Prima facevo un po' di ordine nel portafoglio, attivita' che consiste fondamentalmente in 3 cose: 1) chiedersi sconsolato perche' dei $100 prelevati ieri ne rimangono misteriosamente soltanto 20, 2) setacciare il taschino delle monete alla ricerca di preziosissimi quarters da usare nella laundry e 3) dividere i biglietti da visita nelle categorie lavoro e tempo libero.
Mentre ero alle prese con quest'ultima operazione mi e' venuto in mente che e' tantissimo tempo che non parlo di cibo e ristoranti: un po' perche' ultimamente ho mangiato a casa assai piu' spesso, un po' perche' non e' che abbia fatto esperienze gastronomiche da hall of fame. Ma siccome questo blog oltre a una blaterante raccolta di pensieri personali e a un prestigioso corso di inglese per corrispondenza ha sempre cercato di essere anche una mezza guida alla citta' (per imbranati) facciamo che colmo subito la lacuna raccomandandovi un paio di locali. E facciamo anche che per mantenere un po' di filo conduttore parliamo di cucina spagnola
Degustation: micro-ristorante da 30 posti a sedere che propone specialita' spagnole a piccoli assaggi (come suggerisce il nome). Atmosfere trendy? Check Servizio cordiale ? Check Piatti sfiziosi e di gran gusto? Check Check...Come le tortillas con uova di quaglia e scalogno o il filetto d'agnello con contorno di funghi, barbabietole e hashbrown di patate. Pero' attenzione a non imboccare la porta sbagliata perche' allo stesso numero civico (e gestito dalla stessa coppia di proprietari) c'e' il Jewel Bako: ristorante di sushi di qualita' clamorosa ma anche dai prezzi clamorosamente inflazionati.
Oliva: tecnicamente la cucina qui non e' spagnola ma basca. Dettaglio abbastanza secondario perche', a dirla tutta, non e' che si mangi granche' bene in questo allegro localino all'angolo tra Houston e Allen. In compenso, si fa perdonare per un sacco di buone ragioni come l'ottima sangria e quell'atmosfera di gran festa che c'e' sempre...che se non vi divertite e' perche' siete dei mangia tristezza. Non guasta neppure che si trovi alla giuntura tra East Village e Lower East Side e quindi lasci aperte un sacco di alternative per il dopocena.
21 novembre 2009
19 novembre 2009
xmas countdown
Siamo solo al 19 novembre, il tacchino di Thanksgiving razzola ancora nell'aia ignaro di quello che gli sta per capitare ma ormai cominciano ad accumularsi in maniera inequivocabile le prove che la corsa al Natale e' gia' cominciata.
Evidence 1: Holidays' decorations at TWC @ Columbus Circle

Trés trés chic, eh? Certo nei limiti della chiccheria della decorazione natalizia, s'intende! D'altra parte, di meno non ci si puo' aspettare da un centro commerciale che in galleria anziche' peluche giganti e cartonati dei tronisti espone le statue dell'Adamo ed Eva di Botero
Evidence 2: Skating rink at The Pond @ Bryant Park

Questo giro si sono davvero superati. La pista di pattinaggio copre l'intera superficie del parco (!) e intorno ci hanno costruito nel giro di una settimana + di 100 (!) negozietti che vendono waffle, sciarpe, palle di natale...and all that's in between. Non soddisfatti hanno pure aperto un ristorante (il Celsius) da cui c'e' una spettacolare vista della gente che pattina.
Evidence 1: Holidays' decorations at TWC @ Columbus Circle

Trés trés chic, eh? Certo nei limiti della chiccheria della decorazione natalizia, s'intende! D'altra parte, di meno non ci si puo' aspettare da un centro commerciale che in galleria anziche' peluche giganti e cartonati dei tronisti espone le statue dell'Adamo ed Eva di Botero
Evidence 2: Skating rink at The Pond @ Bryant Park

Questo giro si sono davvero superati. La pista di pattinaggio copre l'intera superficie del parco (!) e intorno ci hanno costruito nel giro di una settimana + di 100 (!) negozietti che vendono waffle, sciarpe, palle di natale...and all that's in between. Non soddisfatti hanno pure aperto un ristorante (il Celsius) da cui c'e' una spettacolare vista della gente che pattina.
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17 novembre 2009
babele
Stasera ho cominciato il corso di spagnolo
Per essere sicuro di non strafare mi sono iscritto al livello zero (cintura bianca).
