda
Questa è la fase più caratteristica del gioco. Quando un giocatore fa la merda, poggia la sua mano sul mazzo al centro del tavolo (in alcune zone si usa anche pronunciare ad alta voce merda o chili di merda oppure, a seconda delle zone, coloriti termini dialettali) e tutti gli altri giocatori devono fare altrettanto, poggiando la mano al di sopra di quella del concorrente che ha fatto merda. Il giocatore che poggia la mano per ultimo perde e prende i chili di merda dal relativo mazzo, pescando quindi una carta.
Solo chi ha le quattro carte uguali in mano può fare merda.
Proprio in virtù di quest'ultima regola, è molto diffusa la mossa della "sporca" o finta, per cui è possibile fare finte battendo la mano sul tavolo, o muovendo il proprio braccio in direzione del mazzo dei chili e/o dicendo una parola simile (es. "melma"). Un giocatore distratto potrebbe cadere nell'inganno e toccare il mazzo, e, in questo caso, dovrebbe pescare i chili. In genere, in caso di finta riuscita, il gioco viene sospeso, ma non terminato; quindi una volta pescati i chili si riprende. Se per sbaglio chi compie la finta tocca il mazzo, dovrà pescare lui stesso (in genere accade perché qualcuno spinge la sua mano sopra il mazzo).
Vince chi, esaurito il mazzo al centro ("i chili"), si ritrova con meno chili di merda o chi arriva per primo ad un punteggio stabilito all'inizio del gioco.
Punteggio: ogni carta ha il suo valore: Asso: 11 chili, dal 2 al 7 (o al 10): i rispettivi valori nominali, fante: 8 chili (o 10), donna o cavallo: 9 chili (o 10), re: 10 chili. Se si gioca con i jolly, questi valgono 25 chili di merda.

Se la spiegazione non vi basta e volete saperne di piu' cliccate qui

3 luglio 2010

11 Angela e Sandro

Avete visto le 4 pappine che la Germania ha piantato all'Argentina ? Pretty rad stuff, right?
Ma qui non e' solo questione di vincere (e convincere) e' questione che quest'anno per la prima volta ever i crucchi ispirano pure simpatia
I regazzini di 20 anni che ci sputano l'anima e c'hanno l'entusiasmo meraviglioso di chi debutta, i 2 o 3 senatori della squadra che sono esemplari nella condotta e a dar l'esempio, l'allenatore che fa la gavetta e da vice di klinsmann ai mondiali passati diventa CT titolare (prendi nota FIGC la prossima volta che fai un contratto miliardario al selezionatore)

Insomma sono io il primo che si stupisce nel dirlo ma quest'anno spero che vincano loro !

E poi, la angelona merkel negli spalti non ve lo ricorda qualcuno? Gran donna, gran donna




1 luglio 2010

17 Lesson #40

E' gia' il primo di luglio zio bono! Io non faccio vacanze fino a settembre ma immagino che qualcuno di voi ormai si stara' apprestando a partire...magari per venire qui a ammmerica
Siccome palbi ce lo sa bene che l'italiano in vacanza va nel pallone per un niente e se non adeguatamente preparato va avanti tutta la settimana a suon di pizza e di big mac ecco alcuni rapidi consigli su come si ordina da mangiare. Fra l'altro avete anche tutta la mia comprensione in questo caso perche' - diciamocelo - qui i camerieri saranno anche gentili e sorridenti ma quando parlano non si capisce mai un cazzo

Prima cosa da decidere e' se mangiate lì o portate via. Quando arriva il vostro turno di pagare il tizio alla cassa vi chiedera' immancabilmente "To stay or to go?" oppure (piu' raramente) "For here or to go?" Mi raccomando di arrivare alla cassa gia' preparati alla domanda perche', anche se adesso sembra tanto facile, sicuramente al tizio gli uscira' dalla bocca in una maniera così veloce e strascicata che se non partite gia' imparati vi impapinate sicuro! E ve lo dico perche' anch'io di solito vado sulla fiducia che di capire per davvero quello che dicono non se ne parla

Altro grosso problema e' che voi potete leggervi il menu' quanto volete, esercitarvi ripetendo 3 volte ad alta voce la cosa che avete deciso di ordinare e poi, quando ormai vi sentite sicuri, chiedere con voce decisa e scandendo tutto per benino che tanto il cameriere vi smerdera' facendovi 14 domande a tradimento su come preferite l'ordinazione: perche' qui l'ordinazione di partenza non va mai bene e ci vuole sempre un supplemento di distinguo e precisazioni
Per esempio il pane non e' mai solo pane ma dovete scegliere se lo volete white, all wheat, brown e magari nella scelta vi ci piazzano lì inaspettatanente anche bagel ed english muffin
Idem per le uova che non possono mai essere semplicemente uova ma dovete dire se le volete scrambled (strapazzate), poached (in camicia), fried (il cereghet), hard boiled (sode) per non parlare di omelette e frittata che sono uguali all'italiano ma pronunciate da loro suonano tanto esotiche.

Capitolo acqua: sparkling, still or tap (frizzante, naturale o del rubinetto)?. Date retta a me, se non siete particolarment schifiltosi e non c'avete l'intestino super debole andate con l'acqua del rubinetto che e' buona uguale e non vi costa una salassata

E poi il caffe'. Su questo varrebbe la pena di fare una lezione a parte per entrare nei cavilli di latte, macchiato e frappuccino ma ai fini odierni vi basti ricordare che se chiedete un coffee vi porterano le loro brodaglione 'mmericane mentre se volete un caffe' in tazzina come dio comanda dovete chiedere un espresso. Ma sa racumandi che questo e' proprio l'ABC

C'erano un po' di altre cose di cui volevo parlarvi tipo la cottura della carne, le diverse insalate con i relativi condimenti e la tip ma mo' devo chiudere che c'ho un po' di mail di lavoro da mandare prima di andare a dormire. Facciamo con piu' calmina nelle prossime settimane

28 giugno 2010

4 sono tornati i commenti !

Visto che c'erano sempre i commenti? Malfidenti che non siete altro !

Dopo un po' di tribolare stasera sono riuscito a importarli dentro Disqus. Fra l'altro vi volevo dire che il supporto mi ha risposto in tempo reale alle mail e ha anche educatamente preso nota della critica di alex per passarla al team degli sviluppatori. No così giusto per ricordarvelo la prossima volta che siete al telefono con fastweb ^^

A questo punto pero' ci sarebbe la parte piu' grama, ovvero esportare i commenti sul nuovo dominio che ho preso per il blog dove purtroppo la struttura di permalink non e' uguale (se qualcuno ha suggerimenti si faccia avanti, eh)

A proposito qualcuno l'ha gia' scoperto il nuovo dominio o vi devo dire tutto io?

Tranquilli comunque che non mi impunto e se diventa troppo un parto lascio i vecchi commenti di qua e dall'altra parte si ricomincia solo per i nuovi.
L'altra cosa che vi volevo dire, giusto per rassicurarvi, e' che adesso la smetto di parlarvi di geekerie e nerdazzate e ritorno a blaterare di sciocchezzuole e americanita' varie.
Pero' sappiate che anche se di solito non vi ammorbo a me parlare di geekerie e nerdazzate piace eh :P

27 giugno 2010

21 sono spariti i commenti !

Lettore allarmato: Oh no cazzo, sono spariti i commenti!
Palbi con fare sornione: Tranquillo, SNAFU
Lettore allarmato: ?
Palbi: SNAFU - Situation Normal All Fucked Up ^^

A parte gli scherzi, prima che qualcuno si preoccupi davvero, le migliaia di commenti che mi avete lasciato da quando ho aperto il blog (e a cui io tengo tantissimo) non sono scomparsi nel nulla. Sono tutti sani e salvi ma sto cercando di migrarli su Disqus
Mi sa che mi sfugge qualcosa nella procedura di importazione o che questo week-end hanno qualche problema , comunque domani apro un ticket col supporto e dovremmo sfangarla agilmente (spero)

Disqus e' una piattaforma di gestione dei commenti molto fica che rende la vita piu' facile e consente di fare un sacco di cose in piu' sia all'autore del blog che ai commentatori

All'autore del blog consente di
  • Gestire da un'unica interfaccia i commenti a blog diversi
  • Rispondere ai commenti via e-mail o direttamente dall'account Disqus senza dover aprire i singoli post (bazza)
  • Seguire i commenti che lasci in altri siti che hanno installato Disqus (bazzissima, perche' ti toglie il pensiero di tornare a vedere se l'autore del blog ha replicato al tuo commento)
E' una bazza pure per i commentatori perche' consente di
  • Decidere se seguire o no l'evoluzione dei commenti ad uno specifico post (sia per e-mail che tramite feed)
  • Ordinare i commenti come meglio vi pare (dal piu' recente, dal piu' vecchio, dal piu' popolare, ecc...)
  • Commentare come ospiti oppure loggarvi con il profilo di alcuni social network
  • Rispondere direttamente ad altri commentatori senza dover scrivere @pincopallo e stare sicuri che gli venga notificato
  • Segnalare con un like se vi piace o condividete l'opinione di qualcuno
Fatemi sapere se vi piace o se c'e' qualcosa di poco chiaro !

