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29 aprile 2010

11 palbigami

Siccome all'ozio non c'e mai fine: palbigami

26 aprile 2010

20 Lesson #32

Abbiamo ormai appurato che la gente qui parla un po' strano ma vi volevo dire che anche le bestie non sono mica da meno. I versi degli animali in inglese qualche volta ricordano quelli italiani, qualche altra, sinceramente, ti chiedi dove sono andati a pescarli.
  • La mucca fa moo come da noi
  • La pecora fa baa...e, pure qui, direi che cambia poco
  • Il maiale al posto di fare sgrunt fa oink oink
  • Le galline fanno cluck cluck ma la u si legge come una o e alla fine suona piu' o meno come il nostro cocode' (senza il de')
  • Il gallo, e qui c'e' da ridere, fa cock-a-doodle-do. Non che chichirichi sia piu' rispettabile ma, zio bono, cock-a-doodle-do non sta ne' in cielo ne' in terra
  • I paperozzi fanno quack e direi che qui si ritorna per un attimo alla normalita'
  • Il tacchino fa gobble gobble. In Italiano non saprei
  • I cavalli fanno we-hee e gli asini hee haw...cambia il modo di scrivere ma alla fine suonano come in italiano.
  • Il cane fa wof. Sono sicuro al 100% che si possa usare anche bow wow (piu' simile al nostro bau) ma non saprei dirvi la differenza (forse la taglia del cane?)
  • Il gatto fa meow, anche qui si scrive diverso ma alla fine il suono e' + simile all'italiano di quanto sembri
  • Gli uccellini fanno cheep o chirp ma possono anche fare tweet o twitter (se sono in gruppo o, probabilmente, anche se stanno al pc)
Prima di chiudere vi lascio con questi 2 video. Il primo si chiama "Old MacDonald had a farm" ed e' una canzoncina per bambini che immagino vi suonera' abbastanza familiare mentre il secondo e' la scena di Family Guy che mi ha dato l'idea per questo post


25 aprile 2010

2 gli ultimi 15gg al cinema

Ci sono delle volte che vai al cinema e, ancora prima di entrare in sala, sai gia' che il film sara' una boiata. Te lo fai andare bene lo stesso perche', in fondo, avevi solo voglia di distrarti un po' e, dovesse far cacare cacare, puoi sempre consolarti con una doppia razione di nachos. E' con questo spirito che ero andato a vedere Kickass e invece, ragazzi, devo dirvi che mi sono ricreduto perche' il film, tenendo fede al titolo, spacca il culo veramente. Prendete una dose generosa di paranoie adolescenziali da Nick e Nora & the infinite playlist, mescolate con una porzione abbondante di pulp e combattimenti mirabolanti alla Kill Bill, aggiungete una noticina amarognola alla Leon, date una spolveratina disney con dei costumi stile Incredibili e per buona misura conciate il protagonista come Harry Potter che per un teen movie va sempre bene. Il frullatone che viene fuori e' gustosissimo. Oh non e' una roba da cineteca intendiamoci ma e' uno di quei film risolvi-serata che esci e sei di buon umore.

Paper Man e' il film che mi ha dato lo spunto per il post di ieri. Produzione indipendente con un piccolo budget e un cast di attori con i controcazzi che si sono innamorati del progetto. A essere sinceri se ne' innamorato pure palbi. E' la storia strampalata di uno scrittore uscito di melone (Jeff Daniels che e' bravissimo) che si rinchiude in un mondo di paranoie e ha un supereroe come amico immaginario. A cambiargli la vita e' l'incontro con una ragazzina (Emma Stone che e' bravissima) pure lei fragile e piena di complessi. So che e' la cosa che si dice sempre dei film belli: un momento ridi e il momento dopo ti commuovi. Pero', oh, se e' vero cosa ci posso fare? Ci sono un sacco di temi (la solitudine, il senso di inadeguatezza, la pressione per le aspettative degli altri, l'incomunicabilita' anche quando ci si vuole bene) con cui e' facile mettersi in relazione e che vengono trattati con poesia e intelligenza. 2 o 3 volte si cade un po' nello scontato, qualche altra un pochino nel ridicolo...ma e' uno di quei casi in cui il lavoro nel complesso e' così ben riuscito che le piccole pecche gliele si perdona volentieri.

