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24 giugno 2010

8 bye bye V

Nella migliore tradizione delle municipalizzate dei trasporti, MTA ha le casse vuote e un passivo in bilancio da fare invidia a uno staterello del terzo mondo. Taglia di qua, ristruttura di la', quei geni del CDA sono arrivati alla conclusione che la cosa migliore per il risanamento dell'azienda e' fare fuori la mitica linea V. Ahime', stasera verso le 11 fara' la sua ultima corsa la linea che ho amato piu' di tutte e che per 2 anni e passa ho considerata un po' la mia metropolitana personale.
Lamentarsi non serve a molto, rattristarsi anche di meno e allora molto meglio salutare e dire grazie. Grazie per quel primo sabato pomeriggio passato ad aspettare come un picio che la metro passasse per poi accorgermi dopo 1h che nel week-end la V non e' in servizio (troppo chic) ; grazie per tutte le mattine in cui rincoglionito mi sono spalmato su una poltroncina per andare al lavoro, prima sulla 53esima e poi a bryant park (ma sempre fedele alla V) ; grazie per le corse a scapicollo per non perdere l'inizio dei film al Landmark Sunshine nel lower east side (mai in orario) ; grazie per le gite a coney island e quei viaggi interminabili (fermandosi immancabilmente a tutte le fermate).

La V verra' sostituita su alcuni tratti dalla M, che ne eredita anche il colore arancione.
Come ormai avrete capito, alla MTA non sono proprio dei geni e, infatti, hanno messo in giro alcuni cartelli come quello qui sotto dove la M che rimpiazza la V da' vita a un risultato una punta grottesco...ma giusto una punta eh (se non capite perche' tirata di orecchie perche' vi siete persi un paio delle mie lezioni ma potete recuperare dando una letta veloce qui)



Bye Bye V

17 giugno 2010

24 il semaforo

Mi sono dimenticato di raccontarvi questo simpatico episodio che risale alla settimana scorsa e vede protagonisti il qui presente palbi e una sua collega.
Ore 9 meno 5, su manhattan splende il sole e palbi esce di casa serafico per recarsi in ufficio (i lettori piu' affezionati ricorderanno che il nuovo appartamento e' strategicamente piazzato a meno di 10 isolati dall'ufficio consentendo al sottoscritto di dormire fino quasi alle 8:30 tutti i giorni)

Fermo al semaforo, incrocio una collega, scambiamo amabilmente 4 chiacchiere sul tempo ma quando il semaforo diventa verde, a sorpresa, lei mi fa "I'll go ahead" e se ne va veloce verso l'ufficio lasciandomi indietro senza un vero perche'. Sinceramente non e' che ci sia rimasto neanche male pero' l'ho trovata una cosa un po' balorda.

Ecco, la vita in un ufficio americano non e' che sia, in genere, ispirata a chissa' che grande spontaneita'...e va bene anche così. Pero' ci sono volte che la logica delle loro azioni ancora mi sfugge.

22 maggio 2010

12 'sti cazzi della rubrichetta

La prima parte di questo post l'avevo scritta la settimana scorsa ma alla fine avevo deciso di non pubblicarla perche' questa rubrichetta sugli avvistamenti - a pensarci bene - non ce ne ho proprio per il cazzo di farla. Ieri, pero', tornando dal lavoro ho fatto l'avvistamento degli avvistamenti e come facevo a far finta di niente!

PARTE PRIMA (quello che non avreste letto mai)
Ho capito che questa cosa dello sti cazzi vi piace e allora - sai che si fa ? - mi sa che la trasformo in un appuntamento ricorrente

Gli avvistamenti della settimana sono Matthew Modine e Mario Cantone.
Sti cazzi! Chi sono? Chiederete giustamente voi. E ammetto, pure io, di aver dovuto cercare i nomi su internet ma, insomma, il senso della rubrica e' quello lì, no?