PS: C'e' bisogno che ve lo dica? E allora ve lo dico! Grazie 1000 per questi 2 anni e mezzo di commenti ! :)

26 giugno 2010

6 gli ultimi 15gg al cinema

Karate kid, con il figlio di will smith nel ruolo del mitico ralph macchio e jackie chan nel ruolo dell'ancor piu' mitico maestro miyagi, e' un film con un grosso problema...cioe' ce ne ha tanti di problemi (banale, maranza, retorico, improbabile, etc...) ma della maggior parte perlomeno ero ben cosciente quando mi apprestavo a pagare i $12 del biglietto. Il vero problema - quello a cui non avevo pensato - e' che il protagonista e' veramente troppo piccolo (c'avra' tipo 11 o 12 anni) e vederlo preso a calci nel sedere per un'ora e mezza prima del riscatto finale non da' lo stesso gusto che darebbe se ne avessero preso uno fuori almeno dalla puberta'. Mi domando what's next? Extreme wrestling al kindergarden?

Preso dai sensi di colpa per la sequela di robe indecorose che sto vedendo ultimamente, ho cercato di riscattarmi con il film argentino che quest'anno ha vinto l'oscar: El secreto de sus ojos. Fra l'altro così ho anche esercitato un po' lo spagnolo questa settimana che il corso e' fermo. Il film e' molto bello...secondo me indegno di aver strappato la statuetta a Das Weisse Band (che, invece, e' proprio un capolavoro) ma comunque molto bello! Si tratta di un giallo di impostazione tradizionale con un intreccio solido, coinvolgente e spesso inaspettato; un sacco di robe pregevoli sul fronte della regia (tipo la scena dello stadio in piano sequenza e quella dell'ascensore per chi ha visto il film) ; attori eccellenti e sempre credibili. Ma la marcia in piu' il film la mette quando affronta sullo sfondo alcuni temi piu' intimi e trasversali: il desiderio, la passione, i compromessi. Vedetelo se potete

24 giugno 2010

8 bye bye V

Nella migliore tradizione delle municipalizzate dei trasporti, MTA ha le casse vuote e un passivo in bilancio da fare invidia a uno staterello del terzo mondo. Taglia di qua, ristruttura di la', quei geni del CDA sono arrivati alla conclusione che la cosa migliore per il risanamento dell'azienda e' fare fuori la mitica linea V. Ahime', stasera verso le 11 fara' la sua ultima corsa la linea che ho amato piu' di tutte e che per 2 anni e passa ho considerata un po' la mia metropolitana personale.
Lamentarsi non serve a molto, rattristarsi anche di meno e allora molto meglio salutare e dire grazie. Grazie per quel primo sabato pomeriggio passato ad aspettare come un picio che la metro passasse per poi accorgermi dopo 1h che nel week-end la V non e' in servizio (troppo chic) ; grazie per tutte le mattine in cui rincoglionito mi sono spalmato su una poltroncina per andare al lavoro, prima sulla 53esima e poi a bryant park (ma sempre fedele alla V) ; grazie per le corse a scapicollo per non perdere l'inizio dei film al Landmark Sunshine nel lower east side (mai in orario) ; grazie per le gite a coney island e quei viaggi interminabili (fermandosi immancabilmente a tutte le fermate).

La V verra' sostituita su alcuni tratti dalla M, che ne eredita anche il colore arancione.
Come ormai avrete capito, alla MTA non sono proprio dei geni e, infatti, hanno messo in giro alcuni cartelli come quello qui sotto dove la M che rimpiazza la V da' vita a un risultato una punta grottesco...ma giusto una punta eh (se non capite perche' tirata di orecchie perche' vi siete persi un paio delle mie lezioni ma potete recuperare dando una letta veloce qui)



Bye Bye V

23 giugno 2010

8 Lesson #39

Post velocissimo per parlarvi di alcune espressioni che hanno a che fare con grattatine, pruriti e altre cose così...tipo le orecchie che fischiano. Che poi in inglese, a dire il vero, quando qualcuno sta parlando di te le orecchie non ti fischiano mica ma piuttosto ti bruciano (I bet your ears were burning).

Se invece sono le mani che ti prudono (my hands itch) non vuol dire che hai voglia di fare a botte bensi' che gia' ti stai pregustando il fatto che ti metterai in tasca un po' di dollarozzi.

Infine pare che se ti viene da grattarti il naso (my nose is itchy) qualcuno stia pensando a te, come da noi quando si vede la scia di un aereo in cielo.

Se permettete un'opinione, oggi italiano batte inglese 3-0

21 giugno 2010

33 ma se traslocassi (il blog) ?

Come sapete il sottoscritto e' convinto che tumblr sia la cosa piu' fica mai capitata ai blog

Il primo ce l'ho dal lontano 2007 quando il buon casalini mi faceva scoprire in mega-anteprima per l'italia i nuovi servizi web che nascevano qui a ammerica (adesso e' cambiato tutto eh e al casalini gliela do' io la paga ^^). Dopo il primo e' arrivato il secondo e adesso ce n'e' anche un terzo

Pero' il blog vero, la mia quotidiana raccolta di farneticazioni e, in definitiva, l'unico e solo autentico punto di riferimento della mia vita virtuale e' sempre rimasto questo qui che state leggendo adesso. Un po' perche' sono pigro, un po' perche' piano piano mi sono affezionato, ma poi anche perche' onestamente non sono tanto convinto che la maggior parte di voi mi seguirebbe anche di la'

Il problema adesso e' che sono un attimo reduce da una figura di merda
Domenica ho passato la giornata con i ragazzi di tumblr (coolest kids ever, btw) e giustamente mi e' stato fatto notare (con eleganza devo dire) che il mio blog principale sta qui su blogger.
Per questo adesso la domanda la giro a voi. Ma se traslocassi mi seguireste lo stesso? Vi voglio seri alla risposta pero' eh! Non fate i guaglioncelli che da quello che dite potrebbe dipendere il futuro di queste pagine



7 cintura arancione

Cari miei, volevo dirvi che la settimana scorsa ho terminato la terza parte del mio corso di spagnolo e a oggi sono ufficialmente una cintura arancione (mica cazzi)
Teoricamente questo significherebbe che ormai palbi habla español con un nivel intermedio pero' francamente tengo dudas.

Ad ogni modo, tra qualche giorno si ricomincia con il corso per diventare cintura verde
Dopo il tutor bleso dal guatemala (che si e' dato alla macchia) e la tutor trash di san domingo (che passera' i prossimi mesi in giappone a trovare il moroso nella base militare) pare che a questo giro ci tocchera' una tutor ecuadoregna.

Speriamo sia all'altezza di cotanti predecessori

17 giugno 2010

25 il semaforo

Mi sono dimenticato di raccontarvi questo simpatico episodio che risale alla settimana scorsa e vede protagonisti il qui presente palbi e una sua collega.
Ore 9 meno 5, su manhattan splende il sole e palbi esce di casa serafico per recarsi in ufficio (i lettori piu' affezionati ricorderanno che il nuovo appartamento e' strategicamente piazzato a meno di 10 isolati dall'ufficio consentendo al sottoscritto di dormire fino quasi alle 8:30 tutti i giorni)

Fermo al semaforo, incrocio una collega, scambiamo amabilmente 4 chiacchiere sul tempo ma quando il semaforo diventa verde, a sorpresa, lei mi fa "I'll go ahead" e se ne va veloce verso l'ufficio lasciandomi indietro senza un vero perche'. Sinceramente non e' che ci sia rimasto neanche male pero' l'ho trovata una cosa un po' balorda.

Ecco, la vita in un ufficio americano non e' che sia, in genere, ispirata a chissa' che grande spontaneita'...e va bene anche così. Pero' ci sono volte che la logica delle loro azioni ancora mi sfugge.