24 aprile 2010

16 sti cazzi (chapter ii)

Sti cazzi* qui la parata di vippissimi non accenna ad arrestarsi.
Ieri sera arrivo all'Angelika e mi accomodo tranquillo in sala. Giusto un minuto prima che si abbassino le luci entra un tizio che piazza lì 2 sedie pieghevoli e ci chiede se alla fine della proiezione possiamo mica fermarci 15min perche' passano a fare un saluto il regista e uno degli attori. Notare che il tapino ce l'ha chiesto proprio come fosse un favore che se no gli facevamo rimanere male gli ospiti. Notare anche che la sala c'avra' avuto in totale un 60 posti a sedere, di cui almeno 15 si e' poi scoperto essere occupati da membri della troupe e familiari.
Comincia il film. Nel cast ci sono Jeff Daniels (e io penso sticazzi** Jeff Daniels) , Ryan Reynolds (e penso chissa' magari viene anche Scarlett...e lì capisco che non sara' Ryan Reynolds) , Emma Stone (e penso, beh questa Emma Stone non l'avevo mai vista prima pero' e' bravissima) e Lisa Kudrow (e a quel punto penso nooo cazzo se e' Lisa Kudrow io vengo qui direttamente sulla poltroncina).
Passano un paio d'ore, il film finisce, in sala si accendono le luci e finalmente entrano la regista e l'attore che e'...rullo di tamburi...pausa drammatica...il nome lo diciamo dopo la pubblicita'...nessuno dei precedenti bensì niente po' po' di meno che Kieran Culkin, il fratello minore di Macaulay


Clamorosamente imbolsito, capello lercio, giustamente presentatosi mezzo ciocco e con in mano una bottiglietta di rum presa dalla stanza dell'albergo (tanto per non farsi mancare niente). Sti cazzi*
Che poi - dico - una fan base sufficiente a riempire almeno una saletta di un cinemino d'essai ce la dovrebbe pure avere Kieran Culkin, no?

Oh io faccio l'acidello ma devo dire che, in realta', sti cazzi o non sti cazzi, e' stata una cosa simpatica.





Nota della redazione:
* l'asterisco singolo indica che sti cazzi e' stato utilizzato nell'accezione nordica del termine come sinonimo di acciderboli (seppure con una lieve nota di ironia)
**il doppio asterisco indica che sti cazzi e' utilizzato nell'originaria accezione romana come sinonimo di frega sega

23 aprile 2010

14 pay day

Oggi e' giorno di paga.
Al vecchio lavoro prendevo lo stipendio a fine mese come in Italia. Adesso mi pagano ogni 2 settimane, che qui e' la norma. All'inizio non ero sicuro che la cosa mi sarebbe piaciuta. Voglio dire - tecnicamente - e' ovvio che e' meglio così: anticipi l'incasso, la regola da seguire sempre per qualsiasi contratto. Pero' a me che sono un po' venale e superficialino, insomma, l'idea di vedermi l'assegnetto dimezzato non mi sconfinferava mica tanto.
Dopo un paio di mesi posso serenamente affermare che e' una bazza senza se e senza ma. Perche', non so se voi ci avevate pensato, ma praticamente essere pagati ogni 2 settimane significa che una settimana sì e una settimana no ti arriva lo stipendio. Il modo in cui la vedevo io era 2 assegni al mese: uno a meta' e uno alla fine. Che e' lo stesso eh, ma anche no.
Tipo, alla domanda Ma questa settimana ti pagano? ci sono solo 2 possibili risposte: 1) Ah sì venerdì mi pagano oppure 2) Ah no mi hanno pagato venerdì scorso e adesso mi ripagano la settimana prossima.
Che come la metti, la metti e' sempre un bell'andazzo