Matthew Modine e' attore holywoodiano di medio calibro...anche se andando a controllare bene la filmografia noto che l'unico film davvero conosciuto e' Full Metal Jacket (1987!). Poi qualche flop in film importanti, qualche riconoscimento per film minori e comparsate in tv. Ecco, io ho da dire una cosa sola sul buon Matthew: com'e' invecchiato! Certo confrontare una persona con la sua versione del 1987 e' forse un po' ingiusto ma 'sti cazzi di quel che e' giusto.
Mario Cantone, invece, e' l'amico gay di Charlotte in Sex & the City e credo abbia una discreta carriera di stand-up comedian a new york. Considerato il fatto che adesso esce SATC2 forse e' addirittura lui l'avvistamento piu' pregiato dei 2. Sti cazzi !

Per oggi e' tutto cari miei.
Il vostro palbi vi saluta ma resta sempre all'erta: la caccia al b-lister non conosce tregua

BREAKING NEWS: Palbi avvista Anderson Cooper
E qui immagino gia' il pubblico che mi si divide
I lettori italiani giustamente mi diranno 'sti cazzi (*ndr: sti cazzi romano) di Anderson Cooper, mai sentito! Pero' i miei compagni di merende d'oltreoceano saranno lì che dicono, maroooo' Anderson Cooper! Sti cazzi (**ndr: sti cazzi nordico)
Perche' Anderson Cooper per chi non lo sa e' 1) il volto simbolo della CNN da un decennio, 2) probabilmente il giornalista piu' famoso d'america e 3) anche uno che io rispetto un sacco.
Ecco ho visto Anderson Cooper, poi ho pensato al tg1 e mi e' scesa la tristezza


Quindi per chiarirci tra di noi, gli avvistamenti dei b-lister - contrariamente alla falsa promessa della prima parte - non ve li posto + ma se dovessi incontrare obama, lady gaga o il dottor house sarete fra i primi a saperlo eh.

19 maggio 2010

16 quanto costa il trasloco (a ny)

La guida pratica di palbi alla vita del (non +) giovane emigrato si arricchisce di un nuovo capitolo. Quanto costa un trasloco a NY?
  • $100 di deposito quando blocchi l'appartamento. Non refundable per altro...come dire che se poi ti cannano al credit check, ti attacchi
  • $1 a usps per farsi inoltrare la posta al nuovo indirizzo
  • $40 a twc per girare l'abbonamento di internet e tv (ma quando arriva la bolletta chiamo il call center e vedo se riesco ad avere un refund xke' mi pare proprio un furto)
  • $50 di scatoloni e materiale di imballaggio al container store...I know, I know hard to believe but that's manhattan
  • $300 alla ditta di trasporti (after tip). $85 all'ora e trasloco filato via liscio in circa 3h con gran sollievo e soddisfazione da parte del sottoscritto
Per arrivare ad un onesto totale di $500 scarsi (io temevo quasi il doppio)

Fra l'altro se e' filato tutto liscio e' soprattutto perche' ho lavorato con 2 bravissimi professionisti a cui ho gia' scritto le referenze e che mi fa piacere raccomandare pure qui: quella gran sgnacchera della Danielle che - cosa rara per un broker - ha ascoltato quando le spiegavo cosa stavo cercando e mi ha fatto perdere tempo zero mostrandomi non piu' di 5 appartamenti ma tutti perfetti per me o quasi ; e quel gran sfacchinatore di Ray che mi ha fatto un trasloco smooth & easy senza fare neanche un graffio ad un bicchiere. Quando va detto va detto

17 maggio 2010

24 saluti dal nuovo appartamento

Questo panorama e' qualcosa, neh ?

Photo @Empire Palbi

11 maggio 2010

9 la tutor trash

La tutor domenicana ci ha messo tempo ad ingranare ma adesso sta cominciando a regalarmi soddisfazioni pure lei. Siamo ancora lontani dalle vette calimeriche del mio prediletto tutor guatemalteco ma intravedo del potenziale. Quanto quello era iellato, quest'altra e' trash.
Oggi, per esempio, due deliziosi aneddoti.

Il primo ha per protagonista lo zio, il cui ristorante nel bronx ha la cucina infestata da - cito testualmente - pantegane grosse come chihuahua. Non e' che la cosa di per se' mi abbia schifato piu' di tanto, perche' trovalo tu un posto a ny a prova di ratti e cocorocci! Mi ha un filino di piu' inquietato scoprire che il suddetto zio i topi li ammazza prendendoli a mazzate con lo stesso asse su cui poi fa a pezzi il pollo (trash in cucina aka ma che e' questo saporino?)