16 giugno 2010

22 Lesson #38

La lezione di oggi nasce da uno dei miei consueti siparietti da espatriato analfabeta.
L'altro giorno, al lavoro, una delle editor mi fa "I think we should just add a colon"
Io vi assicuro che non sono il tipo che si fa il minimo problema a chiedere quando non capisce una parola ma stavolta c'avevo la netta sensazione che era una cosa che proprio non si poteva non sapere. Prima che cominciate a fare gli spiritosini, vi dico subito che la possibilita' che significasse colon nel senso anatomico del termine l'avevo scartata prima ancora che si affacciasse sulla soglia del pensiero cosciente. Per qualche istante, invece, mi sono intrattenuto sull'idea che potesse significare colonna ma non riuscivo a capire bene cosa ci azzeccasse nel contesto. Al che il vostro palbi si e' abilmente rifugiato in un paraculistico "Let me see through it" che per lei avra' significato "Fammici pensare un attimo" ma che per me voleva proprio dire "Fammici guardare" (su google).
Ebbene, colon in inglese pare che significhi due punti, nel senso di :
Ho pensato che se non lo sapevo io magari non lo sapevate neanche voi e quindi una lezioncina veloce sulla punteggiatura ci puo' pure scappare dentro.
  • Il punto (.) si chiama full stop o period
  • La virgola (,) si dice comma
  • I due punti (:) come dicevamo sono il colon
  • Il punto e virgola (;) - e qui le cose si fanno tricky - chissa' perche' si chiama semi-colon
  • Punto esclamativo (!) e punto di domanda (?) sono facili: exclamation mark e question mark
  • Le parentesi si chiamano bracket. In particolare c'e' quella tonda (round), quella quadra [square] e quella graffa {curly} detta anche braces
  • I puntini di sospensione (...) sono le ellipsis
  • Le virgolette (") si chiamano quotation marks
  • E poi, va beh, ci sono dash (-), underscore (_), slash (/) e altre robe così che in italiano ormai non sappiamo neanche piu' come chiamarle a forza di usare il computer
PS: Per questo post devo dire grazie google e soprattutto a questa pagina qua

14 giugno 2010

23 alla scoperta del corpo umano

Sabato sono stato a south street sea port per vedere la partita inghilterra-usa (fra l'altro scene di incoscienza collettiva degne di una piazza italiana) e soprattutto per una exhibition intitolata Bodies . L'exhibition sara' lì da almeno 2 anni ma avevo sempre rimandato perche' avevo un po' paura fosse un'americanata. E, invece, e' una cosa da rimanere con la bocca aperta! Seriamente, ma che roba eccezionale e' il corpo umano?
La sala piu' spettacolare e' quella sul sistema circolatorio dove - non chiedetemi grazie a quale meraviglia della tecnologia - sono riusciti a estrarre l'intero reticolato di vene e arterie di un corpo umano (dall'aorta fino a capillari grandi meno di un millimetro) ; la piu' emozionante quelle con i feti dei bimbi mai nati e credetemi che vedere da pochi cm il feto di un esserino di 8 settimane e' una roba che ti mette addosso un vortice di sensazioni di tanti tipi.

Siccome le foto non si potevano fare voglio condividere con voi alcune delle cose che ho imparato alla mostra
  • I bambini hanno oltre 300 ossa contro le 200 degli adulti. Dove finiscono quelle 100 in piu'?
  • L'obesita' della parte alta del corpo (tipica degli uomini) e' piu' pericolosa per la salute di quella della parte bassa (tipica delle donne). Ricordatevelo la prossima volta che vi lamentate del vostro culone care lettrice
  • Se riuscissimo a far funzionare insieme tutti i muscoli del nostro corpo potremmo sollevare 10 tonnellate
  • Gli occhi non crescono piu' dopo l'infanzia (il resto del corpo ovviamente si). Per quello sembra che i bambini c'hanno gli occhioni grandi
  • Il cervelletto ha una caratteristica forma a cavolfiore
  • Le meningi non ricoprono soltanto il cervello ma anche tutta la spina dorsale
  • Le zone del cervello colpite da un ictus ricordano sinistramente una pesca andata a male
  • Il bum bum del cuore non e' il rumore della contrazione del battito ma delle valvole tra atrii e ventricoli che si aprono e chiudono
  • Vedere il polmone nero di un fumatore accanto a un polmone tutto sano e rosettino resta la migliore pubblicita' contro il fumo che si possa fare
  • I calcoli della cistifellea sono fatti di colesterolo, quelli renali di sale. Io ho fatto i calcoli 2 volte e mai che il dottore si sia sognato di consigliarmi una dieta con meno sale. Non dico che l'avrei seguita ma almeno poteva dirmelo, no?
  • Mediamente una donna ha circa 250,000 cellule uovo che sono tutte presenti nelle ovaie gia' il giorno della sua nascita. Adesso alzi la mano se c'e' li fuori un maschio che lo sapeva
  • La vagina dentata esiste!!! Il fenomeno si chiama teratoma e consiste nella crescita di denti, peli e capelli in parti del corpo dove non dovrebbero essere. Accade piu' spesso durante la gravidanza o in altri momenti di squilibrio ormonale e pare che fra l'altro non sia particolarmente grave o pericoloso per la salute. Pero' zio bono se fa schifo vederlo!
Non lo sapevate? Sapevatelo con palbi

11 giugno 2010

14 Lesson #37

Il modo in cui dici "Bello !" rivela un sacco di cose su di te.
Se dici ganzo tutti gli indizi portano tra cecina e pistoia, se dici togo probabile che sei stato adolescente negli anni 80 e non ne sei uscito bene per niente, se dici bestiale 9 su 10 che sei di milano, se dici libidinoso hai visto troppi film con gerry cala', se dici pazzesco (con la e stretta) sei romano di roma e si potrebbe andare avanti per ore con spaziale, mitico, stra-bello, fico, figo, figherrimo, etc...

Pure in inglese non dovete pensarvi che esistano solo "cool" e "awesome". Invece c'e' tutta una casistica con varianti e sfumature e, anche se devo ammettere di non capirne abbastanza per farvi un'analisi socio-demografica precisa, un elenchetto ve lo faccio volentieri.

Anzitutto c'e' rad (che immagino sia un'abbreviazione di radical) e che e' in assoluto il modo piu' comune di esclamare"Bello!" per un ragazzo di 20-30 anni di figaggine medio alta. Come dire che rad dovreste assicurarvi di aggiungerlo al vostro vocabolario e vedrete che vi faccio fare bella figura. Tipo se parlate di un vostro amico e volete fargli un complimento dite He's rad e avete fatto.

Altro termine stra-usato e' legit che letteralmente significa "vero", "autentico" ma piu' che altro viene utilizzata nell'accezione di veramente fico. L'idea che ci sta dietro e' che le cose genuine sono sempre quelle meglio (come quando nei reality si vota per un concorrente perche' e' il + vero) e in effetti si puo' utilizzare con lo stesso significato la stessa parola real. Se uno vi dice It's been real vi sta descrivendo un'esperienza che per lui e' stata fantastica (non reale)

Sempre nel territorio sicuro delle parole fiche c'e' neat, che viene utilizzato specialmente quando "bello!" significa "ben fatto". Tipo, se un designer vi fa vedere un sito a cui ha lavorato e a voi piace al 100% gli dite che e' neat e gli fate un buffetto prima di rimandarlo a lavorare su qualcos'altro.

Ci sono altre parole che, invece, vanno maneggiate con piu' cautela e se non si e' piu' che pratici, secondo me, e' meglio fare a meno del tutto.

Un esempio e' epic perche' se lo usate stand-alone tipo nella frase "This is epic" il rischio di suonare un po' coglione e' forte. D'altra parte se lo usate come rafforzativo, tipo nelle espressioni epic fail (bastonata in faccia) , epic win (vittoria storica) or epic song (canzone figherrima) allora e' decisamente piu' accettabile. Ma insomma e' un terreno minato.

Altra parola che va usata un po' con attenzione e' sweet. La traduzione letterale in italiano e' dolce ma se viene usato a mo' di esclamazione (This is freaking sweet) non vuol dire dolce, non vuol dire nemmeno caruccio, vuol dire semplicemente "bello!"

E per finire ci sono alcune parole che letteralmente hanno significati negativi come sick (malato), dope (droga) o ridiculous (ridicolo) ma che si trasformano in complimentoni a seconda del contesto. Come nella frase "The new iphone is dope" - oppure sick oppure ridiculous - che e' un modo per dire che siete tra quelli che il nuovo iphone se lo andranno a comprare il giorno stesso che esce. Anche se in italiano dire che il nuovo iphone e' droga (o malato o ridicolo) non c'ha molto senso il ragionamento che c'e' dietro viene abbastanza intuitivo anche per noi. Per sicurezza vi direi comunque di evitare queste espressioni con estranei se non siete sicuri al 100% ma vedrete che piu' spesso che no vi verranno giuste.

10 giugno 2010

7 hanes (e michael jordan)

Per il mese di giugno vi ho scelto una pubblicita' che e' parecchio insulsa ma che qui negli Stati Uniti sta provocando polemiche a go go.
E' lo spot della hanes in cui michael jordan si trova a fare un viaggio in aereo in compagnia di un fan invadente che petula e molesta. L'idea gia' di per se' non e' che sia una perla di originalita', in aggiunta, l'esecuzione fa schifo.
Ma il motivo per cui e' nell'occhio del ciclone, ovviamente, non e' la scandalosa bruttezza dello spot bensì il fatto che jordan esibisce con nonchalance un paio di baffetti che secondo lui sono una citazione di charlie chaplin ma - ai piu' - ricordano hitler.
Ora, dovete sapere che jordan e' sì un campione inarrivabile, e probabilmente non se ne vedra' mai piu' uno uguale su un campo da basket ma - ahime' - e' anche mezzo caso umano e uomo dalla personalita' miserrima e dal carattere rancoroso, come dimostrano tanti episodi del suo fine carriera. Insomma a me ispira simpatia come un calcio in culo di collo pieno e pertanto - sebbene la polemica sia stupidina, speciosa e quasi degna dei pomeriggi della d'urso - io la cavalco e la diffondo viralmente: michael jordan e' un nazista

18 6 cubi fanno un mobile

Il risultato finale eccolo qui !
Devo dire che personalmente sono soddisfatto

8 giugno 2010

10 6 cubi

Da quando sto nel nuovo appartamento c' ho il problema che non so mai dove ho lasciato le chiavi. Mezz'ora a cercarle la prima volta, mezz'ora la seconda, mezz'ora la terza...ho deciso che ho bisogno di un mobiletto da piazzare subito dopo la porta.