21 aprile 2010

23 spotted (sti cazzi)

Ogni tanto qualcuno mi chiede se - visto che sto a niu iork - mi capita mai di vedere delle celebrities. Dai - sto a niu iork - la risposta mi sembra anche scontata: mai
In compenso avvisto con una discreta frequenza prezzemoline tv, concorrenti di reality show e altri z lister di varia risma. Questa settimana, per esempio, ne ho beccati non dico 1, non dico 2, ma la bellezza di 3

Si comincia con Gail Simmons, che non ho solo avvistato, ma ho addirittura scoperto vivere al civico accanto al mio. Ecco, il fatto che non sappiate chi e' Gail Simmons mi fa perdere un po' del rispetto che avevo per voi ma, piu' in generale, un po' di speranza nel futuro di questo povero pianeta Terra. Trattasi (ovviamente, eh) della rinomata editorialista del Food&Wine magazine, allieva prediletta di Daniel Bouloud e soprattutto ospite fissa di Top Chef, il reality di culto dove cuochi professionisti si sfidano a colpi di padelle e manicaretti titillando le papille gustative di milioni di telespettatori epicureo-ghiottoni. Quella sgnaccherona di Padma, Tom Colicchio in tutta la sua guasconeria, e la nostra Gail dall'appettito insaziabile sono personaggi che non potete non conoscermi, non potete! Comunque la Gail l'avevo gia' incrociata un paio di volte che faceva jogging lungo l'Hudson per smaltire il culone che le e' venuto su a forza di mangiare ogni bendiddio (ah che lavoro meraviglioso), mai pero' avrei pensato di ritrovarmela come vicina di casa.

Il secondo personaggio avvistato in settimana e' questa faccia di citrullo qui a sinistra, reduce dalla scorsa edizione di Project Runway (il reality degli aspiranti stilisti) dove sara' arrivato tipo terzo o quinto o giu' di lì...una cosa intermedia comunque. Anche su Project Runway, su quella cagnetta di Heidi Klum e sull'acqua cheta Tim Dunn ci sarebbero capitoli da scrivere ma capisco che dopo aver appena parlato di Top Chef poi mi andate in overload e non infierisco. Comunque ci terrei solo a dirvi che Project Runway mi va saputo in un'ottica di eventuale viaggio negli Stati Uniti che se no poi mi fate la figura degli impreparati. OK?


Il terzo avvistato della settimana e' Aaron Tveit che sarebbe il cugino di mezza eta' di Nate in Gossip Girl. Per intenderci quello che fa il senatore e tradisce la moglie spupazzandosi la Serenona nazionale (notare che e' talmente di mezza eta' che wikipedia gli attribuisce come anno di nascita l'83). Peraltro si tratta di un attore veramente bravo (parlo seriamente adesso, eh) che a Broadway e' stato protagonista prima di Wicked e poi di Next to Normal (best musical in town, imho). Ovvio che appena l'ho incrociato a Columbus Circle ho immediatamente postato l'avvistamento su twitter (come anche per Gail...per il citrullo invece ho giudicato troppo sbattimento tirare il blackberry fuori di tasca). La roba buffa e' che tempo neanche 10sec (neanche 10sec !) mi ha contattato tale gossipgirlwatch che immagino essere un'organizzazione di bimbominkia fissate per il telefilm con + ramificazioni e + contatti della CIA.

Insomma questi sono gli incontri iper-esclusivi che si fanno nelle scintillanti vie della grande mela. Sti cazzi, eh? E che vi pensavate voi?

