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30 maggio 2009

10 Laodicean

Significa indifferente o tiepido in materia religiosa (e non so neanche bene se esista una traduzione in italiano). Fatto sta che questa settimana e' una parola sulla bocca di tutti perche' ha deciso l'esito della Spelling Bee: la + nerd, tamarra ed agghiacciante competizione a stelle e striscie.
3 ragazzini che in prima serata e in diretta nazionale si sfidano nello spelling dei termini + improbabili (alcuni dei quali, a dire il vero, sono abbastanza facili per un italiano perche' di origine latina o greca). Dello spelling e di imparare parole nuove chiaramente non interessa niente a nessuno. La cosa che calamita l'interesse come sempre e' l'idea di competizione/eccellenza e vedere queste creature che si trovano a gestire una pressione assurda, con addosso gli occhi di tutta una nazione.
Poveracci sti americani...se crescono storti non c'e' neanche da sorprendersene

Questo qui e' il video della vincitrice:

6 cucina italiana

Di ristoranti italiani ce n'e' tanti buonissimi. La maggior parte si trova in quella penisola dell'Europa meridionale dalla curiosa forma a stivale. Qui a New York assai meno.
Ultimamente sono stato in 3 diversi ristoranti italiani tutti dalle parti dell'Hudson River, 1 nel Meatpacking, uno nel Village e uno a Soho (non faccio i nomi ma almeno sapete da dove tenervi alla larga).
Tutto bello: le location vicine al fiume, l'ambiente curato e non pretenzioso che gli americani se lo scordano, il servizio cordiale, i proprietari simpatici, la clientela fica, l'atmosfera divertente.
Il problema? Che poi ti portano anche da mangiare

2 movie mania

Arriva l'estate e qui a NY scoppia di nuovo la movie mania.
Pellicole indipendenti sui rooftop, vecchi classici al parco, nottate no stop al cineforum, film d'autore nei musei. Potete vedere 8 1/2 sorseggiando un Martini in un museo di arte tibetana, mescolarvi a un pubblico improbabile e dall'aspetto vagamente minaccioso che sa a memoria tutte le battute de I guerrieri della notte o fare la coda per il Dr Stranamore. Sempre per meno di $10, qulache volta pure gratis.

27 maggio 2009

15 Noemi e Monica

Premetto che da qui non e' che stia seguendo piu' di tanto e quindi non so se il paragone e' gia' abusato...ma non sembra anche a voi che la vicenda Berlusconi-Noemi assomigli a quella di Bill Clinton e Monica Lewinsky?

All'epoca la pensavamo tutti allo stesso modo: politicamente irrelevante, sollevata in maniera speciosa da un'opposizione arrivata alla frutta e incredibilmente di cattivo gusto.

Adesso la dobbiamo pensare diversamente perche' si tratta di Berlusconi ?


26 maggio 2009

8 ma un vaffanculo, no?

Ieri ho passato 20 allegri minuti chiuso fuori dal portone di casa perche' ho scordato le chiavi in ufficio. Lo so che bisogna essere abbastanza ciula per scordarsi le chiavi di casa...ma non saro' mica il primo a cui succede! E' pure vero che ieri era Memorial Day e in ufficio la gente normale non ci va proprio, ma che vi devo dire! E per finire...sì il supaa c'e' apposta x queste cose qui, peccato che ho appena cambiato telefono e non avevo salvato il numero per chiamarlo.

Per tornare al punto, finalmente arriva un mio vicino di casa: rachitico, con la puzza al naso e la faccia come il culo. Gia' incrociato almeno 3 volte nella laundry dove naturalmente non si disturba a salutare. Io speranzoso dico "Finally someone came!" e quando entra dal portone faccio per accodarmi. Il picio mica prova a sbattermi la porta in faccia???? Poi quando si rende conto che io spingo + forte di lui se ne va senza proferire parola. Ma di gente normale non me ne deve capitare mai?

23 maggio 2009

5 Il contatore di Union Square

Dopo tanto interrogarsi ho scoperto che il contatore elettronico di Union Square con i suoi numeri che girano vorticosamente e' un semplice orologio.
Difficile da leggere, ma pur sempre un orologio. Adesso vi spiego con un esempio che e' + semplice.
Il contatore e' costituito da una sequenza apparentemente casuale di 15 numeri tipo: 105301123590613
Le cifre si possono dividere in 3 blocchi da 6, 3 e 6: 105301 - 123 - 590613
Le prime 6 cifre da sinistra rappresentano l'ora (nell'esempio 10:53 e 1 minuto)
Il secondo blocco e' costituito da 3 cifre che rappresentano millesimi di secondo e girano così velocemente che non li si riesce a leggere se non confusamente
Il terzo blocco va letto da destra e rappresenta il tempo mancante alla mezzanotte (nell'esempio 13 ore, 6 minuti e 59 secondi)

L'orologio fa parte di un'opera + complessa che si chiama Metronome ed include anche l'installazione alla destra, quella che sbuffa fumo bianco da un buco nero circondato di foglio d'oro.
Penso che l'idea sia un po' una variazione sul tema della relativita' del tempo e sulla confusione che inducono le diverse prospettive...come per ogni opera d'arte, pero', a ognuno la sua interpretazione.