Su internet ho trovato questi cubi fatti da un'azienda che si chiama waybasics: costano niente (per il palbi braccino), sono fatti di carta riciclata (per il palbi con una coscienza ambientale) e si montano con gli strip adesivi della 3M (per il palbi pigerrimo che e' poi quello che prende le decisioni).

Ammetto che sento anch'io la puzza della mezza sola (tipo il bogumil o le cyclette di monika sport) pero' non ho resistito alla tentazione comprarli. 6 per la precisione.
Quando li ho montati vi faccio sapere





5 giugno 2010

17 la passionaccia brutta di francesca schiavone


La ragazza qui sopra non e' quella che si definisce una fuoriclasse.
Atleta dai mezzi fisici abbastanza modesti (la scheda ufficiale dice 1.66m di altezza per 64kg di peso ma fidatevi che sono di meno).
I nervi d'acciaio non ce li ha mai avuti se considerate che ha perso le prime 8 finali disputate in carriera e a tutt'oggi c'ha un record mediocre di 4 su 14.
E neanche piu' una di primo pelo che quest'anno si va per i 30, in un mondo tradizionalmente dominato dalle teen-ager.

Una vita da mediano

Pero' una cosa che c'ha la Francesca Schiavone e' una passione sincera, incontenibile, contagiosa per quello che fa. Ama il tennis incondizionatamente, e' grata per tutte le opportunita' che questo sport le ha dato nella vita e si sente nata per giocare. Gliel'ho sentito dire 100 volte, anche in momenti non sospetti, anche quando navigava nelle retrovie della classifica. E anche se non gliel'avessi mai sentito dire e' evidente da come scende in campo: non e' una campionessa che intimidisce le avversarie, non e' un mostro di lucidita' che gioca sempre il colpo giusto al momento giusto, ma e' una leonessa che sputa sangue e ci mette l'anima.

Oh certo che oggi non ha mica vinto il Roland Garros solo per la sua passionaccia...e mica tutti quelli che hanno una passionaccia ce la fanno nella vita. Le ha detto tutto bene, le stelle erano allineate tutte nella maniera giusta !

Ma che bello e' che, per una volta, a farcela sia stata una così: una come noi ma con una passionaccia brutta.

3 giugno 2010

13 Lesson #36

Un paio di mesi fa' avevo scritto questo post dove passavo in rassegna i significati figurati di frutta e verdura. L'idea era di farlo seguire a breve distanza da un post sugli animali...ma poi mi e' scappato di mente. Me ne sono ricordato la settimana scorsa grazie a un commento lasciato a una delle ultime lezioni e adesso eccoci qua.

Cominciamo con l'animale che ha dato lo spunto per quel commento: il pollo (chicken)
Mentre i polli italiani sono famosi per essere dei fessi, quelli americani sono dei cagasotto. Insomma, dare del pollo in inglese e' un po' come dare del coniglio da noi. Tra le espressioni usate piu' di frequente ci sono "play chicken" che significa sfidare qualcuno ad un gioco di coraggio (tipo le corse in macchine) e "chicken out" che vuol dire tirarsi indietro all'ultimo momento.

Come si da' del pollo per tacciare di vigliaccheria, così si ricorre ad altri paragoni animali per tutta una serie di ingiurie e improperi. Voi non e' che dovete imparare ad usarmeli, che non mi pare proprio il caso, ma - solo e soltanto per vostra cultura generale- vi faccio un elenchino qui di seguito: mucca (cow) e' l'epiteto dispregiativo per una ragazza cicciona e poco raffinata, con una sfumatura che non c'entra molto con l'italiano vacca, nel caso ve lo stiate domandando; maiale (pig) e' sì il termine con cui si descrive un uomo con gli istinti sessuali fuori controllo ma anche - e in maniera piu' chiara di quanto non sia in italiano - una persona avida ; cagna (bitch) vuol dire stronza...la parola sono sicuro che la conoscevate tutti ma qualcuno magari l'etimologia originaria l'avra' scoperta solo adesso. Un'espressione su cui ho dei dubbi, invece, e' ass che vuol dire sia asino sia sedere e quando si dice You're an ass per dare del cretino non so bene a quale dei 2 significati ci si riferisce.

Passando dalle offese ai complimenti, quando una ragazza e' una sgnacchera si dice che e' una volpe. Curiosamente si puo' descrivere una donna sia con la parola per la volpe maschio (fox) sia quella per la volpe femmina (vixen). E poi va beh ci sono anche le gattine e le micette (pussy cats, kittens) ma quelle sono espressioni comuni anche in italiano.
Quando gli anni da volpe sono passati e si raggiungono gli anta, ecco che si fanno avanti le puma (cougars), termine che e' molto di moda da un paio d'anni e designa le 40enni emancipate e sessualmente intraprendenti che danno la caccia ai ragazzotti poco piu' che 20enni.

I bei ragazzi, invece, possono essere stalloni (stud) o manzi (hunk). Parole abbastanza in linea con l'italiano quindi.

E prima di chiudere mi sembra giusto parlare del migliore amico dell'uomo: il cane. Mentre in italiano dare del cane non e' proprio il massimo dei complimenti, in inglese ci sono un sacco di varianti. Dog puo' essere uno che fa un po' il bastardo con le ragazze; un modo di chiamarsi tra amici (what's up dog?); o una parola per designare uno che dalla vita e' stato messo in una posizione di svantaggio o che corre contro tutti i pronostici (underdog) e - anche per quello - sta piu' simpatico di chi vince sempre facile

2 giugno 2010

5 gli ultimi 15gg al cinema

Nella particolare categoria di quei film inutili, con budget da millemilamilioni di dollari, una trama da terza elementare, dialoghi così banali da buttarti nello sconforto, ritmo serrato e effetti speciali a gogo devo dire che Prince of Persia non mi e' del tutto dispiaciuto. Certo ci sono dei pezzi dove Jake Gyllenhaal sembra orlando bloom, la principessa stra-fica sembra keira knightley e tu ti chiedi com'e' che i produttori non si sono accorti che, invece, era jack sparrow a tenere su tutta la baracca in pirates of the caribbean ; altri momenti ti danno piu' gusto il pop corn e le caramelle frizzantine che non la pellicola, ma insomma al cinema si va anche per quello no. Io mi schiero a favore del sequel

MacGruber ho idea che in Italia non l'abbiate mai sentito nominare. E' un personaggio reso popolare dal Saturday Night Live che fa il verso, in chiave demenziale, al mitico MacGyver degli anni 80. Ecco se non l'avete mai visto in tv penso che possiate anche lasciar lì di andare al cinema per il film perche' così a freddo non deve fare ridere piu' di tanto , ma se lo conoscete gia' andate che c'e' veramente da pisciarsi addosso

1 giugno 2010

16 il movimento

Allora, mi sembra di ricordare che domani lì da voi sia festa. Da noi era festa ieri.
Il che sembrerebbe dimostrare in maniera inequivocabile la teoria che quando arriva giugno non c'ha piu' voglia di fare un cazzo nessuno al mondo.

A tal proposito devo dire che la settimana con 4gg di lavoro e 3 di week-end io la trovo una cosa buona e giusta. Si torna in ufficio piu' rilassati, nel week-end non si corre come dei saltafossi nel tentativo di comprimere in mezza mattinata incombenze che richiedono un minimo di 8h e, piu' in generale, la vita prende un passo che e' + congeniale ad un essere umano.
Infine, non so come vi guadagnate da vivere voi, ma per quanto riguarda il sottoscritto le sorti del pianeta non sarebbero piu' di tanto a rischio se lavorassi un giorno in meno e facessi il michelasso un giorno in piu'.

Siete d'accordo con me? Se sì scrollatevi di dosso quell'apatia esistenziale che ci affligge da una generazione, uniamoci in movimento e gridiamo tutti insieme e con voce unica: vogliamo la settimana lavorativa di 4 giorni. E' una buona causa, magari non sara' una "grande" causa, ideologicamente e' forse un po' deboluccia ma io dico sti cazzi.
Fra l'altro fosse mai che poi qualcuno ci ascolta davvero !

31 maggio 2010

18 'sti cazzi del quiz

Guarda che con mossa a sorpresa vi ho trovato il modo di mantenere in vita la gloriosa rubrichetta dello 'sti cazzi che avevo deciso di mandare in pensione praticamente prima di cominciarla
L'idea sarebbe questa: io vi piazzo lì 3 indizi e voi provate a indovinare qual e' la celebrity di bassa lega che palbi ha incontrato per le vie di manhattan

La 'sti cazzi della celebrity di oggi e' una donna e l'ho incontrata da abc home dove eravamo entrambi intenti a comprare mobili per arredare la casa. E per comprare intendo che lei comprava mentre io mi segnavo le cose che mi piacevano per vedere se c'e' modo di trovare delle copie che non costino come un'automobile di media cilindrata in qualche magazzino di dubbia reputazione a brooklyn.

