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30 maggio 2009

10 Laodicean

Significa indifferente o tiepido in materia religiosa (e non so neanche bene se esista una traduzione in italiano). Fatto sta che questa settimana e' una parola sulla bocca di tutti perche' ha deciso l'esito della Spelling Bee: la + nerd, tamarra ed agghiacciante competizione a stelle e striscie.
3 ragazzini che in prima serata e in diretta nazionale si sfidano nello spelling dei termini + improbabili (alcuni dei quali, a dire il vero, sono abbastanza facili per un italiano perche' di origine latina o greca). Dello spelling e di imparare parole nuove chiaramente non interessa niente a nessuno. La cosa che calamita l'interesse come sempre e' l'idea di competizione/eccellenza e vedere queste creature che si trovano a gestire una pressione assurda, con addosso gli occhi di tutta una nazione.
Poveracci sti americani...se crescono storti non c'e' neanche da sorprendersene

Questo qui e' il video della vincitrice:

10 commenti:

Jannessinho ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=G2nTbqbtGug

Crazy time ha detto...

la competizione e' l'anima di questa societa'.
se non riesci a sostenerla e se i risultati non sono quelli sperati sei un perdente.
te lo insegnano da piccolo.
e come dici tu, se questi poi sono soli, tristi, perennemente incazzati e' perche' vivono sotto pressione da quando nascono.
Pensa che ho uno studente di 5 anni che legge in italiano velocissimamente e per questo e' l'orgoglio di mamma', un giorno gli ho chiesto se capisse mi ha risposto di no. La sostanza e' un sovrappiu'.
poveri bimbi.
vale

palbi ha detto...

massi, spelling e politically correct. 2 autentici classici americani

vale, me ne sono accorto anch'io avendo a che fare con dei bambini qualche settimana fa. Dovevano colorare, ritagliare e cose del genere...insomma tutte attivita' che per come la penso io come ti vengono ti vengono basta che ti diverti e ti esprimi. E invece dovevi vedere gli adulti, che cercando di sembrare educati ma chiaramente innervositi, se ne venivano fuori con frasi tipo "Ah piccolo, ma magari questo preferiresti farlo in verde anziche' in giallo, no?" , "Sì proprio carino, ma adesso perche' non lo rifacciamo un po' piu' allungato" , etc...

Gao ha detto...

bravo.. cosi' mi hai chiarito il dubbio... avevo sentito un servizio sulla cosa via podcast ma non ero riuscito a capire che cavolo di parola fosse... infatti non ci sarei mai arrivato senza la tua spiegazione.
La cosa piu' simpatica che ha detto nell'intervista la ragazzina e' che di alcune parole non sa assolutamente quale sia il significato!!
Mitici! si fa per dire...

Crazy time ha detto...

post allegri di questo periodo???? mmhhhh la vedo dura.
ci provero', promesso.

Fabrizio Cariani ha detto...

beh, c'entra poco con gli spelling bees, ma c'entra quanto a gente paranoica.

all'esame di Storia Greca all'universita' in Italia (tuttora l'esame piu'assurdo che abbia sostenuto, e chissa' a quale pro) a una ragazza chiesero di elencare le quattro guerre nella storia greca il cui nome iniziava per L. Laodicea era una delle risposte :)

Moky ha detto...

Allora ti consiglio di guardarti, se non l'hai gia fatto, il film "Akeelah and the bee".

Forse ti dara' una visione diversa dello spelling bee.

La differenza cruciale e' che in italiano lo spelling non ti serve, le parole si pronunciano come si leggono (anche se esistono problemini alle elementari con le doppie).
Qui, come sai bene, invece e' una "materia" essenziale, perche' parole come
bough
rough
enough

sono scritte in modo simile, e si pronunciano diversamente oppure
won
one

their
they're
there

sono scritte diversamente e si pronunciano uguali.

Poi ovvio che noi italiani siamo avvantaggiati per le parole di origine latina o greca (anche mio marito chiede a me il significato delle parole, e se non lo so a botta, spesso sono in grado di dedurlo).

Ti posso dire che i bambini iniziano in Kindergarten a studiare lo spelling, e diventa automatico. Certo non per tutti. Sia in New Jersey che qui Arizona ogni settimana hanno un certo numero di parole nuove da imparare e studiare ed usare in contesti diversi, si' avolte anche con giochini, sporattutto nei gradi inferiori, e il venerdi' hanno uno spelling test, per verificare che abbiano imparato lo spelling.
E' una lingua diversa che viene insegnata (a chi non e' straniero, ovvio), in modo diverso da come l'abbiamo imparata noi alle medie o alle superiori.

Eppure sono convinta che, facendo qualche intervista nelle scuole italiane, si potrebbero trovare un gran numero di idioti pure li'... e mi vengono in mente i post fatti da 2 professori italiani, Fabio R. e Koala con le cazzate sparate dai loro studenti... forse potrebbero competere con quelle sparate dagli studenti americani!!

palbi ha detto...

gao, benvenuto anche a te

vale, brava così mi piaci :)

fabrizio, oh madonna veramente una domanda idiota! Il nozionismo dovrebbe essere un vizio in cui - se fa piacere - si puo' indulgere non una prova d'esame :)


moky, nn e' tanto la necessita' di studiare lo spelling che mi lascia perplesso. Quella la capisco perche' ogni lingua ha le sue specificita'. In Giappone si studiano gli ideogrammi, in Italia una grammatica obiettivamente + complessa che altrove e qui negli Stati Uniti va + che bene che si studi come scandire le parole visto che spesso non e' facile e immediato. La cosa che mi ha colpito, invece, e' la competizione portata agli estremi. Nn so se hai visto la trasmissione in tv ma questi ragazzini avevano dei tic nervosi da quanta era la pressione che avevano addosso. A me e' venuto da pensare: "Poracci!"

Moky ha detto...

Palbi, s epoi noti, la maggioranza dei partecipanti (che devono vincere competizioni a livello locale, poi di stato etc per arrivare a Washington) sono o indiani o asiatici o del medio oriente (come background). Difficilmente troverai Kevin Smith tra i finalisti... Purtroppo la competizione e' diventata un po' l'anima di moltissimi aspetti della vita qui. A volte non e' proprio una cosa negativa. Spesso invece (e qui hai proprio ragione), come nel caso di tutti e 3 i miei pargoli, lo e': se c'e' da competere, loro non ci provano neanche!! Degni figli del padre!! :)
Comunque, ti ripeto, noleggiati Akeelah and The Bee... tra l'altro e' un bel film che prende spunto, appunto, dal mondo delle spelling bees.

regina dei tucani ha detto...

Vallo a spiegare agli americani che per noi fare lo spelling e' roba da seconda elementare! Vagli a dire anche che noi, quando veniamo giudicati per il nostro andamento scolastico, ci becchiamo interrogazioni alla scrivania e non test a scelta multipla!!

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