Quest'anno è tornato nelle sale - un po' in sordina - con un film davvero bello intitolato Rachel getting married. E' una piccola storia borghese di fragilità, conflitti familiari e introspezioni che viene raccontata con le pennellate inconfondibili di un maestro: le inquadrature tremanti che inseguono i personaggi di spalle, il gioco degli sguardi e delle prospettive che si intrecciano nei controcampi, l'uso della musica in questo film più di ogni altro per raccontare l'emozione.
Ci vorrebbe una piattaforma di aggregazione
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Un recente articolo di Carlo Calati (aka massimolegnani) sulla diradazione
della blogosfera, mi ha dato da riflettere in una di quelle notti insonni.
1 giorno fa




2 commenti:
non l'ho visto e mi hai fatto venire voglia di vederlo.
valeriascrive
se vai a vederlo fammi sapere se piace anche a te, neh!
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