Ho cominciato acquistando un pacchetto di 8 lezioni da 2h ma l'obiettivo sarebbe quello di scalare tutti e 9 i livelli del corso e laurearmi cintura nera entro la fine del 2010.
Il tutor dovrebbe essere guatemalteco ma ha pensato bene di dare forfait per la prima lezione e ci ha mandato la supplente dominicana. Mi hanno accoppiato con una signora indonesiana di mezza eta' che sostiene di essere fidanzata con un italiano ma ho preferito non indagare...anche perche' qui il termine italiano puo' tranquillamente indicare un emigrato di quarta generazione.
Insomma il tavolo dello starbucks come ri-edizione della torre di babele!
Highlight della lezione:
Per essere sicuro di non strafare mi sono iscritto al livello zero (cintura bianca).
Ho cominciato acquistando un pacchetto di 8 lezioni da 2h ma l'obiettivo sarebbe quello di scalare tutti e 9 i livelli del corso e laurearmi cintura nera entro la fine del 2010.
Il tutor dovrebbe essere guatemalteco ma ha pensato bene di dare forfait per la prima lezione e ci ha mandato la supplente dominicana. Mi hanno accoppiato con una signora indonesiana di mezza eta' che sostiene di essere fidanzata con un italiano ma ho preferito non indagare...anche perche' qui il termine italiano puo' tranquillamente indicare un emigrato di quarta generazione.
Insomma il tavolo dello starbucks come ri-edizione della torre di babele!
Highlight della lezione:
- Ma perche' se noi si dice nosotros, voi non si dice vosostros?
- Ho capito che nero in spagnolo si dice negro e che, secondo te, e' politically correct. Mi va pure bene quando mi dici che tieni il lapicero negro ma se indicando l'armadio che sta al tavolo di fianco dici che "Ese hombre es negro" permetti che guardo dall'altra parte?
- Da gran signore ho lasciato vincere l'indonesiana 5 cioccolatini a 4 nel gioco finale di memorizzazione. E chi mi conosce sa che sforzo mi e' costato...essendo notoriamente cioccolofilo ed agonista
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Lesson #14
E' ora di fare un giro di presentazioni.
Lui e' Joe Six Pack, l'americano medio...l'equivalente del nostro signor Rossi per intenderci. Sui 6 packs, che io sappia, ci sono due scuole di pensiero: c'e' chi dice (come il sottoscritto) che l'attributo derivi dalle confezioni di birra da 6 che gli americani scolano in quantita' industriali e chi sostiene, invece, che sia per via degli addominali a tartaruga faticosamente scolpiti nelle (troppe) ore passate in palestra dai maschi autoctoni. Vi puo' capitare di sentire qualcuno che lo chiama con altri nomi come The Average Joe, Joe The Plumber (prendendo spunto da un episodio dell'ultima campagna presidenziale di cui avrete sentito parlare anche in Italia) oppure John Q. Public se c'e' di mezzo la burocrazia.
La moglie di Joe e' una Hockey Mom che porta il figlio agli allenamenti tutti i giorni e nel fine settimana tifa (e attacca brighe) sugli spalti della palestra.
La famiglia Six Pack, naturalmente, ha dei vicini di casa: Tom, Dick & Harry...un terzetto di simpatici buoni a nulla. Sono un po' il Tizio, Caio e Sempronio a stelle e strisce e si suol dire "Any Tom, Dick & Harry could do it".
Nel quartiere vive anche Lady Muck, quella signora tutta sussiegosa che sta nella villa con il prato inglese e non saluta quando passa. Fanatica!
I Six Pack, ahime', hanno anche qualche scheletro nell'armadio...ma, in fondo, ditemi quale famiglia non ce l'ha. Ci sono quei parenti disgraziati di John e Jane Doe, i nomi fittizi con cui normalmente ci si riferisce ai cadaveri non identificati. E poi c'e' Peeping Tom, il cugino/pierino con il vizietto di spiare dal buco della serratura le bellezze del paese.
Per fortuna che uno su cui fare affidamento c'e' sempre. E' il Sig. McCoy, the real McCoy: espressione che viene utilizzata per indicare che una cosa e' proprio quella vera e non un falso.