Ecco i 3 indizi:
  1. In una vecchia sit-com, trasmessa brevemente da rai 2, era la sorella del Lex Lutor di Smallville
  2. E' stata l'eroina di un fantasy in cui prendeva a calci in un culo i cattivoni
  3. La si ricorda per un bacio lesbico
Troppo facile? Troppo difficile? Onestamente mi sono attenuto a una linea semi-buonista, visto che e' la prima volta, e secondo me avete tutti gli alimenti per farcela in scioltezza. Aspetto di sentirvi nei commenti !

PS: Non barate, eh! (a chi cerca su google non gli tira piu'...e se e' femmina, al di lei consorte)

30 maggio 2010

14 lesson #35

In inglese non esistono il femminile ed il maschile come siamo abituati ad usarli in italiano: i sostantivi normalmente non si declinano e gli aggettivi sono invariabili.
Direi che si vive bene anche così sebbene, soprattutto al lavoro, a volte ci si debbano inventare mezze acrobazie diplomatiche quando dopo 6 mesi di scambi di e-mail si incontra per la prima volta un buyer che si chiama Casey o un editor di nome DJ e il sesso non e' quello che ci si aspettava.

Detto, questo ci sono 4 casi in cui e' facile distinguere se una parola e' femminile

C'e' il femminile in ess, come per le parole actress e lioness o per tutti i titoli nobiliari: princess, countess, duchess, etc...
Occhio che il suffisso ess indica che la parola e' al femminile ma a volte il significato e' diverso da quello della parola radice. Vi faccio qualche esempio così mi spiego: host significa padrone di casa e resta uguale anche al femminile mentre hostess e' l'assistente di volo; governor e' il governatore - maschio o femmina che sia - mentre governess e' la governante dei bambini.

Poi c'e' il femminile in ette, a cui di solito si accompagna anche l'idea di una cosa minuta e carina.
Per esempio c'e' la bachelorette che e' la ragazza non ancora sposata, la majorette che e' la ragazza che fa roteare il bastoncino nelle parate (si dice anche in italiano, no?) o - per fare l'esempio di un oggetto - la kitchenette, che e' la piccola area cucina adiacente alla sala.

Ovviamente esiste il femminile in woman per tutte quelle parole che al maschile finiscono in man. E quindi come c'e' il policeman c'e' la policewoman e come ci sono i business men ci sono le business women.

Infine c'e' il femminile in she, dove lo she solitamente precede la radice della parola. C'e' la she devil (diavolessa), la she wolf (la lupa come canta Shakira) e la she male (la trans).
E direi che con la trans il post sull'uso del femminile in inglese lo possiamo anche chiudere

26 maggio 2010

30 americanista

Lo so che ultimamente da me sentite sempre la stessa solfa: che l'italia e' cupa e nera e in america il cielo e' sempre piu' blu! Pero' cercate anche voi di capire il sottoscritto che si trova lontano, in terra straniera, e piu' che dei traumi del piccolo nathan falco e di elio germano censurato al tg1 non sente parlare.

La mia ultima posizione da (improvvisato) americanista militante e' questa qui: la scuola americana e' migliore di quella italiana e non ci sono cazzi.

L'altro giorno parlavo con dei ragazzetti all'ultimo anno di high school.
Mi dicevano che per prendere il diploma devono completare 72h di volontariato nel corso dell'anno e far parte di almeno un gruppo sportivo (che se poi non sei atletico va bene anche il bowling perche' quello che conta e' imparare a organizzarsi, competere sportivamente e stare insieme)

Perche' in italia no?
No davvero...se lo sapete ditemelo voi perche' io ci ho pensato su e non ho trovato una spiegazione decente. C'abbiamo paura che i nostri pargoli poi non studiano abbastanza? Oppure e' perche' pensiamo che obbligarli a far qualcosa e' filosoficamente sbagliato...e allora e' meglio lasciarli democraticamente liberi di farsi i fatti loro?
Insomma secondo voi e' veramente sano, giusto e produttivo per il paese che alla fine per essere promossi a sti ragazzi basti passare i pomeriggi a casa e impararsi a memoria la lezione?
Per la loro formazione di ometti e cittadini secondo me e' + importante che imparino un po' a stare al mondo piuttosto che a risolvere i problemini di trigonometria o a declinare rosa, rosae...no? Con tutto il rispetto per i seni ed i coseni ovviamente

23 mangio tutto quello che voglio ma non ingrasso

...che e' la frase tipo che dicono tutte le modelle nelle interviste, no?
E io giustamente ci ho sempre creduto perche' sono modelle mica esseri umani come me o te, lettore di passaggio su queste pagine.
Fatto sta che oggi arrivo tranquillo alla lezione di spagnolo sorseggiando un frappuccino al caramello con panna doppia, tazza grande...ah - ci terrei a dirlo - io di solito mica le prendo quelle schifezze lì pero' c'avevo $1 di sconto in quanto mayor dello starbucks su foursquare, pareva pure brutto non approfittarne.
Dicevo che arrivo alla lezione e noto che compagna di corso modella c'ha l'aria un po' sfranta ma non faccio caso piu' di tanto perche' mi sto lavorando un blueberry muffin e sono tutto intento a fare scarpetta nella panna del frappuccino.
Col trascorrere del tempo pero' il patimento di compagna modella diventa sempre piu' evidente e bisogna chiederle che cosa c'e' che non va.
Salta fuori che la poveraccia per poter lavorare, non solo non mangia tutto quello che le pare (pensa un po') ma, dietro raccomandazione dell'agenzia, questa settimana sta addirittura facendo la dieta della limonata che consisterebbe, per l'appunto, nel bere limonata con sciroppo d'agave (una specie di zucchero che non e' zucchero se ho capito bene) e una puntarella di pepe (che da' quella botta di vita che ci vuole). Limonata a colazione, limonata a pranzo, limonata a cena e - se non si fosse capito - nient'altro mandato giu' prima, dopo o durante.
Non e' un mondo bello quello in cui viviamo, eh

23 maggio 2010

18 Lesson #34

Ritorna il nostro corso settimanale con una lezione che mi e' stata espressamente commissionata dall'istituto di lingue straniere della Oxford University. Il sottoscritto e' lusingato dall'onore attribuitogli ed e', inoltre, personalmente convinto che si trattera' di un passo importante per il vostro uso consapevole della lingua inglese a livello advanced. Insomma, oggi approfondiremo insieme la parola merda in tutte sue principali sfumature.

Per non buttarla subito in vacca cominciamo con la versione piu' politicamente corretta, la parola da utilizzare quando si allude a quella cosa lì in un ambiente in cui non si dovrebbe parlarne. In questi casi con il tipico perbenismo americano si ricorre ad un acronimo: BM che sta per bowel movement (movimento di intestino). Per farvi un esempio immaginatevi la signora stitica che va dal medico e gli dice con tono grave: I haven't had a bowel movement in one week (E' una settimana che non cago). Honestly, ditemi voi se sono o non sono sublimi a volte?!

La parola che si usa per parlarne con i bambini, invece, e' poo. Tipo la mamma premurosa che chiede Do you need to go poo, honey? (Devi fare la popo', ciccetto?). Si puo' dire anche poop con la p finale, ma se si parla con i bambini di solito e' solo poo. Con gli adulti se usate poop con la p magari mantenete un briciolo di dignita' in piu', ma non ci sono grosse differenze.

Poi ci sono le parole piu' tecniche che, sostanzialmente, suonano uguali all'italiano: feces, excrement, etc.. Ma direi che su queste non vale la pena di approfondire piu' di tanto

E arriviamo così alle 2 parole di uso piu' comune: shit e crap.
Anche se fondamentalmente si tratta di sinonimi vi volevo mettere in guardia su alcune importanti differenze nell'utilizzo figurato di questi termini. Se vedete uno che ce le ha girate esclamare "This is crap" quello che vuole effettivamente dire e' "merda" come si direbbe in italiano, nel senso di una cosa di poco valore, inaccurata o fatta male. Se uno, invece, dice "This is shit" la traduzione corretta in italiano quasi sempre non e' merda ma "cazzata", nel senso di cosa non veritiera, poco seria o in mala fede.
Se le cazzate sono tante e di un certo peso si usa l'espressione bullshit, perche' - come si sa - i tori quando la fanno, la fanno a quintali.
Passando dal grande al piccolo, chickenshit, invece, e' il corrispondente della nostra espressione "essere un cacchina", nel senso di...mah non saprei come spiegarlo meglio, comunque lo sapete cosa vuol dire essere cacchina, no?

Da notare anche che, in altri contesti, la parola shit puo' essere uno slang - a suo modo affettuoso - per dire semplicemente "cose" o "robe". Tipo nelle espressioni: I like this shit (questa roba mi piace) o This is the shit I'm digging (queste sono le cose che mi piacciono)

Ce n'e' a bizzeffe di espressioni da sapere: shit my pants, beat the shit out of somebody, you know your shit, don't take no shit, etc.. ma mo' che avete il vocabolario di base dovreste essere in grado di capirle tutte senza grosse difficolta'. E se, invece, avete dei dubbi, come al solito fate un fischio!