Il secondo ha per protagonista un ex fidanzato: un po' pigro dice lei, ma - non so - forse il giudizio e' un po' ingeneroso. Questo ragazzo d'oro si contraddistinguerebbe per la regale abitudine di svuotare le bottiglie di plastica e utilizzarle come pitale quando sta a letto anziche' alzarsi e raggiungere il bagno che - diciamocelo - l'e' una fatica (trash in camera da letto aka se la sera a letto vi viene sete, date retta a me e fate 2 passi fino alla cucina)

Ah il sudamerica, una terra nata per regalarci soddisfazioni (trash in tutto il continente aka pausini&contenti)

10 maggio 2010

12 ITP Spring Show

Sono tornato adesso dalla NYU dove gli studenti dell'Interactive Telecommunications Program (ITP) esponevano i loro lavori di fine anno.
A me francamente m'ha riempito di entusiasmo vedere questi mocciosetti dall'aspetto bimbominkia discutere con non-chalance di robotica, augmented reality, interactive tv e mobile technology.
Come mi hanno messo di buon umore l'orgoglio di mostrare il proprio lavoro, i sorrisi sinceri e un po' imbarazzati di fronte a un complimento o il modo in cui si affrettavano a prendere un appunto se gli davi una dritta su come migliorare l'usabilita'.
Per la lista completa dei progetti cliccate qui, mentre l'universita' italiana la trovate qui

6 maggio 2010

22 emergenza sanitaria

Ormai manca una settimanella al trasloco. Ovvio che qui non si fanno le faccende da ormai 15gg.
Va bene tutto ma di pagare la signora per pulire un appartamento da cui me ne sto andando non mi pare il caso e di fare per conto mio non ne ho manco per le balle. Insomma per farla breve la casa e' un porcile con 3 dita di polvere sui mobili, palle di starpaglia che si muovono sul pavimento come nei film western e il bagno, beh il bagno lasciamo proprio perdere che poi andiamo nel TMI.

Per il resto i preparativi procedono, a rilento ma procedono. Gia' chiamato le poste per cambiare l'indirizzo, girate tutte le utenze e raccolto 6 o 7 preventivi da ditte di traslochi (grazie a un sito fichissimo dove tu spieghi di cosa hai bisogno e scatta un'asta tra le ditte). Devo ancora sentire l'attuale padrone di casa per la restituzione della caparra (e lì so gia' che sara' una pena, anche se mi sono portato avanti non pagando gli ultimi 2 affitti) e fissare un appuntamento con il super del nuovo building per essere sicuro che l'appartamento sia sistemato come si deve per quando ci entro.

In sintesi, se non prendo prima il tetano o non vengo risucchiato in un mulinello di lerciume dovrei arrivare al giorno del trasloco con tutto pronto. E lì sara' il vero rebelot

24 aprile 2010

16 sti cazzi (chapter ii)

Sti cazzi* qui la parata di vippissimi non accenna ad arrestarsi.
Ieri sera arrivo all'Angelika e mi accomodo tranquillo in sala. Giusto un minuto prima che si abbassino le luci entra un tizio che piazza lì 2 sedie pieghevoli e ci chiede se alla fine della proiezione possiamo mica fermarci 15min perche' passano a fare un saluto il regista e uno degli attori. Notare che il tapino ce l'ha chiesto proprio come fosse un favore che se no gli facevamo rimanere male gli ospiti. Notare anche che la sala c'avra' avuto in totale un 60 posti a sedere, di cui almeno 15 si e' poi scoperto essere occupati da membri della troupe e familiari.
Comincia il film. Nel cast ci sono Jeff Daniels (e io penso sticazzi** Jeff Daniels) , Ryan Reynolds (e penso chissa' magari viene anche Scarlett...e lì capisco che non sara' Ryan Reynolds) , Emma Stone (e penso, beh questa Emma Stone non l'avevo mai vista prima pero' e' bravissima) e Lisa Kudrow (e a quel punto penso nooo cazzo se e' Lisa Kudrow io vengo qui direttamente sulla poltroncina).
Passano un paio d'ore, il film finisce, in sala si accendono le luci e finalmente entrano la regista e l'attore che e'...rullo di tamburi...pausa drammatica...il nome lo diciamo dopo la pubblicita'...nessuno dei precedenti bensì niente po' po' di meno che Kieran Culkin, il fratello minore di Macaulay