Lui e' Joe Six Pack, l'americano medio...l'equivalente del nostro signor Rossi per intenderci. Sui 6 packs, che io sappia, ci sono due scuole di pensiero: c'e' chi dice (come il sottoscritto) che l'attributo derivi dalle confezioni di birra da 6 che gli americani scolano in quantita' industriali e chi sostiene, invece, che sia per via degli addominali a tartaruga faticosamente scolpiti nelle (troppe) ore passate in palestra dai maschi autoctoni. Vi puo' capitare di sentire qualcuno che lo chiama con altri nomi come The Average Joe, Joe The Plumber (prendendo spunto da un episodio dell'ultima campagna presidenziale di cui avrete sentito parlare anche in Italia) oppure John Q. Public se c'e' di mezzo la burocrazia.
La moglie di Joe e' una Hockey Mom che porta il figlio agli allenamenti tutti i giorni e nel fine settimana tifa (e attacca brighe) sugli spalti della palestra.
La famiglia Six Pack, naturalmente, ha dei vicini di casa: Tom, Dick & Harry...un terzetto di simpatici buoni a nulla. Sono un po' il Tizio, Caio e Sempronio a stelle e strisce e si suol dire "Any Tom, Dick & Harry could do it".
Nel quartiere vive anche Lady Muck, quella signora tutta sussiegosa che sta nella villa con il prato inglese e non saluta quando passa. Fanatica!
I Six Pack, ahime', hanno anche qualche scheletro nell'armadio...ma, in fondo, ditemi quale famiglia non ce l'ha. Ci sono quei parenti disgraziati di John e Jane Doe, i nomi fittizi con cui normalmente ci si riferisce ai cadaveri non identificati. E poi c'e' Peeping Tom, il cugino/pierino con il vizietto di spiare dal buco della serratura le bellezze del paese.
Per fortuna che uno su cui fare affidamento c'e' sempre. E' il Sig. McCoy, the real McCoy: espressione che viene utilizzata per indicare che una cosa e' proprio quella vera e non un falso.
16 novembre 2009
l'arte di chiedere i favori
La metro e' ferma in stazione e vedo questi 3 tizi che gesticolano confusamente e non sanno se salire. Impietosito da tanta italica impreparazione gli chiedo dove devono andare e gli faccio segno di saltar su che se no si chiudono le porte. Come immaginavo sono proprio italiani.
Senza manco preoccuparsi di ringraziare o dire una frase di cortesia il + vecchio mi fa: "Forse tu ci puoi aiutare su questa cosa"
...Signor sì, signore! Ero uscito apposta oggi pomeriggio...
Gli serve una ragazza carina da fotografare in abito da sposa a Time Square e mi vengono subito in mente 2 mie amiche che penso si presterebbero volentieri. Mi faccio lasciare il biglietto da visita e questi cominciano con le solite domande del turista rompicazzo "Ma come sono le ragazze...Dove posso andare in discoteca...Come faccio a spendere poco quando chiamo in Italia"
...se vuoi anche indicazioni su come sgrullartelo sentiti libero di chiedere, neh...
Poi mi domandano se mi trovo bene qui e di dove sono originario.
...quasi mi commuovo dell'improvviso interesse...
Gli rispondo ovviamente di sì e che vengo dalla provincia di Bergamo. Al che il beota mi fa "Eh per forza ti trovi bene! A Bergamo che ci sta? Bergamo alta, bergamo bassa, niente che vale"
...ah ma che contagiosa simpatia e che squisita educazione. Com'e' che si dice gia'? Vedi Napoli e poi muori... ...sommerso dai rifiuti...
Con sforzo supremo faccio finta di non aver sentito, gli dico che strada prendere una volta sceso della metro e quando insiste a chiedermi il numero di telefono gliene lascio uno a caso.
...tanto con tutto il suo delicato savoir faire una modella sono sicuro che la trovera' da solo...
...sempre che riesca prima a ritrovare prima la strada per l'hotel...
Senza manco preoccuparsi di ringraziare o dire una frase di cortesia il + vecchio mi fa: "Forse tu ci puoi aiutare su questa cosa"
...Signor sì, signore! Ero uscito apposta oggi pomeriggio...
Gli serve una ragazza carina da fotografare in abito da sposa a Time Square e mi vengono subito in mente 2 mie amiche che penso si presterebbero volentieri. Mi faccio lasciare il biglietto da visita e questi cominciano con le solite domande del turista rompicazzo "Ma come sono le ragazze...Dove posso andare in discoteca...Come faccio a spendere poco quando chiamo in Italia"
...se vuoi anche indicazioni su come sgrullartelo sentiti libero di chiedere, neh...