19 aprile 2010

10 Lesson #31

Nei commenti all'ultima lezione, Fra' chiedeva di allargare l'obiettivo dal gruppo degli sfigati agli altri personaggi che popolano le high-school americane


Nell'immaginario (telefilmico) collettivo, al vertice della catena alimentare dei ragazzi popolari troviamo il jock (lo sportivo) e la cheerleader (la ragazza pon pon). Belli come il sole, atletici, all-american, magari non proprio delle cime a scuola ma che je frega a loro tanto il mondo gli sorride



Sempre ai piani alti delle gerarchie adolescenziali troviamo la social butterfly che e' quella/o che e' sempre su di giri, c'ha un miliardo di interessi, non ci puoi andare in giro assieme che ogni 10m bisogna fermarsi a salutare un suo amico ed esce 7 sere la settimana su 7. Chi glielo fara' mai fare, dico io?
Comunque, attenzione a non confondere la social butterfly con le sue 2 caricature: il wanna-be e il class clown. Il wanna-be e' quello che lui ci prova a vestirsi come i fighi, a parlare come i fighi, a frequentare i locali di quelli fighi...ma per qualche motivo c'e' sempre qualcosa di stonato e poco genuino che poi la gente se ne accorge e diventa insofferente.
Il class clown, invece, e' quello fisiologicamente incapace di mantenersi serio per oltre 15 sec, che visto una volta al mese e' la persona + simpatica del mondo ma se ti tocca sorbirtelo tutti i giorni ti fa venire voglia di strapparti un braccio e usarlo per percuoterlo.

Torniamo un secondo alle persone serie prima di avventurarci un'altra volta ai margini dell'ecosistema adolescenziale. La cerimonia dei diplomi ce l'avete presente, giusto? Tutti con addosso delle improbabili tuniche, il lancio dei cappelli alla fine, un tizio che fa un discorso. Ecco, questo tizio, che di solito viene scelto perche' e' il miglior studente della scuola, c'ha un nome: il valedictorian (che immagino sia + latino che inglese, ma che, insomma, qui lo chiamano così). Ci sarebbe anche il salutatorian che e' il numero 2 ma lui non ho mai capito esattamente che cosa fa.

Se, invece, andiamo a scavare un po' nel torbido delle periferie sociali spuntano fuori un po' di nicchiette interessanti: alcune che ormai ci sono da anni anche in Italia (punk, skater, goth, emo) e altre + specificatamente americane come i Drama Kids che fanno i musical e i Band Kids che suonano nella banda. Insomma qui non saremo proprio negli echelon della figheria pero' devo dire che la mia simpatia sta da queste parti. Sfigati sono sfigati, su questo non ci piove...ma almeno fanno causa comune ed essere sfigati in 2 e' meglio che da soli.

Per finire, last but not least, o in questo caso forse anche least ci sono gli high school drop-outs: quelli che la scuola non riescono a finirla. Alcuni diventano homeless, altri lavorano a una pompa di benzina, altri sono manager di successo, qualcuno adesso e' una star di hollywood. Come dire...piu' o meno gli stessi percorsi di carriera che sono possibili per un valedictorian. Perche' il futuro mica si decide a scuola, no?

18 aprile 2010

12 whitney e la classe del 79

Ah palbi e' un ragazzo di cultura. Tant'e' vero che ci sono voluti solo 2 anni e mezzo per la sua prima visita al Whitney Museum. Che vi devo dire? Non si era mai presentata l'occasione.
Tutto molto bello (soprattutto le installazioni video del terzo piano) ma non e' di arte che vi volevo parlare. Piuttosto vi volevo segnalare una preoccupante concentrazione di nati nel 1979 tra gli espositori della biennale (David Adamo, Hannah Greely, Jesse Aron Green, Curtis Mann, Rashaad Newsome, etc...) .

C'e sempre quel piccolo momento di choc quando vedi dei tuoi quasi coetanei che hanno gia' raggiunto i vertici mondiali: come quando ti accorgi che meta' della nazionale di calcio e' formata da bellimbusti che entravano all'asilo quando tu cominciavi le superiori; o quando ti rendi conto che tecnicamente potresti essere il papa' di una tennista che guadagna in una settimana quello che a te ci vuole un anno; o ancora quando ti tocca prendere atto che le bimbominkia ormai sbavano per dei tizi che c'hanno la meta'dei tuoi anni. Ecco, c'e' sempre un piccolo momento di choc ma non e' neanche di quello che vi volevo parlare.