PS: a volte rileggo i primi post di questo blog, che erano tutti perbenino, ben scritti, grammaticalmente corretti e rispettosi del comune senso del pudore. Occasionalmente mi pare addirittura di aver sfornato cose di senso compiuto! Diciamo che con il passare del tempo la scrittura del blog rispecchia maggiormente il vero modo di parlare dell'autore...che, diciamocelo, e' perbenino nello spirito e buono nelle intenzioni...ma nei modi oxfordiano non lo e' mai stato

22 maggio 2010

12 'sti cazzi della rubrichetta

La prima parte di questo post l'avevo scritta la settimana scorsa ma alla fine avevo deciso di non pubblicarla perche' questa rubrichetta sugli avvistamenti - a pensarci bene - non ce ne ho proprio per il cazzo di farla. Ieri, pero', tornando dal lavoro ho fatto l'avvistamento degli avvistamenti e come facevo a far finta di niente!

PARTE PRIMA (quello che non avreste letto mai)
Ho capito che questa cosa dello sti cazzi vi piace e allora - sai che si fa ? - mi sa che la trasformo in un appuntamento ricorrente

Gli avvistamenti della settimana sono Matthew Modine e Mario Cantone.
Sti cazzi! Chi sono? Chiederete giustamente voi. E ammetto, pure io, di aver dovuto cercare i nomi su internet ma, insomma, il senso della rubrica e' quello lì, no?

Matthew Modine e' attore holywoodiano di medio calibro...anche se andando a controllare bene la filmografia noto che l'unico film davvero conosciuto e' Full Metal Jacket (1987!). Poi qualche flop in film importanti, qualche riconoscimento per film minori e comparsate in tv. Ecco, io ho da dire una cosa sola sul buon Matthew: com'e' invecchiato! Certo confrontare una persona con la sua versione del 1987 e' forse un po' ingiusto ma 'sti cazzi di quel che e' giusto.
Mario Cantone, invece, e' l'amico gay di Charlotte in Sex & the City e credo abbia una discreta carriera di stand-up comedian a new york. Considerato il fatto che adesso esce SATC2 forse e' addirittura lui l'avvistamento piu' pregiato dei 2. Sti cazzi !

Per oggi e' tutto cari miei.
Il vostro palbi vi saluta ma resta sempre all'erta: la caccia al b-lister non conosce tregua

BREAKING NEWS: Palbi avvista Anderson Cooper
E qui immagino gia' il pubblico che mi si divide
I lettori italiani giustamente mi diranno 'sti cazzi (*ndr: sti cazzi romano) di Anderson Cooper, mai sentito! Pero' i miei compagni di merende d'oltreoceano saranno lì che dicono, maroooo' Anderson Cooper! Sti cazzi (**ndr: sti cazzi nordico)
Perche' Anderson Cooper per chi non lo sa e' 1) il volto simbolo della CNN da un decennio, 2) probabilmente il giornalista piu' famoso d'america e 3) anche uno che io rispetto un sacco.
Ecco ho visto Anderson Cooper, poi ho pensato al tg1 e mi e' scesa la tristezza


Quindi per chiarirci tra di noi, gli avvistamenti dei b-lister - contrariamente alla falsa promessa della prima parte - non ve li posto + ma se dovessi incontrare obama, lady gaga o il dottor house sarete fra i primi a saperlo eh.

20 maggio 2010

10 B1H1J2E1B

Lo sapete che quanto a visti il sottoscritto non si e' fatto mancare mai niente.
Questa settimana l'ufficio immigrazione mi ha accettato il cambio di status, con validita' da ottobre fino a fine 2013.

Il cambio di status ti da' diritto di restare ma non di viaggiare fuori dai confini degli Stati Uniti, quindi verso settembre si puo' ricominciare con le pratiche per il visto numero 4

Sempre in ballo

PS: ho riletto e non so perche' il tono del post sembra scazzato ma sono contento eh

19 maggio 2010

16 quanto costa il trasloco (a ny)

La guida pratica di palbi alla vita del (non +) giovane emigrato si arricchisce di un nuovo capitolo. Quanto costa un trasloco a NY?
  • $100 di deposito quando blocchi l'appartamento. Non refundable per altro...come dire che se poi ti cannano al credit check, ti attacchi
  • $1 a usps per farsi inoltrare la posta al nuovo indirizzo
  • $40 a twc per girare l'abbonamento di internet e tv (ma quando arriva la bolletta chiamo il call center e vedo se riesco ad avere un refund xke' mi pare proprio un furto)
  • $50 di scatoloni e materiale di imballaggio al container store...I know, I know hard to believe but that's manhattan
  • $300 alla ditta di trasporti (after tip). $85 all'ora e trasloco filato via liscio in circa 3h con gran sollievo e soddisfazione da parte del sottoscritto
Per arrivare ad un onesto totale di $500 scarsi (io temevo quasi il doppio)

Fra l'altro se e' filato tutto liscio e' soprattutto perche' ho lavorato con 2 bravissimi professionisti a cui ho gia' scritto le referenze e che mi fa piacere raccomandare pure qui: quella gran sgnacchera della Danielle che - cosa rara per un broker - ha ascoltato quando le spiegavo cosa stavo cercando e mi ha fatto perdere tempo zero mostrandomi non piu' di 5 appartamenti ma tutti perfetti per me o quasi ; e quel gran sfacchinatore di Ray che mi ha fatto un trasloco smooth & easy senza fare neanche un graffio ad un bicchiere. Quando va detto va detto

17 maggio 2010

24 saluti dal nuovo appartamento

Questo panorama e' qualcosa, neh ?

Photo @Empire Palbi

13 maggio 2010

6 8 ore, 2 scatoloni e 1 domanda

Ho passato una bellissima serata con i miei (praticamente ex) vicini di casa
Potevi anche farci amicizia prima, direte giustamente voi.
Chissa' se prima sarebbe stata la stessa cosa pero', chiedo io

Aggiornamento trasloco:
meno 8h (e quello e' sicuro) e 2 scatoloni (ma 'sta stima ormai e' francamente priva di ogni credibilita' perche' e' gia' la terza volta che mi dico che me ne mancano 2)

8 little boxes full of ticky tacky

11 maggio 2010

9 la tutor trash

La tutor domenicana ci ha messo tempo ad ingranare ma adesso sta cominciando a regalarmi soddisfazioni pure lei. Siamo ancora lontani dalle vette calimeriche del mio prediletto tutor guatemalteco ma intravedo del potenziale. Quanto quello era iellato, quest'altra e' trash.
Oggi, per esempio, due deliziosi aneddoti.

Il primo ha per protagonista lo zio, il cui ristorante nel bronx ha la cucina infestata da - cito testualmente - pantegane grosse come chihuahua. Non e' che la cosa di per se' mi abbia schifato piu' di tanto, perche' trovalo tu un posto a ny a prova di ratti e cocorocci! Mi ha un filino di piu' inquietato scoprire che il suddetto zio i topi li ammazza prendendoli a mazzate con lo stesso asse su cui poi fa a pezzi il pollo (trash in cucina aka ma che e' questo saporino?)

Il secondo ha per protagonista un ex fidanzato: un po' pigro dice lei, ma - non so - forse il giudizio e' un po' ingeneroso. Questo ragazzo d'oro si contraddistinguerebbe per la regale abitudine di svuotare le bottiglie di plastica e utilizzarle come pitale quando sta a letto anziche' alzarsi e raggiungere il bagno che - diciamocelo - l'e' una fatica (trash in camera da letto aka se la sera a letto vi viene sete, date retta a me e fate 2 passi fino alla cucina)

Ah il sudamerica, una terra nata per regalarci soddisfazioni (trash in tutto il continente aka pausini&contenti)

10 maggio 2010

12 ITP Spring Show

Sono tornato adesso dalla NYU dove gli studenti dell'Interactive Telecommunications Program (ITP) esponevano i loro lavori di fine anno.
A me francamente m'ha riempito di entusiasmo vedere questi mocciosetti dall'aspetto bimbominkia discutere con non-chalance di robotica, augmented reality, interactive tv e mobile technology.
Come mi hanno messo di buon umore l'orgoglio di mostrare il proprio lavoro, i sorrisi sinceri e un po' imbarazzati di fronte a un complimento o il modo in cui si affrettavano a prendere un appunto se gli davi una dritta su come migliorare l'usabilita'.
Per la lista completa dei progetti cliccate qui, mentre l'universita' italiana la trovate qui

3 New York Times weekender

La pubblicita' che ho scelto per il mese di maggio e' quella del NY Times che promuove un abbonamento speciale per l'edizione del fine settimana.
Non e' che sia uno spot memorabile ma ve lo volevo far vedere perche' c'e' dentro un ragazzo che fa il cameriere in un locale vicino a casa mia. Una cosa abbastanza nyese, I guess.