Clamorosamente imbolsito, capello lercio, giustamente presentatosi mezzo ciocco e con in mano una bottiglietta di rum presa dalla stanza dell'albergo (tanto per non farsi mancare niente). Sti cazzi*
Che poi - dico - una fan base sufficiente a riempire almeno una saletta di un cinemino d'essai ce la dovrebbe pure avere Kieran Culkin, no?

Oh io faccio l'acidello ma devo dire che, in realta', sti cazzi o non sti cazzi, e' stata una cosa simpatica.





Nota della redazione:
* l'asterisco singolo indica che sti cazzi e' stato utilizzato nell'accezione nordica del termine come sinonimo di acciderboli (seppure con una lieve nota di ironia)
**il doppio asterisco indica che sti cazzi e' utilizzato nell'originaria accezione romana come sinonimo di frega sega

21 aprile 2010

23 spotted (sti cazzi)

Ogni tanto qualcuno mi chiede se - visto che sto a niu iork - mi capita mai di vedere delle celebrities. Dai - sto a niu iork - la risposta mi sembra anche scontata: mai
In compenso avvisto con una discreta frequenza prezzemoline tv, concorrenti di reality show e altri z lister di varia risma. Questa settimana, per esempio, ne ho beccati non dico 1, non dico 2, ma la bellezza di 3

Si comincia con Gail Simmons, che non ho solo avvistato, ma ho addirittura scoperto vivere al civico accanto al mio. Ecco, il fatto che non sappiate chi e' Gail Simmons mi fa perdere un po' del rispetto che avevo per voi ma, piu' in generale, un po' di speranza nel futuro di questo povero pianeta Terra. Trattasi (ovviamente, eh) della rinomata editorialista del Food&Wine magazine, allieva prediletta di Daniel Bouloud e soprattutto ospite fissa di Top Chef, il reality di culto dove cuochi professionisti si sfidano a colpi di padelle e manicaretti titillando le papille gustative di milioni di telespettatori epicureo-ghiottoni. Quella sgnaccherona di Padma, Tom Colicchio in tutta la sua guasconeria, e la nostra Gail dall'appettito insaziabile sono personaggi che non potete non conoscermi, non potete! Comunque la Gail l'avevo gia' incrociata un paio di volte che faceva jogging lungo l'Hudson per smaltire il culone che le e' venuto su a forza di mangiare ogni bendiddio (ah che lavoro meraviglioso), mai pero' avrei pensato di ritrovarmela come vicina di casa.

Il secondo personaggio avvistato in settimana e' questa faccia di citrullo qui a sinistra, reduce dalla scorsa edizione di Project Runway (il reality degli aspiranti stilisti) dove sara' arrivato tipo terzo o quinto o giu' di lì...una cosa intermedia comunque. Anche su Project Runway, su quella cagnetta di Heidi Klum e sull'acqua cheta Tim Dunn ci sarebbero capitoli da scrivere ma capisco che dopo aver appena parlato di Top Chef poi mi andate in overload e non infierisco. Comunque ci terrei solo a dirvi che Project Runway mi va saputo in un'ottica di eventuale viaggio negli Stati Uniti che se no poi mi fate la figura degli impreparati. OK?


Il terzo avvistato della settimana e' Aaron Tveit che sarebbe il cugino di mezza eta' di Nate in Gossip Girl. Per intenderci quello che fa il senatore e tradisce la moglie spupazzandosi la Serenona nazionale (notare che e' talmente di mezza eta' che wikipedia gli attribuisce come anno di nascita l'83). Peraltro si tratta di un attore veramente bravo (parlo seriamente adesso, eh) che a Broadway e' stato protagonista prima di Wicked e poi di Next to Normal (best musical in town, imho). Ovvio che appena l'ho incrociato a Columbus Circle ho immediatamente postato l'avvistamento su twitter (come anche per Gail...per il citrullo invece ho giudicato troppo sbattimento tirare il blackberry fuori di tasca). La roba buffa e' che tempo neanche 10sec (neanche 10sec !) mi ha contattato tale gossipgirlwatch che immagino essere un'organizzazione di bimbominkia fissate per il telefilm con + ramificazioni e + contatti della CIA.