Piuttosto io volevo capire il perche' di tutta questa gente nata proprio nel '79...che, si sa, e' un'annata un po' abietta. Leggermente meglio del 77, questo e' vero, ma comunque una leva che resta evoluzionisticamente inferiore. Periferica e insignificante se si vuole dare una lettura buonista; meschinetta e fanfarona se si vuole chiamare le cose con il loro nome. Insomma il '79...dai lo sapete anche voi com'e', mica ho bisogno di spiegarvi piu' di tanto. Cioe'...il 79. Ma daiiii.

17 aprile 2010

14 eyjafjallajokull

Guardate che noi qui a america non ci crediamo mica alle storie che state facendo girare su internet che vecchia europa sarebbe bloccata dal vulcano.
Un vulcano! Cosa credete che c'abbiamo scritto sulla fronte...giocondillijokull ?

Notevoli comunque questi fotomontaggi che avete fatto con photoshop, eh


15 aprile 2010

12 178-179 milioni

La notizia sarebbe che Lady Gaga, da ieri sera, potra' raccontare ai nipotini di avere il video + visto nella storia di YouTube. 179milioni di contatti e passa... non per l'ultra-pubblicizzato Telephone ma per una canzone piu' vecchia che si intitola Bad Romance.

Io pero' sono rimasto flashato nello scoprire quale era prima il video piu' visto.
Guardate anche voi e poi mi direte! Il video e' delizioso eh...siamo d'accordo. Pero', boh, a me ha fatto un po' tristezza pensare che 178milioni di persone si sono collegate per vederlo.

Non so perche'

14 aprile 2010

14 Lesson #30

Questo post e' dedicato a tutti gli sfigati!
Dai che ce lo so che siete sempre in tanti alla lettura :P
Ce l'ho in canna da quando ho visto questa immagine che girava su tumblr un paio di settimane fa

C'e' modo e modo di essere sfigato a questo mondo
La parola che ti viene subito in mente e' nerd. Il termine designa una forma umana inferiore meschinamente relegata ai margini nonostante un cervello di razza. Le notevoli capacita' intellettive e l'eccellente curriculum scolastico, purtroppo, si abbinano a una sostanziale inettitudine a stabilire relazioni sociali significative e a una certa tendenza ad entrare in fissa per cose come manga, giochi di ruolo e serie di fantascienza. La cerchia di amici e' ridotta a un manipolo di consimili e, nel caso ci fosse bisogno di specificarlo, il rapporto con l'altro sesso oscilla tra il demenziale e l'inesistente.
La faccia bella del mondo degli sfigati e' il geek. Pure lui cervellone, pure lui intrippato per la tecnologia (con una preferenza per i social network). A differenza del nerd, pero', riesce quasi sempre a tirarsi insieme, e' spesso una piacevole compagnia e - udite, udite - nella maggior parte dei casi ce la fa anche ad accoppiarsi.
Togli allo sfigato l'intelligenza e ti rimane un dork. Quando in italiano ci si dice con un po' di condiscendenza "Ah che sfigato che sono" in inglese diventa "I'm such a dork". Insomma il dork e' il tontolone, con interessi discutibili, un senso dell'umorismo che magari fa ridere solo lui ma tutto sommato uno che ti strappa sempre un sorriso benevolo.
Nel grafico c'e' anche la parola dweeb che, sinceramente, non avevo mai sentito e che, se capisco bene, identifica una persona tendenzialmente inutile e sciapa, anche se non scema. Direi che potete vivere bene anche senza ricordarvelo.
E per ultima c'e' la parola piu' utilizzata in assoluto, quella che meglio di ogni altra ti fa capire cosa hanno in mente gli americani quando pensano a uno sfigato.
Qual e'? Ma naturalmente loser e mentre lo scrivo sto portando alla fronte l'indice ed il pollice per fare il segno della L canticchiando "Yo soy un perdedor, I'm a loser baby so why don't you kill me?"