18 maggio 2009

7 saggezza rampante

Sui bergamaschi:
I carbonai, sullo spiazzo battuto di terra cenerina, erano i piu' numerosi. Urlavano "Hura! Hota!" perche' erano gente bergamasca e non la si capiva nel parlare. Erano i piu' forti e chiusi e legati tra loro: una corporazione che si propagava in tutti i boschi, con parentele e legami e liti.
Sul lavorare insieme:
Capi' questo: che le associazioni rendono l'uomo piu' forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'e' onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone (mentre vivendo per proprio conto capita piu' spesso il contrario, di vedere l'altra faccia delle gente, quella per cui bisogna tenere sempre la mano alla guardia della spada).
Sull'amore:
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso perche' in verita' non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perche'pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.

17 maggio 2009

2 cheap laughs

Siccome sono un po' a secchetto ieri sera ho scelto il teatro in base al prezzo del biglietto. Lo so che non e' proprio un gran criterio e che se uno deve fare economia e' meglio se se ne resta a casa ma son 2 settimane che arrivo tutte le sere sfatto dal lavoro e mi stravacco sul divano...quindi un investimento di $18 + 3 di prevendita e 4 di metropolitana lo dovevo fare.

In effetti sono uscito temendo il peggio ed i primi segnali erano poco incoraggianti: faccio un incontro ravvicinato con una zoccola sulla metro, nel senso che una pantegana di mezzo chilo mi passa a 20cm dai piedi in infradito; all'ingresso del teatro (che si chiama Brick e sta all'angolo di Metropolitan e Lorimer a Brooklyn) mi danno a mo di biglietto il ciclostilato del programma (che sulla stampa dei biglietti - mi dice un tizio - sono risparmiosi per politica) ; trovo posto in prima fila ma proprio la prima prima prima...vale a dire mi passano un cuscino e me lo fanno mettere sotto il culo mentre mi accomodo per terra ; e quando alla fine si abbassano le luci sento come un formicolare di insetti un po' dappertutto, ma sara' suggestione mi dico.

Poi entrano in scena gli attori: scenografia vuota e costumi per un costo massimo di $60.
Lo spettacolo si intitola The Nosemaker's Apprentice ed e' una farsa sulle improbabili avventure del primo chirurgo plastico della storia, vissuto nel lontano Medio Evo.
Insomma ormai sono rassegnato ad aver fatto una cazzata!
E invece no! Mai disperare prima del tempo. Lo spettacolo di sicuro non era un capolavoro...non sono neanche tanto sicuro che lo si possa definire un'opera compiuta ma piuttosto una sequenza di sketch ridanciani e di battute dalla presa facile.
Cheap laughs come dico nel titolo di questo post (senza la nota dispregiativa che questa espressione in effetti avrebbe in Inglese) ...perche' qualche volta bisogna pur ridere, no?

3 l'abat-jour

Non sono mai stato uno che si affeziona troppo agli oggetti. Magari le cose mi capita anche di accumularle ma + per la pigrizia di non buttarle che per il dispiacere di separarmene. E anche quelle poche volte che decido di conservare un oggetto che e' legato a un ricordo speciale, lo riguardo a distanza di tempo ed e' come se il ricordo si e' sbiadito. Anzi il ricordo spesso c'e' ed e' ancora vivido ma per qualche motivo sembra non avere + niente a che fare con quell'oggetto
A questa abat-jour, invece, sono molto affezionato.
L'ha costruita la mia sorella piu' piccola che me l'ha regalata per Natale. Quasi tutte le serve mi addormento alla sua luce fioca sfogliando le pagine di un romanzo mentre il peso della giornata mi scivola via sul corpo.

16 maggio 2009

0 vedere manhattan a manhattan

Mezzanotte al Landmark's Sunshine di Houston Street (che con buona pace dell'Angelika e dell'IFC e' il miglior cinema di NY) per guardare Manhattan
Riconoscere tutti gli angoli della citta' e stupirsi di quelli che sono cambiati ma anche di quelli che sono rimasti uguali.