8 maggio 2010

12 Lesson #33

Sinceramente questa settimana avrei voluto passare sul corso di inglese perche' ho avuto zero tempo per pensarci. Pero' , siccome la settimana prossima sara' pure peggio e si salta sicuramente, mi pareva brutto lasciarvi a stecchetto per 15gg. Quindi ho deciso di andarmi a ripescare questi 2 vecchi draft che stavano lì in sospeso da un bel po' e che in situazioni normali non avrebbero visto la luce perche', come dire, non e' che sia proprio materiale di prima qualita'.
Che volete farci? Questo giro tocca che vi accontentate

Lesson #33 - parte 1
Il verbo to guess puo' significare varie cose: "indovinare" come nell'espressione Guess who's coming for dinner? (Indovina chi viene a cena?) oppure "immaginare" come nella frase I guess the 2 of you already know each other (Immagino che voi 2 vi conosciate gia').
Se pero' utilizzate I guess come intercalare di solito vuol dire una cosa un po' diversa.
Per esempio se uno vi dice "I am from East Pennsylvania, I guess" non e' che e' cretino e non e' sicuro di dove e' originario ma vuole solo mitigare la perentorieta' della frase come si fa con l'italiano direi. Uguale per I suppose direi...cioe' I guess

Lesson #33 - parte 2
Nel 99.9% dei casi gli aggettivi e i sostantivi di nazionalita' sono uguali.
Italian, American, Brazilian sono uguali sia che si parli di un Italiano (o Americano o Brasiliano) sia che vengano usati come aggettivi per accompagnare una parola (Italian cuisine, American pie, Brazilian wax)
Ci sono alcune eccezioni che dovreste tenervi a mente. Non e' che la gente non vi capisca se usate l'aggettivo al posto del nome pero' voi volete parlare come si comanda, no?
Spagna -> Spaniard e' il nome e Spanish l'aggettivo
Svezia -> Swede (nome) e Swedish (aggettivo)
Turchia -> Turk (nome) e Turkish (aggettivo)
Polonia -> Pole (nome) e Polish (aggettivo)

Poi ci sono un paio di casi in cui aggettivo e sostantivo, di fatto sono uguali ma alla fine del sostantivo e' meglio appiccicarci man (o woman) per suonare corretto come per Irish man o French man

6 maggio 2010

22 emergenza sanitaria

Ormai manca una settimanella al trasloco. Ovvio che qui non si fanno le faccende da ormai 15gg.
Va bene tutto ma di pagare la signora per pulire un appartamento da cui me ne sto andando non mi pare il caso e di fare per conto mio non ne ho manco per le balle. Insomma per farla breve la casa e' un porcile con 3 dita di polvere sui mobili, palle di starpaglia che si muovono sul pavimento come nei film western e il bagno, beh il bagno lasciamo proprio perdere che poi andiamo nel TMI.

Per il resto i preparativi procedono, a rilento ma procedono. Gia' chiamato le poste per cambiare l'indirizzo, girate tutte le utenze e raccolto 6 o 7 preventivi da ditte di traslochi (grazie a un sito fichissimo dove tu spieghi di cosa hai bisogno e scatta un'asta tra le ditte). Devo ancora sentire l'attuale padrone di casa per la restituzione della caparra (e lì so gia' che sara' una pena, anche se mi sono portato avanti non pagando gli ultimi 2 affitti) e fissare un appuntamento con il super del nuovo building per essere sicuro che l'appartamento sia sistemato come si deve per quando ci entro.

In sintesi, se non prendo prima il tetano o non vengo risucchiato in un mulinello di lerciume dovrei arrivare al giorno del trasloco con tutto pronto. E lì sara' il vero rebelot

3 maggio 2010

13 ma a voi freddie kruger vi faceva paura?

Ve lo dico subito che il nuovo nightmare non fa paura per un cazzo
Motivo per cui io polemicamente ci metto la fotina di un uomo una leggenda Robert Englund. Mo' la domanda mi pare legittima

2 maggio 2010

7 per combattere l'acne

E' tutto il week-end che gira nel mio ipod e che mi fa sentire un po' così.
C'e' da dire che a me basta proprio un niente per farmi sentire un po' così.

29 aprile 2010

11 palbigami

Siccome all'ozio non c'e mai fine: palbigami

26 aprile 2010

20 Lesson #32

Abbiamo ormai appurato che la gente qui parla un po' strano ma vi volevo dire che anche le bestie non sono mica da meno. I versi degli animali in inglese qualche volta ricordano quelli italiani, qualche altra, sinceramente, ti chiedi dove sono andati a pescarli.
  • La mucca fa moo come da noi
  • La pecora fa baa...e, pure qui, direi che cambia poco
  • Il maiale al posto di fare sgrunt fa oink oink
  • Le galline fanno cluck cluck ma la u si legge come una o e alla fine suona piu' o meno come il nostro cocode' (senza il de')
  • Il gallo, e qui c'e' da ridere, fa cock-a-doodle-do. Non che chichirichi sia piu' rispettabile ma, zio bono, cock-a-doodle-do non sta ne' in cielo ne' in terra
  • I paperozzi fanno quack e direi che qui si ritorna per un attimo alla normalita'
  • Il tacchino fa gobble gobble. In Italiano non saprei
  • I cavalli fanno we-hee e gli asini hee haw...cambia il modo di scrivere ma alla fine suonano come in italiano.
  • Il cane fa wof. Sono sicuro al 100% che si possa usare anche bow wow (piu' simile al nostro bau) ma non saprei dirvi la differenza (forse la taglia del cane?)
  • Il gatto fa meow, anche qui si scrive diverso ma alla fine il suono e' + simile all'italiano di quanto sembri
  • Gli uccellini fanno cheep o chirp ma possono anche fare tweet o twitter (se sono in gruppo o, probabilmente, anche se stanno al pc)
Prima di chiudere vi lascio con questi 2 video. Il primo si chiama "Old MacDonald had a farm" ed e' una canzoncina per bambini che immagino vi suonera' abbastanza familiare mentre il secondo e' la scena di Family Guy che mi ha dato l'idea per questo post


25 aprile 2010

2 gli ultimi 15gg al cinema

Ci sono delle volte che vai al cinema e, ancora prima di entrare in sala, sai gia' che il film sara' una boiata. Te lo fai andare bene lo stesso perche', in fondo, avevi solo voglia di distrarti un po' e, dovesse far cacare cacare, puoi sempre consolarti con una doppia razione di nachos. E' con questo spirito che ero andato a vedere Kickass e invece, ragazzi, devo dirvi che mi sono ricreduto perche' il film, tenendo fede al titolo, spacca il culo veramente. Prendete una dose generosa di paranoie adolescenziali da Nick e Nora & the infinite playlist, mescolate con una porzione abbondante di pulp e combattimenti mirabolanti alla Kill Bill, aggiungete una noticina amarognola alla Leon, date una spolveratina disney con dei costumi stile Incredibili e per buona misura conciate il protagonista come Harry Potter che per un teen movie va sempre bene. Il frullatone che viene fuori e' gustosissimo. Oh non e' una roba da cineteca intendiamoci ma e' uno di quei film risolvi-serata che esci e sei di buon umore.

Paper Man e' il film che mi ha dato lo spunto per il post di ieri. Produzione indipendente con un piccolo budget e un cast di attori con i controcazzi che si sono innamorati del progetto. A essere sinceri se ne' innamorato pure palbi. E' la storia strampalata di uno scrittore uscito di melone (Jeff Daniels che e' bravissimo) che si rinchiude in un mondo di paranoie e ha un supereroe come amico immaginario. A cambiargli la vita e' l'incontro con una ragazzina (Emma Stone che e' bravissima) pure lei fragile e piena di complessi. So che e' la cosa che si dice sempre dei film belli: un momento ridi e il momento dopo ti commuovi. Pero', oh, se e' vero cosa ci posso fare? Ci sono un sacco di temi (la solitudine, il senso di inadeguatezza, la pressione per le aspettative degli altri, l'incomunicabilita' anche quando ci si vuole bene) con cui e' facile mettersi in relazione e che vengono trattati con poesia e intelligenza. 2 o 3 volte si cade un po' nello scontato, qualche altra un pochino nel ridicolo...ma e' uno di quei casi in cui il lavoro nel complesso e' così ben riuscito che le piccole pecche gliele si perdona volentieri.

24 aprile 2010

16 sti cazzi (chapter ii)

Sti cazzi* qui la parata di vippissimi non accenna ad arrestarsi.
Ieri sera arrivo all'Angelika e mi accomodo tranquillo in sala. Giusto un minuto prima che si abbassino le luci entra un tizio che piazza lì 2 sedie pieghevoli e ci chiede se alla fine della proiezione possiamo mica fermarci 15min perche' passano a fare un saluto il regista e uno degli attori. Notare che il tapino ce l'ha chiesto proprio come fosse un favore che se no gli facevamo rimanere male gli ospiti. Notare anche che la sala c'avra' avuto in totale un 60 posti a sedere, di cui almeno 15 si e' poi scoperto essere occupati da membri della troupe e familiari.
Comincia il film. Nel cast ci sono Jeff Daniels (e io penso sticazzi** Jeff Daniels) , Ryan Reynolds (e penso chissa' magari viene anche Scarlett...e lì capisco che non sara' Ryan Reynolds) , Emma Stone (e penso, beh questa Emma Stone non l'avevo mai vista prima pero' e' bravissima) e Lisa Kudrow (e a quel punto penso nooo cazzo se e' Lisa Kudrow io vengo qui direttamente sulla poltroncina).
Passano un paio d'ore, il film finisce, in sala si accendono le luci e finalmente entrano la regista e l'attore che e'...rullo di tamburi...pausa drammatica...il nome lo diciamo dopo la pubblicita'...nessuno dei precedenti bensì niente po' po' di meno che Kieran Culkin, il fratello minore di Macaulay


Clamorosamente imbolsito, capello lercio, giustamente presentatosi mezzo ciocco e con in mano una bottiglietta di rum presa dalla stanza dell'albergo (tanto per non farsi mancare niente). Sti cazzi*
Che poi - dico - una fan base sufficiente a riempire almeno una saletta di un cinemino d'essai ce la dovrebbe pure avere Kieran Culkin, no?