Poi mi domandano se mi trovo bene qui e di dove sono originario.
...quasi mi commuovo dell'improvviso interesse...
Gli rispondo ovviamente di sì e che vengo dalla provincia di Bergamo. Al che il beota mi fa "Eh per forza ti trovi bene! A Bergamo che ci sta? Bergamo alta, bergamo bassa, niente che vale"
...ah ma che contagiosa simpatia e che squisita educazione. Com'e' che si dice gia'? Vedi Napoli e poi muori... ...sommerso dai rifiuti...
Con sforzo supremo faccio finta di non aver sentito, gli dico che strada prendere una volta sceso della metro e quando insiste a chiedermi il numero di telefono gliene lascio uno a caso.
...tanto con tutto il suo delicato savoir faire una modella sono sicuro che la trovera' da solo...
...sempre che riesca prima a ritrovare prima la strada per l'hotel...
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15 novembre 2009
gli ultimi 15gg al cinema
Un po' piu' di 15gg mi sa.
Antichrist e' l'horror che mi sono visto alla mezzanotte della vigilia di Halloween
Vi dico subito che il film e' di una violenza brutale: mai visto abusare di parti anatomiche con tanto dettaglio di particolari. Francamente troppo...e finisce che continui a pensarci anche quando la narrazione e' passata alla scena successiva. L'altra cosa di cui si abusa - oltre ai corpi dei malcapitati attori - sono i simboli...come se usare immagini e metafore aggiungesse di per se' profondita al racconto. Caro Lars Von Trier, non e' sempre così.
Precious e' il film di cui parlavo nel post di ieri. Gia' dato come favorito per i prossimi Oscar, per ora e' in limited release nelle solite sale selezionate (quasi sempre sold out) in attesa del lancio nazionale di fine mese. Secondo me il buzz e' un tantino esagerato pero' e' senz'altro un bel film...un po' troppo sul filone dei film dossier che canale 5 trasmetteva d'estate se ve li ricordate. Insomma una storia di iatture e disgrazie senza fine che capita a questa ragazza del ghetto interpretata da una fantastica Gabby Sidibe al suo debutto cinematografico. L'Oscar come attrice non protagonista lo dovrebbe aver sicuramente prenotato Mo'nique per il ruolo della madre violenta, disfunzionale e abusiva. Nel cast ci sono anche Lenny Kravitz e Mariah Carey che onestamente fanno il loro. A differenza dei film dossier che citavo sopra, Precious evita la trappola retorico/voyeuristica in cui e' facile cadere quando si raccontano storie di questo tipo e viene fuori con un messaggio potente e pieno di speranza. Un gran bel film come dicevo
Antichrist e' l'horror che mi sono visto alla mezzanotte della vigilia di HalloweenVi dico subito che il film e' di una violenza brutale: mai visto abusare di parti anatomiche con tanto dettaglio di particolari. Francamente troppo...e finisce che continui a pensarci anche quando la narrazione e' passata alla scena successiva. L'altra cosa di cui si abusa - oltre ai corpi dei malcapitati attori - sono i simboli...come se usare immagini e metafore aggiungesse di per se' profondita al racconto. Caro Lars Von Trier, non e' sempre così.
Precious e' il film di cui parlavo nel post di ieri. Gia' dato come favorito per i prossimi Oscar, per ora e' in limited release nelle solite sale selezionate (quasi sempre sold out) in attesa del lancio nazionale di fine mese. Secondo me il buzz e' un tantino esagerato pero' e' senz'altro un bel film...un po' troppo sul filone dei film dossier che canale 5 trasmetteva d'estate se ve li ricordate. Insomma una storia di iatture e disgrazie senza fine che capita a questa ragazza del ghetto interpretata da una fantastica Gabby Sidibe al suo debutto cinematografico. L'Oscar come attrice non protagonista lo dovrebbe aver sicuramente prenotato Mo'nique per il ruolo della madre violenta, disfunzionale e abusiva. Nel cast ci sono anche Lenny Kravitz e Mariah Carey che onestamente fanno il loro. A differenza dei film dossier che citavo sopra, Precious evita la trappola retorico/voyeuristica in cui e' facile cadere quando si raccontano storie di questo tipo e viene fuori con un messaggio potente e pieno di speranza. Un gran bel film come dicevo
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14 novembre 2009
Vil Coyote
Saltano i programmi per la serata.