Friday's night doesn't get any better

10 vibratori e tostapani

Scusate se ho un rigurgito cattolico ma stasera non riesco a dormire e ho scoperto che sul canale delle televendite stanno promuovendo dei vibratori.
Io dico, che la sera in tv ci possano esseri i filmetti o le ragazze Cin Cin mi sembra pure normale ma 2 tele-imbonitrici che descrivono un vibratore rosa a forma di coniglietto come se parlassero di un tostapane no! Non e' che sono pudico e' che ne parlano proprio come se fosse un tostapane: elencano le caratteristiche tecniche, lo confrontano con altri prodotti, fanno uno sconto alle prime 100 chiamate. Ma così non scappa la poesia?

2 prison break - series finale

Questa sera e' andata in onda l'ultima puntata di Prison Break
Da qualche mese non lo seguivo quasi piu' perche' autori e responsabili del palinsesto ce l'hanno messa tutta per trasformare questa quarta serie in un autentica punizione.

Ma mi dispiace un po' lo stesso perche' per 3 anni sono stato infoiato duro delle storie di quel genio di Michael e del suo fratello scimmione

14 maggio 2009

0 up

2 ri-incupirsi

al vento le parole e con quelle nuvoloni gravidi di pioggia

10 maggio 2009

4 rasserenarsi

Leggendo Calvino in una mattinata di maggio al fresco dei chiostri (Cloisters)

7 maggio 2009

9 la solita vecchia ny

Settimana abbastanza di cacca: lavorato tutti i giorni fino alle 9, fuori che piovicchia ininterrottamente e un'emicrania che mi sega la testa in 2.
Stasera finalmente un po' meglio, il cielo si è aperto per un paio d'ore e ho fatto una passeggiata per una 20ina di blocchi dall'ufficio fino a casa.
Lungo il tragitto mi sono beccato un edificio evacuato dai pompieri, una 40enne vestita come Pucca, un concorrente della scorsa edizione di Make me a Supermodel, un ragazzo tutto contento di farsi una foto con un dolce forno di Dora the Explorer buttato nella spazzatura e un negozio dove erano tutti in mutande (non ho capito bene perchè)
La solita vecchia New York

2 maggio 2009

6 Il divo

Tutti mi avevano parlato strabene de Il Divo, il film che descrive la parabola politica di Giulio Andreotti dalla settima nomina a presidente del consiglio fino al processo per associazione mafiosa.
Questa volta pensavo di essermi perso il giro e oggi pomeriggio ero qui che cercavo un modo per recuperare il dvd...fatica sprecata perche' come al solito basta cercare un po' meglio su Google e una sala dove danno il film che ti interessa (qualunque esso sia!) qui a NY la trovi sempre.
Il film in effetti e' bello, con una ricostruzione dei fatti molto coinvolgente (anche se temo un po' caotica per gli spettatori non italiani) e un montaggio molto ben fatto.
E poi, va beh, un'interpretazione E-C-C-E-Z-I-O-N-A-L-E di Toni Servillo ma a quella mi ero preparato.
Guardate il monologo qui sotto e ditemi se non e' vero!

3 la cassetta delle lettere

Le cassette delle lettere negli Stati Uniti sono un po' diverse da quelle italiane. Niente fessura attraverso cui infilare la posta ma un cassettino con un'anta chiusa a chiave che puo' essere aperta solo da te, dal postino (che ha una chiave universale) e - credo - il supaaa.
Dentro la mia cassetta avevo attaccato con lo scotch un miserrimo foglietto a quadretti con scritto a penna il mio nome...sai mai che il postino si confondesse.
Stasera pero' il foglietto non c'era piu'. In compenso ce n'era un altro molto piu' carino colorato con i pennarelli e con il mio nome scritto a caratteri graziosi.
Mi domando chi si sia preso la briga di cambiare il foglietto dopo 1 anno che vivo qui...e soprattutto dopo 1 anno che sto qui come fanno ancora a scrivere sbagliato il mio cognome!!!

2 100 most beautiful people

Anche quest'anno la rivista People ha pubblicato la classifica delle "100 persone + belle del mondo"
La regina del 2009 e' Christina Applegate, un'attrice televisiva non molto famosa in Italia. La ragione per cui ha superato la concorrenza di colleghe e colleghi + belli e famosi (da Angelina Jolie a Zac Efron passando per Halle Berry) e' che in questi mesi ha sconfitto coraggiosamente un cancro al seno diventando un punto di riferimento per milioni di donne americane. Io di lei ho sempre un bel ricordo da quando interpretava il ruolo di Kelly Bundy in una sit-com intitolata Sposati con Figli, andata in onda per quasi tutti gli anni 90 con grande successo negli Stati Uniti ma anche quella non tanto famosa in Italia. Io l'ho sempre trovata geniale (a modo suo)

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