Oh io faccio l'acidello ma devo dire che, in realta', sti cazzi o non sti cazzi, e' stata una cosa simpatica.





Nota della redazione:
* l'asterisco singolo indica che sti cazzi e' stato utilizzato nell'accezione nordica del termine come sinonimo di acciderboli (seppure con una lieve nota di ironia)
**il doppio asterisco indica che sti cazzi e' utilizzato nell'originaria accezione romana come sinonimo di frega sega

23 aprile 2010

14 pay day

Oggi e' giorno di paga.
Al vecchio lavoro prendevo lo stipendio a fine mese come in Italia. Adesso mi pagano ogni 2 settimane, che qui e' la norma. All'inizio non ero sicuro che la cosa mi sarebbe piaciuta. Voglio dire - tecnicamente - e' ovvio che e' meglio così: anticipi l'incasso, la regola da seguire sempre per qualsiasi contratto. Pero' a me che sono un po' venale e superficialino, insomma, l'idea di vedermi l'assegnetto dimezzato non mi sconfinferava mica tanto.
Dopo un paio di mesi posso serenamente affermare che e' una bazza senza se e senza ma. Perche', non so se voi ci avevate pensato, ma praticamente essere pagati ogni 2 settimane significa che una settimana sì e una settimana no ti arriva lo stipendio. Il modo in cui la vedevo io era 2 assegni al mese: uno a meta' e uno alla fine. Che e' lo stesso eh, ma anche no.
Tipo, alla domanda Ma questa settimana ti pagano? ci sono solo 2 possibili risposte: 1) Ah sì venerdì mi pagano oppure 2) Ah no mi hanno pagato venerdì scorso e adesso mi ripagano la settimana prossima.
Che come la metti, la metti e' sempre un bell'andazzo

21 aprile 2010

23 spotted (sti cazzi)

Ogni tanto qualcuno mi chiede se - visto che sto a niu iork - mi capita mai di vedere delle celebrities. Dai - sto a niu iork - la risposta mi sembra anche scontata: mai
In compenso avvisto con una discreta frequenza prezzemoline tv, concorrenti di reality show e altri z lister di varia risma. Questa settimana, per esempio, ne ho beccati non dico 1, non dico 2, ma la bellezza di 3

Si comincia con Gail Simmons, che non ho solo avvistato, ma ho addirittura scoperto vivere al civico accanto al mio. Ecco, il fatto che non sappiate chi e' Gail Simmons mi fa perdere un po' del rispetto che avevo per voi ma, piu' in generale, un po' di speranza nel futuro di questo povero pianeta Terra. Trattasi (ovviamente, eh) della rinomata editorialista del Food&Wine magazine, allieva prediletta di Daniel Bouloud e soprattutto ospite fissa di Top Chef, il reality di culto dove cuochi professionisti si sfidano a colpi di padelle e manicaretti titillando le papille gustative di milioni di telespettatori epicureo-ghiottoni. Quella sgnaccherona di Padma, Tom Colicchio in tutta la sua guasconeria, e la nostra Gail dall'appettito insaziabile sono personaggi che non potete non conoscermi, non potete! Comunque la Gail l'avevo gia' incrociata un paio di volte che faceva jogging lungo l'Hudson per smaltire il culone che le e' venuto su a forza di mangiare ogni bendiddio (ah che lavoro meraviglioso), mai pero' avrei pensato di ritrovarmela come vicina di casa.

Il secondo personaggio avvistato in settimana e' questa faccia di citrullo qui a sinistra, reduce dalla scorsa edizione di Project Runway (il reality degli aspiranti stilisti) dove sara' arrivato tipo terzo o quinto o giu' di lì...una cosa intermedia comunque. Anche su Project Runway, su quella cagnetta di Heidi Klum e sull'acqua cheta Tim Dunn ci sarebbero capitoli da scrivere ma capisco che dopo aver appena parlato di Top Chef poi mi andate in overload e non infierisco. Comunque ci terrei solo a dirvi che Project Runway mi va saputo in un'ottica di eventuale viaggio negli Stati Uniti che se no poi mi fate la figura degli impreparati. OK?


Il terzo avvistato della settimana e' Aaron Tveit che sarebbe il cugino di mezza eta' di Nate in Gossip Girl. Per intenderci quello che fa il senatore e tradisce la moglie spupazzandosi la Serenona nazionale (notare che e' talmente di mezza eta' che wikipedia gli attribuisce come anno di nascita l'83). Peraltro si tratta di un attore veramente bravo (parlo seriamente adesso, eh) che a Broadway e' stato protagonista prima di Wicked e poi di Next to Normal (best musical in town, imho). Ovvio che appena l'ho incrociato a Columbus Circle ho immediatamente postato l'avvistamento su twitter (come anche per Gail...per il citrullo invece ho giudicato troppo sbattimento tirare il blackberry fuori di tasca). La roba buffa e' che tempo neanche 10sec (neanche 10sec !) mi ha contattato tale gossipgirlwatch che immagino essere un'organizzazione di bimbominkia fissate per il telefilm con + ramificazioni e + contatti della CIA.

Insomma questi sono gli incontri iper-esclusivi che si fanno nelle scintillanti vie della grande mela. Sti cazzi, eh? E che vi pensavate voi?

19 aprile 2010

10 Lesson #31

Nei commenti all'ultima lezione, Fra' chiedeva di allargare l'obiettivo dal gruppo degli sfigati agli altri personaggi che popolano le high-school americane


Nell'immaginario (telefilmico) collettivo, al vertice della catena alimentare dei ragazzi popolari troviamo il jock (lo sportivo) e la cheerleader (la ragazza pon pon). Belli come il sole, atletici, all-american, magari non proprio delle cime a scuola ma che je frega a loro tanto il mondo gli sorride



Sempre ai piani alti delle gerarchie adolescenziali troviamo la social butterfly che e' quella/o che e' sempre su di giri, c'ha un miliardo di interessi, non ci puoi andare in giro assieme che ogni 10m bisogna fermarsi a salutare un suo amico ed esce 7 sere la settimana su 7. Chi glielo fara' mai fare, dico io?
Comunque, attenzione a non confondere la social butterfly con le sue 2 caricature: il wanna-be e il class clown. Il wanna-be e' quello che lui ci prova a vestirsi come i fighi, a parlare come i fighi, a frequentare i locali di quelli fighi...ma per qualche motivo c'e' sempre qualcosa di stonato e poco genuino che poi la gente se ne accorge e diventa insofferente.
Il class clown, invece, e' quello fisiologicamente incapace di mantenersi serio per oltre 15 sec, che visto una volta al mese e' la persona + simpatica del mondo ma se ti tocca sorbirtelo tutti i giorni ti fa venire voglia di strapparti un braccio e usarlo per percuoterlo.

Torniamo un secondo alle persone serie prima di avventurarci un'altra volta ai margini dell'ecosistema adolescenziale. La cerimonia dei diplomi ce l'avete presente, giusto? Tutti con addosso delle improbabili tuniche, il lancio dei cappelli alla fine, un tizio che fa un discorso. Ecco, questo tizio, che di solito viene scelto perche' e' il miglior studente della scuola, c'ha un nome: il valedictorian (che immagino sia + latino che inglese, ma che, insomma, qui lo chiamano così). Ci sarebbe anche il salutatorian che e' il numero 2 ma lui non ho mai capito esattamente che cosa fa.

Se, invece, andiamo a scavare un po' nel torbido delle periferie sociali spuntano fuori un po' di nicchiette interessanti: alcune che ormai ci sono da anni anche in Italia (punk, skater, goth, emo) e altre + specificatamente americane come i Drama Kids che fanno i musical e i Band Kids che suonano nella banda. Insomma qui non saremo proprio negli echelon della figheria pero' devo dire che la mia simpatia sta da queste parti. Sfigati sono sfigati, su questo non ci piove...ma almeno fanno causa comune ed essere sfigati in 2 e' meglio che da soli.

Per finire, last but not least, o in questo caso forse anche least ci sono gli high school drop-outs: quelli che la scuola non riescono a finirla. Alcuni diventano homeless, altri lavorano a una pompa di benzina, altri sono manager di successo, qualcuno adesso e' una star di hollywood. Come dire...piu' o meno gli stessi percorsi di carriera che sono possibili per un valedictorian. Perche' il futuro mica si decide a scuola, no?

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