13 aprile 2010

4 palbi il designer

Per ragioni mai ben chiarite palbi staziona da sempre nella top 10 di wikio dei blog di design piu' importanti d'Italia. Questa settimana, sempre senza un vero perche', e' schizzato addirittura al 5 posto. Prima di arrivare a conseguenze irreparabili (tipo trovarsi primi senza aver mai fatto niente per meritarselo) vorrei
  1. Come sempre ringraziarvi tutti per la pazienza di passare da queste parti. Bonta' vostra
  2. Chiedere scusa a Koi Koi Koi, Design Digitale e tutti gli altri veri blog di design che magari ci terrebbero pure a stare alti nella classifica.
  3. Dire a wikio che il mio blog e' tanto bellino e io ci sono affezionato ma con il design c'entra proprio niente. E che se per caso e' colpa mia che da qualche parte, in qualche oscuro form a risposta multipla, in un giorno di noia ho distrattamente spuntato la voce design...ecco io volevo solo dire che il design mi piace (come il mangiare, i film, i viaggi e un miliardo di altre cose). Insomma toglietemi che io non me la prendo.
  4. Senza voler offendere nessuno, ribadire che secondo me queste classifiche di popolarita' sul web sono un po' una stronzata

12 aprile 2010

11 spa belles

Nuovo capitolo della fortunata (?) serie recession proof : franchising made in ny che, nonostante la crisi prenda a mazzolate tutti quanti, continuano imperterriti a prosperare e si spandono sulla citta' come una macchia di petrolio.
Dopo la toiletry di Duane Reade, i costumi di Ricky's e le zuppe di Hale & Hearty e' arrivato il momento delle estetiste schiave di Spa Belles.

Qui devo dire che il business model mi e' chiaro: recluti uno squadrone di asiatiche affamate, le metti a lavorare turni massacranti, ti accappari qualche location figa e fai pure dei prezzi quasi onesti che tanto a te la mano d'opera costa zero.
E non c'e' niente che le spaventi a queste donne: unghie incarnite, piedi puzzolenti, schiene pelose ! Insomma, le molteplici forme del sogno americano.

11 aprile 2010

17 jogging parents

Come sapete, porto avanti da tempo una coraggiosa campagna partigiana contro i fanatici del jogging che tengono in pugno questa citta'. Siccome ho capito che se li prendo di petto non ho scampo sto lavorando ai fianchi e cominciando a screditare alcune delle sotto-categorie + abiette di questa maggioranza arrogante e dittatrice. Abbiamo gia' parlato di quelle anime tristi che corrono sotto la pioggia ma, dopo un pomeriggio passato al parco, sono riuscito a individuare una seconda categoria addirittura piu' melliflua e pericolosa.
E badate bene che, per il momento, qui si adotta ancora una linea perdonista...che a voler essere un pochino piu' intransigenti ce ne sarebbero di casi umani da mettere in mezzo.

Tipo quelli con il rantolo sandro-ciottiano che ti chiedi se schietteranno prima della prossima curva; oppure quelli con una squadriglia di 3 cani grandi come manzi che di correre non potrebbero avere meno voglia; o quelli che loro sono a piedi e i loro amici in bicicletta (che - resti tra di noi - secondo me i loro amici mica se li vorrebbero portare dietro) ; o quelli che tu stai camminando tranquillo, loro ti sorpassano sgomitando infastiditi di trovarsi un pedone tra le balle ma , dopo 10 minuti, tu che sei andato avanti del tuo passo te li ritrovi che strisciano miseramente tentando di arrivare a una fontanella.
Potrei prendermela anche con loro ma invece no, perche' io sono uno che perdona. Pero' c'e' una categoria così degenere e snaturata che neanche facendo un atto di estrema carita' cristiana gliela si potrebbe far passar liscia.