Pazienza ne approfittero' per andare al cinema.
Faccio un giro al volo su google ma non trovo niente che mi sconfinfera + di tanto, allora decido di ripiegare su un film che non pensavo di andare a vedere ma di cui parlano tutti da un paio di settimane.
Arrivo al cinema, faccio 5 minuti di coda e quando arriva il mio turno la sala e' sold-out. Che poi sul tabellone di solito lampeggia se e' sold-out...ma ieri no
Va beh, che vuoi farci?Controllo sul blackberry e vedo che tra una ventina di minuti lo danno a un 10 isolati da qui.
Intanto comincia a piovigginare ,ma tanto sono stato previdente e mi sono portato l'ombrello.
Cammino di buona lena, arrivo all'altro cinema...sold out pure lì.
Adesso chiaramente c'ho la fregola di vederlo il film. Per cui tiro fuori di nuovo il blackberry e trovo un'altra sala non troppo distante.
Mentre mi dirigo lì pero' viene su la tormenta e mi si capovolge l'ombrello comprato la settimana scorsa dopo che il precedente aveva fatto la stessa fine.
Dopo una serie di imbarazzanti tentativi - con i passanti che mentre corrono a ripararsi mi guardano tra il compassionevole e il divertito - finalmente riesco a sistemarlo ma capisco che per stasera e' meglio se me ne torno a casa diretto.
Che poi stare con la copertina sul divano mentre fuori c'e' brutto l'e' sempre un bel piacere...e il film lo andro' a vedere domani pomeriggio, che sara' pure un po' da sfigato ma il cinema di pomeriggio mi e' sempre piaciuto.
Arrivo a casa inzuppato e - indovina un po'? - l'ascensore e' guasto. Ma alla fine sono solo 5 piani neh, e un po' di moto potra' mica fare male.
Accendo la tv, metto su Letterman e giustamente c'e' come ospite una delle attrici del film.
Siccome un po' cominciano a girarmi, metto su Conan O'Brien...dove naturalmente l'ospite e' la protagonista.
Ma zio cantante!
Questa la conoscete vero?
Pazienza ne approfittero' per andare al cinema.
Faccio un giro al volo su google ma non trovo niente che mi sconfinfera + di tanto, allora decido di ripiegare su un film che non pensavo di andare a vedere ma di cui parlano tutti da un paio di settimane.
Arrivo al cinema, faccio 5 minuti di coda e quando arriva il mio turno la sala e' sold-out. Che poi sul tabellone di solito lampeggia se e' sold-out...ma ieri no
Va beh, che vuoi farci?Controllo sul blackberry e vedo che tra una ventina di minuti lo danno a un 10 isolati da qui.
Intanto comincia a piovigginare ,ma tanto sono stato previdente e mi sono portato l'ombrello.
Cammino di buona lena, arrivo all'altro cinema...sold out pure lì.
Adesso chiaramente c'ho la fregola di vederlo il film. Per cui tiro fuori di nuovo il blackberry e trovo un'altra sala non troppo distante.
Mentre mi dirigo lì pero' viene su la tormenta e mi si capovolge l'ombrello comprato la settimana scorsa dopo che il precedente aveva fatto la stessa fine.
Dopo una serie di imbarazzanti tentativi - con i passanti che mentre corrono a ripararsi mi guardano tra il compassionevole e il divertito - finalmente riesco a sistemarlo ma capisco che per stasera e' meglio se me ne torno a casa diretto.
Che poi stare con la copertina sul divano mentre fuori c'e' brutto l'e' sempre un bel piacere...e il film lo andro' a vedere domani pomeriggio, che sara' pure un po' da sfigato ma il cinema di pomeriggio mi e' sempre piaciuto.
Arrivo a casa inzuppato e - indovina un po'? - l'ascensore e' guasto. Ma alla fine sono solo 5 piani neh, e un po' di moto potra' mica fare male.
Accendo la tv, metto su Letterman e giustamente c'e' come ospite una delle attrici del film.
Siccome un po' cominciano a girarmi, metto su Conan O'Brien...dove naturalmente l'ospite e' la protagonista.
Ma zio cantante!
Questa la conoscete vero?
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