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21 novembre 2009

10 cucina spagnola

Prima facevo un po' di ordine nel portafoglio, attivita' che consiste fondamentalmente in 3 cose: 1) chiedersi sconsolato perche' dei $100 prelevati ieri ne rimangono misteriosamente soltanto 20, 2) setacciare il taschino delle monete alla ricerca di preziosissimi quarters da usare nella laundry e 3) dividere i biglietti da visita nelle categorie lavoro e tempo libero.

Mentre ero alle prese con quest'ultima operazione mi e' venuto in mente che e' tantissimo tempo che non parlo di cibo e ristoranti: un po' perche' ultimamente ho mangiato a casa assai piu' spesso, un po' perche' non e' che abbia fatto esperienze gastronomiche da hall of fame. Ma siccome questo blog oltre a una blaterante raccolta di pensieri personali e a un prestigioso corso di inglese per corrispondenza ha sempre cercato di essere anche una mezza guida alla citta' (per imbranati) facciamo che colmo subito la lacuna raccomandandovi un paio di locali. E facciamo anche che per mantenere un po' di filo conduttore parliamo di cucina spagnola

Degustation: micro-ristorante da 30 posti a sedere che propone specialita' spagnole a piccoli assaggi (come suggerisce il nome). Atmosfere trendy? Check Servizio cordiale ? Check Piatti sfiziosi e di gran gusto? Check Check...Come le tortillas con uova di quaglia e scalogno o il filetto d'agnello con contorno di funghi, barbabietole e hashbrown di patate. Pero' attenzione a non imboccare la porta sbagliata perche' allo stesso numero civico (e gestito dalla stessa coppia di proprietari) c'e' il Jewel Bako: ristorante di sushi di qualita' clamorosa ma anche dai prezzi clamorosamente inflazionati.

Oliva: tecnicamente la cucina qui non e' spagnola ma basca. Dettaglio abbastanza secondario perche', a dirla tutta, non e' che si mangi granche' bene in questo allegro localino all'angolo tra Houston e Allen. In compenso, si fa perdonare per un sacco di buone ragioni come l'ottima sangria e quell'atmosfera di gran festa che c'e' sempre...che se non vi divertite e' perche' siete dei mangia tristezza. Non guasta neppure che si trovi alla giuntura tra East Village e Lower East Side e quindi lasci aperte un sacco di alternative per il dopocena.

10 commenti:

ma ha detto...

Probabilmente li conoscerai gia', pero' nella mia vacanza a New York sono stato in questi due locali che secondo me vale la pena di visitare:
http://risotteria.com/
http://www.gusplacenyc.com/

mario ha detto...

Probabilmente li conoscerai gia', pero' nella mia vacanza a New York sono stato in questi due locali che secondo me vale la pena di visitare:
http://risotteria.com
http://www.gusplacenyc.com

palbi ha detto...

conosco la risotteria mentre gus place ho capito qual e' ma non ci ho mai mangiato. Se consigli lo provero' :)

Tfm ha detto...

mi ispira il secondo.
ma ny, ahimè, è ancora un sogno lontano.

Anonimo ha detto...

tfm andiamocene a ny! questo blog mi fa venire voglia!

iob

palbi ha detto...

palbi,il blog che invoglia...come la mucca milka

Anonimo ha detto...

palbi ma io non scherzo! io voglio le info sul serio! info numero 1: mi trovi un lavoro?

iob

palbi ha detto...

iob, tecnicamente quella non sarebbe proprio un'informazione!

Anonimo ha detto...

hm dici? allora rifraso: si trova lavoro a new york? :)

iob

palbi ha detto...

ah così' sono + tranquillo perche' come ufficio di collocamento non ho credibilita'...specie in questo periodo!
Quello che ti posso dire e' che, in generale, a NY se hai competenze e buona volonta' (o anche una sola delle 2) un lavoro lo trovi e pure ben pagato. Praticamente come il mercato del lavoro italiano, dirai te :(
Attenzione che mo' arriva la sola pero'. Il vero grosso problema sono i visti...non tanto perche' sono difficili da ottenere ma per il fatto che richiedono un'azienda sponsor. E questo scoraggia in partenza la maggior parte degli employer dall'assumerti a parita' di requisiti con altri candidati.

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