Si tratta dei jogging parents: quei genitori che corrono come dei forsennati sulla pista ciclabile spingendo le carozzine dei loro pargoli, anzi tecnicamente brandendole come degli arieti per farsi largo tra i poveracci che gli capitano vicini. La mia domanda e' una sola: perche'? Gia' c'hai un figlio piccolo che ha bisogno di tutte le tue cure e attenzioni. Correre dovrebbe essere l'ultima cosa che ti passa per il cervello ma se proprio, proprio senti questo desiderio irrefrenabile e a stare fermo ti brucia il pistolino (o la pipirilla) perche', dico perche' ti devi portare dietro il pupo nel passeggino. Non sto neanche a fare l'elenco degli eventuali pericoli di sfrecciare a 100 all'ora trascinandosi un bambino di poche settimane in mezzo a orde di ciclisti della domenica e skater spericolati con il fiume Hudson e le sue acque fetide che se ne stanno lì a neanche un paio di metri. Ma anche fosse la cosa + sicura del mondo la vera domanda resta sempre la stessa. Che senso c'ha?

8 aprile 2010

10 la scuola fica e quella no

Vicino al mio ufficio ci sono 2 scuole: un istituto di inglese per stranieri e una scuola di moda abbastanza famosa che si chiama FIT.
Fuori dalla prima ci trovi sempre accampato un manipolo di povere anime in coda per fare il toefl...principalmente cacariso con i brufoli e ragazze ispaniche con i baffi.
Fuori della seconda, invece, se ne stanno tutti a polleggiare scioltamente che tanto loro sono fighi, c'hanno gli outfit super trendy, il taglio di capelli very edgy, l'accessorio hip e il mondo gli sorride.
Siccome a quell'eta' sono tutti un po' incoscienti e la primavera - si sa - provoca spesso sobbalzi negli ormoni mi domando se ci siano mai stati casi di accoppiamento interscolastico e, soprattutto, come siano venuti i bambini ibridi di seconda generazione.

Mentre il dubbio ancora mi tormenta, vi saluto con la foto di una delle vetrinette fatte da quelli del FIT...e - diciamocelo - alla fine la scuola loro deve essere proprio una bazza

7 aprile 2010

11 senza rete

Oggi la wireless ha deciso che non va e sono agganciato ai vicini
Fortunatamente qui c'e' sempre l'imbarazzo della scelta...tanto che uno piu' che per la forza del segnale alla fine sceglie il nome della rete che gli sta + simpatico.

oscar millie trudi: sento aria di 3some (dabadabadada)
magare: magare che si magare che no
Gossip Girl: xoxo
free with purchase: gratis a ny mai niente
nickzilla: size matters?
parsons: che sfigata devi essere per chiamare la wireless come la tua scuola ?
writer girl: ma va a scrivere allo starbucks va!
anywwwhere: 6 troppo world wide web, dude
Not Tuesday: dimmi tu quando
working for you: polemico! Metti la password allora
bearded jam: associazione di idee + schifosa non ti veniva, eh!

Io, che sono arido dentro, di solito se ho bisogno mi aggancio a una che si chiama linksys

6 aprile 2010

12 Lesson #29

Siamo finalmente giunti alla conclusione di questo tafazziano excursus tra le unita' di misura.
Dopo il parto travagliato della settimana scorsa, oggi dovremmo chiudere in scioltezza perche' quando si parla di temperature non e' che ci siano grosse alternative: ci sono i gradi celsius (°C) , quelli che usiamo noi, e i gradi Fahrenheit (°F), quelli che usano loro

Mo' vi dico qual e' la regola di conversione - giusto per scrupolo - ma voi potete anche passare direttamente al paragrafo successivo che va bene uguale. Se sai la temperatura in Celsius per ottenere quella in Fahrenheit moltiplichi per 9, dividi per 5 e poi aggiungi 32. Se sai quella in °F e vuoi ottenere quella in °C togli 32, moltiplichi per 5 e alla fine dividi per 9

