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9 agosto 2009

0 in the loop

Mi sa che e' passato un bel po' dall'ultima volta che vi ho consigliato un film spassionatamente. Questo qui secondo me merita ma non so se e' gia' arrivato in Italia. Si intitola In the Loop ed e' una (affilatissima) commedia made in Britain che parla di politica e relazioni internazionali dalla prospettiva degli insider. Il governo inglese e quello americano si trovano a discutere di un possibile intervento militare in Medio Oriente ...ma presto la situazione scappa di mano perche' una lucida valutazione dei fatti lascia miseramente il passo a ambizioni carrieristiche, giochi di potere tra diverse agenzie dell'esecutivo e (qualche volta) anche a patetica incompetenza. La satira, come dicevo, e' affilatissima e velenosetta, i dialoghi strepitosi e il cast fa una prova corale da applauso.
Il quadro che ne viene fuori e' scoraggiante e una punta catastrofista ma - per noi che veniamo dal paese dei penta-partiti, delle coalizioni arrangiate alla bell'e meglio e dei politici che non rispondono mai di quello che fanno - l'impressione che le cose funzionino proprio a quel modo resta forte.

8 agosto 2009

9 Lesson #1

In questi giorni stavo pensando a come dare un minimo di utilita' a questo blog e mi e' venuto in mente che ogni tanto potrei postare un corso di inglese in pillole.
Ovviamente parlo di un corso sui generis, senza la minima pretesa formativa e nemmeno lo straccio di un filo logico (a essere sinceri). Piuttosto note in liberta' sulla lingua inglese, per ridere un po' delle cose stantie che si ostinavano a insegnarci a scuola e condividere qualche curiosita' che puo' essere utile nel prossimo viaggio o quando scrivete una mail.
Allora cosa ne pensate? Astutamente ho atteso la settimana di ferragosto per farvi questa domanda così che essendo tutti a mostrar le chiappe chiare non potete rispondere di no ed io posso cominciare a blaterare in liberta' di lessico e grammatica.

I numeri mi sono sembrati un ottimo argomento per cominciare.
Sul tema specifico qui regna la confusione assoluta perche' tra galloni, miglia e pollici il sistema decimale viene messo in discussione quotidianamente. E allora non c'e' da meravigliarsi troppo che pure quando bisogna contare le centinaia gli americani facciano a modo loro.
Ad esempio il numero 1100 a scuola ci hanno insegnato a leggerlo One thousand and one hundred...che, intendiamoci, e' giusto. Nessun americano al mondo pero' lo leggerebbe mai a quel modo ma direbbe, invece, eleven hundred con le centinaia che misteriosamente non diventano migliaia quando superano le 10 ma si va avanti a contarle come fossero unita'. Similmente 2500 diventa twentyfive hundred, 3600 thirtysix hundred, etc..
Attenzione che pero' c'e' un'eccezione. La cifra tonda (1000, 2000, etc...) non si legge nel modo che vi ho descritto sopra ma in maniera + ortodossa (one thousand, two thousand, etc...)

Allora che ne dite della prima lezione? Interessante? Insulsa? Insulsa ma interessante?
La prossima tra una settimana

5 agosto 2009

5 Incubus Live

Prima volta che andavo al Radio City Music Hall. Per me non è proprio la venue ideale per una rock band ma bello è bello. Maestoso è la parola giusta.
Bello pure il concerto degli Incubus che ridendo e scherzando oramai saranno 15 anni che fanno musica di qualità.
Cazzo come passa il tempo

1 agosto 2009

0 chi compra i dischi?

Non è che faccio una grande scoperta se dico che il mercato della musica si è radicalmente trasformato negli ultimi 10 anni. Cambiati i supporti, cambiati i canali di distribuzione, cambiate le politiche promozionali...e, naturalmente, cambiate anche le dimensioni della pirateria che si è spostata dai mercati rionali ai computer di casa tramite internet.
Fatto sta che negli anni '80 e '90 erano decine le band che vendevano milioni di copie mentre oggi un album che raggiunge il disco di platino è diventato una rarità nonostante gli standard per la certificazione siano stati rivisti al ribasso.