Insomma questi sono gli incontri iper-esclusivi che si fanno nelle scintillanti vie della grande mela. Sti cazzi, eh? E che vi pensavate voi?

12 aprile 2010

11 spa belles

Nuovo capitolo della fortunata (?) serie recession proof : franchising made in ny che, nonostante la crisi prenda a mazzolate tutti quanti, continuano imperterriti a prosperare e si spandono sulla citta' come una macchia di petrolio.
Dopo la toiletry di Duane Reade, i costumi di Ricky's e le zuppe di Hale & Hearty e' arrivato il momento delle estetiste schiave di Spa Belles.

Qui devo dire che il business model mi e' chiaro: recluti uno squadrone di asiatiche affamate, le metti a lavorare turni massacranti, ti accappari qualche location figa e fai pure dei prezzi quasi onesti che tanto a te la mano d'opera costa zero.
E non c'e' niente che le spaventi a queste donne: unghie incarnite, piedi puzzolenti, schiene pelose ! Insomma, le molteplici forme del sogno americano.

11 aprile 2010

16 jogging parents

Come sapete, porto avanti da tempo una coraggiosa campagna partigiana contro i fanatici del jogging che tengono in pugno questa citta'. Siccome ho capito che se li prendo di petto non ho scampo sto lavorando ai fianchi e cominciando a screditare alcune delle sotto-categorie + abiette di questa maggioranza arrogante e dittatrice. Abbiamo gia' parlato di quelle anime tristi che corrono sotto la pioggia ma, dopo un pomeriggio passato al parco, sono riuscito a individuare una seconda categoria addirittura piu' melliflua e pericolosa.
E badate bene che, per il momento, qui si adotta ancora una linea perdonista...che a voler essere un pochino piu' intransigenti ce ne sarebbero di casi umani da mettere in mezzo.

Tipo quelli con il rantolo sandro-ciottiano che ti chiedi se schietteranno prima della prossima curva; oppure quelli con una squadriglia di 3 cani grandi come manzi che di correre non potrebbero avere meno voglia; o quelli che loro sono a piedi e i loro amici in bicicletta (che - resti tra di noi - secondo me i loro amici mica se li vorrebbero portare dietro) ; o quelli che tu stai camminando tranquillo, loro ti sorpassano sgomitando infastiditi di trovarsi un pedone tra le balle ma , dopo 10 minuti, tu che sei andato avanti del tuo passo te li ritrovi che strisciano miseramente tentando di arrivare a una fontanella.
Potrei prendermela anche con loro ma invece no, perche' io sono uno che perdona. Pero' c'e' una categoria così degenere e snaturata che neanche facendo un atto di estrema carita' cristiana gliela si potrebbe far passar liscia.

Si tratta dei jogging parents: quei genitori che corrono come dei forsennati sulla pista ciclabile spingendo le carozzine dei loro pargoli, anzi tecnicamente brandendole come degli arieti per farsi largo tra i poveracci che gli capitano vicini. La mia domanda e' una sola: perche'? Gia' c'hai un figlio piccolo che ha bisogno di tutte le tue cure e attenzioni. Correre dovrebbe essere l'ultima cosa che ti passa per il cervello ma se proprio, proprio senti questo desiderio irrefrenabile e a stare fermo ti brucia il pistolino (o la pipirilla) perche', dico perche' ti devi portare dietro il pupo nel passeggino. Non sto neanche a fare l'elenco degli eventuali pericoli di sfrecciare a 100 all'ora trascinandosi un bambino di poche settimane in mezzo a orde di ciclisti della domenica e skater spericolati con il fiume Hudson e le sue acque fetide che se ne stanno lì a neanche un paio di metri. Ma anche fosse la cosa + sicura del mondo la vera domanda resta sempre la stessa. Che senso c'ha?

