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2 marzo 2010

23 20 anni dopo

Una sera di 20 anni fa, forse qualcuno di piu'. Un paesino della pianura padana ciucciato via dalla nebbia, un paesino dove non e' mai successo niente e mai niente succedera'. A un certo punto cominciano a rincorrersi le voci. C'e' chi dice che tra poco i giocatori della Juve si fermeranno al bar paradis per bere un caffe'. A ripensarci adesso era una voce un po' assurda. Che c'azzeccavano i giocatori della Juve col bar paradis, e poi - che e'- mo le squadre di serie A pianificano le pause caffe' con 2h di anticipo? Fatto sta che noi gobbetti mica ci pensavamo a tutto questo e pieni di entusiasmo ci piazziamo lì davanti ad aspettare. Passa un macchinone ma non sono loro, ne passa un altro e niente, passa un pullman ma no, passano anche le ore. Quasi si desiste pero' ,dai, ci si ferma ancora un po' che se poi arrivano! E alla fine cazzo arrivano.
E' la gioia, e' il tripudio...e' la deficienza. Il piccolo palbi tira fuori la sua agenda delle figurine (sì aveva un'agenda e non un album perche' così poteva annotare i risultati e calcolare le statistiche) ma e' troppo perbenino e non ce la fa a sgomitare come gli altri. Mezza Juve e' lì ma lui non ce la fa a portarsi in prima fila per raccogliere gli autografi. Oppure sì? Guarda che c'e' un buchetto, vediamo se riesco ad infilarmi. E sì, mi infilo! E sì proprio quando sta passando in tutto il suo imponente metro e sessanta Rui Barros. Rui Rui fammi l'autografo, dai! E me lo fa, me lo fa ^^

Ecco son passati + di 20 anni, un altro momento da groupie me lo potevo ben concedere, no ?

Ecco Venus


E questa invece e' Kim


Prima che me lo chiediate voi.
Cosa, dove, perche', come, quando?
Billie Jean Cup, 1 marzo 2010 al Madison Square Garden. Venus ha vinto 6-4 3-6 7-5
Ma perche' le foto fanno così cacare?
Io non so che succede alla camera del mio blackberry ma penso ragionevolmente di averla sminchiata. Comunque vi informo che queste foto fetide segnano la mia decisione definitiva di passare all'i-phone. E poi sappiate anche che delle foto mica me ne frega niente, come di quell'autografo di tanti anni fa che adesso non so neanche piu' dov'e' o se c'e' ancora. E' il momento quello che resta

11 febbraio 2010

13 de palbii lamentationibus

Dai che ce lo so che un po' vi piace quando faccio il lamentoso e mi compiango delle mie sciagure.
Che poi - direte giustamente voi - se si lamenta palbi che e' bello, ricco e intelligente che dovrebbero fare gli altri? Eh, non saro' certo io a darvi torto ma, fatto sta, che a lamentarsi un po' mica si fa peccato.
Quindi eccomi qua a parlarvi di altri 5 problemi - gravi, importanti e di un certo spessore - che mi affliggono in questo noioso febbraio
  • Quando sono partito da NY non sapevo quanto mi sarei fermato e siccome non mi andava di imbarcare la valigia ho portato solo il bagaglio a mano con numero 3 cambi, che adesso indosso a rotazione da ormai un mese. Che poi tra i 3 cambi c'e' anche un paio di jeans che gia' mi stavano un po' stretti e che, a furia di visitare la dispensa, ora non si chiudono piu' e quindi tecnicamente i cambi sarebbero 2.5 (3 sopra e 2 sotto)
  • La sera non c'e' verso di addormentarsi. All'inizio pensavo fosse il jet lag ma mo' e' passato un mese e la teoria non regge piu'. Penso proprio che la colpa sia del letto che, a prima vista, e' uno spazioso matrimoniale ma, in realta', e' costituito da 2 materassi singoli (secondo me neppure alti uguale) e a me - che dormo immobile come una pietra ma, prima, per prender sonno ho bisogno di girarmi e rigirarmi pure in diagonale - questa cosa da' parecchia noia
  • Sto leggendo questo libro che si intitola il Padiglione d'oro. Ebbene trattasi di autentico dito al culo...non brutto eh intendiamoci, ma uno di quei libri dove non succede mai niente e che spendono pagine e pagine a descrivere gli stati d'animo del protagonista e i suoi travagli emotivi. Not in the mood, ma oramai l'ho cominciato e io di solito sono per finirli i libri a meno che siano realmente insfangabili
  • Costa tutto carissimo...oh io non so cosa dirvi ma qui costa tutto come a NY e alcune cose anche di piu' (tipo il telefono che e' davvero una vergogna). Sara' il cambio, sara' che non parlo degli affitti (la voce tradizionalmente dolente del bilancio di un nyese), sara' quello che volete voi ma la situazione mi pare fuori controllo. Perche' costa come NY ma non e' mica NY
  • Tra un paio di giorni e' San Valentino. Per farvi capire quanto sono eccitato per questa cosa vi dico solo che quando ho cominciato a vedere post e tweet dove si parlava di V-day non avevo capito a cosa si riferissero e sono andato a cercare se ricominciavano i visitors