Ma allora ci sarà ancora qualcuno che se li compra i dischi?
La domanda me la sono posta mentre navigavo sul sito di Billboard (che peraltro da poche settimane ha una nuova veste grafica e una navigazione fichissima). Provate a dare un'occhiata alla Hot 200 degli album + venduti!
Nelle prime 20 posizioni ci sono 4 album delle star del Disney Channel (Demi Lovato che debutta al numero 1, i Jonas e Miley Cyrus/Hanna Montana con addirittura 2 titoli) ; 2 album di ex concorrenti di American Idol (Jordin Sparks e Chris Daughtry - che pero' obiettivamente fa musica + matura) e la 17enne divetta del country Taylor Swift.
La musica non la comprano + i teen-ager come è sempre stato da che mondo e mondo ma quelli che in inglese si chiamano tweens, i ragazzini delle elementari e delle medie. Sempre + infoiati di show-biz, sempre + attenti al look e alle apperenze, sempre meno bambini...sono i nuovi autentici dominatori del mercato, corteggiati e coccolati da marketing executive di ogni specie...forse, invece, un po' troppo trascurati da genitori e insegnanti.

Volete la riprova che sono loro a fare il bello e cattivo tempo? Quanto scommettete che con i tag che ho inserito, questo post sarà il + cliccato del mese di agosto?

5 trend

Ogni giorno qualche capello in meno e un po' di borse sotto gli occhi in piu'

Intendiamoci, resto sempre un gran fico... ma sembra un trend inarrestabile

3 cucina italiana II (tentativi di riabilitazione)

Prosegue pazientemente il mio tentativo di riabilitare la cucina italiana made in NY, bistrattata in un vecchio post. Tra i promossi c'e' questo ristorantino romagnolo di Soho che si chiama Bianca.
Premesso che vi dovete preparare a fare la fila per entrare (perchè non accettano prenotazioni), ricordare di fare bancomat (perchè non accettano carte di credito), rassegnare a stare gomito a gomito con quelli del tavolo accanto e stare attenti a quello che scegliete dal menù (sia per qualità sia per i prezzi), ecco dicevo - con le debite premesse - quasi sicuramente uscirete soddisfatti.
La fila c'e' ma il buon Giorgio un modo x infilarvi dentro lo trova sempre, della carta di credito per una sera si può anche fare a meno, la clientela è bella abbastanza x non farti rimpiangere di stare gomito a gomito con il tavolo accanto e il menù, nonostante qualche passo falso, ha sicuramente delle chicche come l'antipasto di carciofi e prezzemolo fritti. In generale il consiglio è di attenersi ai piatti semplici e ai sapori ricchi della tradizionali (carciofo, cavolo, salsiccia) piuttosto che andare sul pesce. Perchè poi a pensarci bene, anche per la mia esperienza, che i romagnoli siano gente di mare è un assunto ancora tutto da dimostrare

26 luglio 2009

2 'inoteca

Qualche post fa vi raccontavo un po' rassegnato che e' difficile trovare dei buoni ristoranti italiani a New York.
Va un po' meglio quando dai ristoranti si passa alle enoteche. Per esempio c'e' questo locale del Lower East Side, all'angolo tra Ludlow e Rivington, che si chiama 'Inoteca.
Una nutrita lista di vini con opzioni che vanno bene per tutte le tasche assieme ad un menu' semplice semplice basato su un'ottima selezione degli ingredienti e ricette facili della tradizione italiana. Si puo' scegliere tra 12 diversi tipi di bruschetta (quella alle cipolline e timo e' la mia preferita) e devo dire che oggi ho mangiato un gratinato di verdure che mi ha sorpreso per quanto era buono.
In + la zona e' assolutamente hip (proprio di fronte alla popolarissima birreria Spitzer) sia per il brunch della domenica, che per lo struscio del sabato sera.

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