8 aprile 2010

10 la scuola fica e quella no

Vicino al mio ufficio ci sono 2 scuole: un istituto di inglese per stranieri e una scuola di moda abbastanza famosa che si chiama FIT.
Fuori dalla prima ci trovi sempre accampato un manipolo di povere anime in coda per fare il toefl...principalmente cacariso con i brufoli e ragazze ispaniche con i baffi.
Fuori della seconda, invece, se ne stanno tutti a polleggiare scioltamente che tanto loro sono fighi, c'hanno gli outfit super trendy, il taglio di capelli very edgy, l'accessorio hip e il mondo gli sorride.
Siccome a quell'eta' sono tutti un po' incoscienti e la primavera - si sa - provoca spesso sobbalzi negli ormoni mi domando se ci siano mai stati casi di accoppiamento interscolastico e, soprattutto, come siano venuti i bambini ibridi di seconda generazione.

Mentre il dubbio ancora mi tormenta, vi saluto con la foto di una delle vetrinette fatte da quelli del FIT...e - diciamocelo - alla fine la scuola loro deve essere proprio una bazza

7 aprile 2010

11 senza rete

Oggi la wireless ha deciso che non va e sono agganciato ai vicini
Fortunatamente qui c'e' sempre l'imbarazzo della scelta...tanto che uno piu' che per la forza del segnale alla fine sceglie il nome della rete che gli sta + simpatico.

oscar millie trudi: sento aria di 3some (dabadabadada)
magare: magare che si magare che no
Gossip Girl: xoxo
free with purchase: gratis a ny mai niente
nickzilla: size matters?
parsons: che sfigata devi essere per chiamare la wireless come la tua scuola ?
writer girl: ma va a scrivere allo starbucks va!
anywwwhere: 6 troppo world wide web, dude
Not Tuesday: dimmi tu quando
working for you: polemico! Metti la password allora
bearded jam: associazione di idee + schifosa non ti veniva, eh!

Io, che sono arido dentro, di solito se ho bisogno mi aggancio a una che si chiama linksys

26 marzo 2010

13 il coniglio e la scimmietta

Il coniglio ve lo ricordate? Ve lo dovreste ricordare eh...se no che lettori affezionati siete? Comunque se proprio proprio non ve lo ricordate non ne faccio un dramma e vi posto il vecchio link.
Ecco, vi volevo dire che, da qualche mese a questa parte, a fargli compagnia e' arrivata pure una scimmietta, che ufficialmente sarebbe una cassa per l'i-pod ma in realta' funziona un giorno sì e 4 no e quindi al momento fa + da soprammobile.
Il coniglio me l'ha regalato il mio migliore amico, la scimmietta la mia sorellina.
Se invece di regalarmi animaletti di plastica di gusto discutibile mi venissero a trovare ogni tanto, una volta su un milione chiamassero loro me invece che viceversa o facessero la grazia di leggere almeno il blog sarebbe anche meglio, no?


19 marzo 2010

15 primavere e anziani lettori

Sto un po' incriccato perche' ho fatto lo sgarzolino e ho dormito con le finestre aperte stanotte.
Pero' qui e' scoppiata tutta d'un botto la primavera e NY, che e' sempre bella, in primavera un po' di piu' ^^

Nota meno allegra: ma vi rendete conto che questa canzone e' del 1997. Quanto cazzo siete vecchi?

13 marzo 2010

15 cazzo corri forrest ?

A questi piace fare footing, anzi jogging che suona meglio.
Io non condivido ma loro fanno bene perche' obiettivamente e' meglio essere atletici e scattanti come loro che ritrovarsi a 30 anni un po' gobbetti e magri-ma-con-la-pancia come me (oh sia chiaro che sono sempre un fico che la meta' basta, pero' se la pancetta c'e' va ammesso, no?)

Per questo motivo non mi sono mai permesso di esprimermi apertamente e ho covato dentro per anni. Covavo quando li vedevo correre alle 7 del mattino mentre trascinavo faticosamente il sedere fuori dalla porta di casa; me ne stavo zitto quando vedevo che non facevano in tempo a tornare dall'ufficio che gia' si erano messi la tuta e si rifiondavano fuori facendo stretching in ascensore; compativo in silenzio se li vedevo sfrecciare per le vie della citta' a notte fonda...che le prime volte avevo il dubbio che fossero inseguiti da un maniaco; non ho mai detto niente quando li vedevo in maglietta e pantaloncini inguinali anche in pieno inverno con la temperatura a -3 e molti animali saggiamente preferivano il letargo.