10 febbraio 2010

9 coyote alla columbia

Io sono cresciuto qui al paesello che non sara' proprio campagna ma, insomma, poco ci manca. Mio nonno faceva il contadino e ho ancora diversi parenti che abitano in cascina.
Questo per dire che ho abbastanza dimestichezza con animali un po' di tutti i tipi: trovo le buche delle talpe in giardino, il mio cane e' impegnato in una personale e dolorosa battaglia per lo sterminio della razza dei ricci, nel boschetto vicino a casa scorazza una volpe e se una lepre mi taglia la strada quando faccio la bassa non dico che sia la normalita' ma neanche una stranezza.
C'e' da dire, pero', che - nonostante la fama di giungla di cemento - anche NY riserva frequenti sorprese dal punto di vista faunistico. No, non mi riferisco al fatto che ci sono piu' ratti e pantegane che esseri umani (anche se a ben vedere sono pure loro creature di dio) e nemmeno alle legioni di cani di tutte le taglie e misure che misteriosamente riescono a vivere in monolocali dove, gia' a fatica, ci sta una persona ma piuttosto a scoiattoli, orsetti lavatori, aquile, falchetti e altre bestie selvatiche che e' abbastanza comune vedere lungo il fiume Hudson, nei grandi parchi e nella parte settentrionale di Manhattan verso Morningside Heights.

Fino a ieri, pero', di coyote non ne avevo mai sentito parlare! Per quello mi ha fatto un po' ridere, mentre facevo i miei esercizi di spagnolo, beccare questo articolo dove si dice che la Columbia University ha diramato un comunicato ai suoi studenti, invitandoli a stare all'occhio perche' 3 coyote si aggirano per il campus. E poi c'e' chi dice che la vita dello studente non e' dura! Oh in bocca al lupo (figurato s'intende) a quelli della Columbia e, perche' no, anche ai poveri coyote visti i 30cm di neve che oggi dovrebbero cadere sulla citta'...senza contare il fatto che non lo so mica se e' piu' pericoloso un branco di coyote o un branco di newyorkers!