Ecco capite che, nella vita reale, uno non e' che si puo' mettere davvero a fare le equazioni. Quindi bisogna darsi dei punti di riferimento.
Sotto i 25 gradi sono cazzi. Se appena appena potete scegliere statevene a casa, ma se proprio siete obbligati a uscire ricordartevi i guanti, la sciarpa, il cappello, il para-orecchi e la tuta sotto i pantaloni.
A 32 gradi nevica. Quest'anno ha fatto 32 gradi fin troppo spesso per i miei gusti.
Quando si arriva ai 50, il peggio di solito e' alle spalle. Tenete duro che tra qualche settimana arriva la primavera e magari cominciate anche ad andare in palestra che poi diventa troppo tardi per la prova costume. Oppure fate come me e bevetevi una cioccolata e un dolcetto al cocco al grumpy che tanto un fisico come 'sti invasati del fitness non ce l'avrete mai.
Tra i 70 e gli 80 gradi e' il paradiso...come in questi giorni. Magliettina e infradito, passaggiata sul fiume Hudson e brunch da pastis o al 202.
A 100 gradi, invece, e' una di quelle fottute giornate di caldo africano che ti toccano almeno un paio di volte nell'agosto nyese. Quelli fighi stanno agli Hampton e tu ti chiedi perche' cazzo stai passando il week-end in citta' mentre le scarpe ti si appiccicano all'asfalto e nell'aria si spande un caratteristico odore di spazzatura.
L'acqua bolle a 212 gradi. Per il piacere di saperlo
Per cucinare mi pare si metta il forno a 350 o 680 (a seconda di quello che si deve fare) ma, come sapete, il forno della topaia sara' datato 1913 e le tacche del manigliotto non si vedono, quindi ho sempre improvvisato

E con questo, signore e signori, abbiamo ufficialmente finito!
Unita' di misura: prrrrrrrrrrr !
Trilogie: mai piu' !

4 aprile 2010

12 il matrimonio americano

Sabato sono stato al mio primo matrimonio americano.

Differenze con l'Italia?
Al posto del pretone prolisso e moralista, a celebrare il rito una lesbica di 100 chili, sorella del DJ (you gotta love this country).
Cerimonia liquidata in 20 min di orologio (perche' loro c'hanno il senso pratico) e puntellata di momentini commoventi (perche' c'hanno pure il senso dello spettacolo).
Tanto tempo passato in piedi, a girellare da un gruppetto all'altro e a chiacchierare un po' con tutti, e molto meno inchiodati a tavola a strafocarsi (deo gratia).
Le ragazze americane vestite con improbabili abitini di raso luccicoso in stile prom e i ragazzi in ogni possibile variante dal jeans scucito al tuxedo (when it comes to fashion, Italians always do it better)

Insomma, bello !

3 aprile 2010

12 pasqua con chi non vuoi

Per 2 anni, tra lavoro e robe varie, ho fatto un salto in italia ogni 2, 3 mesi...e devo dire che un pochino mi scazzava perche' mi sembrava di essere sempre in visita sia di qua che di la'.

Poi a fine 2009, per via dei casini con il visto, mi sono sparato quasi 2 mesi di fila...e non mi passava piu', che ve lo dico a fare.

Adesso e' pasqua, in Italia non ci vado...e, naturalmente, mi rode il culo.
Che sega (pessimismo&fastidio)

1 aprile 2010

12 Neckline Slimmer

Di solito per la rubrichetta della pubblicita' preferisco stare alla larga dagli infomercial pero' di fronte a una chicca del trash come questa non mi potevo esimere.
Se avete un po' di soldi da parte e volete provare a lanciarlo per primi in italia magari diventate pure ricchi. In caso ricordatevi di palbi !

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