Ma zio bono oggi piove che dio la manda da 12 ore, io non ho fatto in tempo a uscire un attimo per prendere un caffe' che mi sono inzuppato come un savoiardo da tiramisu' e adesso sono a casa con il naso pieno di liquidi schifibondi e la testa che mi scoppia. Ecco, io dico, in queste condizioni proibitive ma come cazzo ti puo' venire in mente di uscire a correre? Che pure Forrest Gump correva sempre ma lui non faceva neanche grosso mistero di essere ritardato.

26 febbraio 2010

13 vegano splatter

Brava gente i vegetariani.
Non solo perche' le intenzioni sono nobili ma anche perche' - come si dice qui - "you gotta feel for those guys". Voglio dire: niente prosciutto, niente salame, mai un hamburger...io non c'avrei mai tanta forza di volonta'! E i vegani, che mi dite dei vegani? Niente parmigiano sulla pasta, niente poached eggs per il brunch della domenica.
Pero', c'e' un pero' !
Sotto il mio nuovo ufficio c'e' questo take-away che si chiama Loving Hut, dove fanno roba gran ghiotta...e vegana per l'appunto.
Ecco, che cosa puoi dire di male di una piccola catena di fast food vegani, no profit, dove ogni locale e' a gestione familiare e che fa pure il mangiare buono? Niente, direte voi
Sì niente, pero' lasciati dire che se io sono tranquillo in coda ad aspettare il mio veggie burger e tu mi fai vedere sullo schermo della tv un video truculento con gli animali della fattoria sottoposti a ogni genere di tortura, sofferenza e atrocita', a mio modesto parere, non fai proprio proprio una genialata. Primo, perche' io - che sono persona media, anzi diciamo anche media tendente al sensibile - piu' che dispiacermi per le povere bestie mi incazzo che mi hai fatto passare la fame. Secondo, la prossima volta prima di tornare ci penso 2 volte e te non solo perdi i miei soldi (che e' quello che ti interessa meno) ma anche l'occasione di un confronto + costruttivo e di espormi ancora al tuo modo di far da mangiare.
Insomma facciamo a capirci: io vegetariano presumibilmente non lo diventero' mai, vegano men che meno ma se come dici sul menu', riducendo del 20% il mio consumo di carne, faccio un gran bene al mondo io ci posso anche stare. Tu, pero', smettila di fare il vegetariano splatter

21 febbraio 2010

20 di nuovo a letto presto

Stasera di nuovo a letto presto, come lunedì scorso.
Non e' che mi tocchi proprio una levataccia perche' devo essere alle 9 a 2 fermate di metro da qui. Pero' vorrei essere bello pimpante dato che comincio un nuovo lavoro.
Questo blog nei suoi 2 anni e passa di vita vi ha abituato a non parlare di lavoro praticamente mai se non per dire cosa ho mangiato in pausa pranzo o che sono in trasferta da qualche parte. Le cose non cambieranno quest'anno ma che volto la pagina dopo 4 anni ve lo volevo dire.

20 febbraio 2010

12 back in town

Se atterro al JFK di solito torno a casa in taxi. In autostrada c'e' un punto dove, appena dopo una curva, lo skyline di manhattan appare quasi inaspettatamente. Ecco io, quando arrivo a quel punto lì, godo. Avete presente che in Ally McBeal c'e' un personaggio che crede di sentire Barry White che canta? Io lo stesso, nel 2008 mi sentivo l'American Boy di Estelle e nel 2009 ero in un Empire State of Mind.
Ieri sono tornato in metropolitana perche', avendo solo bagaglio a mano, mi sentivo in colpa a buttare i $50 del taxi. Sapete che vi dico? Ho goduto lo stesso e di brutto...anche se, per il momento, la colonna sonora del 2010 la dobbiamo ancora trovare.

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