4 febbraio 2010

18 panico internettiano

Diciamo tutti un bel grazie a Tele2 che mi ha lasciato 36h (!) senza internet, provocandomi quelli che possono essere considerati, a buon diritto, i sintomi di un principio di attacco di panico.
Fossi al mare ci potrei anche stare senza internet (credo), pure a New York forse, magari, puo' anche darsi che sì, qualche giorno di autonomia ce l'avrei, ma qui al paesello, no eh! Gia' e' una vita grama, se togliamo anche la finestra sul mondo mi posso preparare il cappio.
Perche' poi, forse, a voi mica e' chiaro che coglioni a elica mi sto facendo qua a case dei miei, dove ho passato - ahime' - ben 3 delle ultime 4 settimane.
  • Punto primo, al paesello dove abitano i miei di amici non ce n'ho. I piu' vicini stanno a qualche centinaio di km che non e' comodo
  • Niente macchina e l'unico luogo di intrattenimento raggiungibile a piedi e' il censuratissimo cinema dell'oratorio, che uno si dice "magari anche no". Quando voglio andare a Milano, o da qualche altra parte, devo prenotare con debito anticipo i servigi della mia sorellina che mi porta in macchina fino alla stazione, mi faccio la mia bella oretta di treno o metropolitana e poi devo stare attento a finire la serata entro le 11 che se no non riesco piu' a rientrare
  • I miei son tanto cari e buoni (insomma) ma questa e' casa loro e giustamente c'hanno le loro regole e abitudini. Tanto per dire, pranzo a mezzogiorno e cena alle 6....roba che io devo prendere un imbuto per mandar giu' le cose a tavola e quindi continuo a piluccare tutto il resto della giornata
  • La televisione italiana non aiuta. Fortunatamente ci stanno Iris e Rai4 ma mediamente c'e' da flagellarsi. Piu' per la mancanza di varieta' che per altro, perche' io non sono mica uno che il nazional popolare non gli piace. Pero' il nazional popolare e basta non mi piace no
  • Ah comunicare con l'America e' comodo, neh! Le 3-6 ore di differenza sono decisamente piu' comode a fusi inversi, ovvero quando te ti svegli e gli altri hanno gia' lavorato tutta la giornata
  • Pessimismo e fastidio
Praticamente mi sembra di essere tornato in terza media e sappiate che non ero un 13enne di quelli contenti.

1 settembre 2009

2 l'invasione degli scarafaggi

Quest'estate ci mancava solo l'invasione degli scarafaggi (a cui Studio Aperto pensa bene di dare risalto nazionale nell'edizione delle 18:30)

Ecco l'articolo tratto dall'Eco di Bergamo con tanto di video amatoriale per gli amanti dell'orrido

PS: Le cucarache di NY se li mangiano 'sti scarafaggini della bassa padana !

28 ottobre 2008

8 Dall'Italia

Ogni viaggio, anche se breve, ha i suoi ricordi...per esempio questi qui:
  • Mio padre che al casello dell'autostrada ringrazia cerimonioso la vocina elettronica, pensando di avere a che fare con una persona in carne ed ossa
  • Il pianto disperato della mia nipotina di 2 anni che quando mi ha visto era così contenta che tra una lacrima e un singhiozzo gridava "mandatelo via, mandatelo via"
  • La solita interminabile partita a Bao finita nel cuore della notte con una cocente sconfitta
  • Un improbabile viaggio in macchina con mia sorella cantando a squarciagola i classiconi sanremesi degli anni Ottanta
  • Gli aperitivi milanesi, perchè qui a NY sul tema specifico ne hanno ancora da imparare
  • Il meraviglioso vitello in crostone di Casa Borella sul Naviglio Grande
  • Una botta lancinante all'osso sacro scivolando dal bidet e un taglietto in piena fronte con sangue che scorre a fiumi(ciattoli) dopo aver sbattuto contro un'anta della cucina. Ma non potevo nascere meno maldestro?

28 luglio 2008

3 FGA: Il paese degli sporcaccioni

Non so se si è capito, ma non sono sempre stato un cosmopolita abitante della grande mela.
Il mio paese d'origine è una piccola località della bassa padana caratterizzata da una bella vista sul fiume, alcuni resti del periodo longobardo e una popolazione arcigna e dedita al lavoro con solerte caparbietà.
E' quindi con orgoglio e soddisfazione che ho appreso che da qualche giorno - grazie a questo signore - siamo diventati famosi anche come il paese degli sporcaccioni

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