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Visualizzazione post con etichetta Billie Jean King. Mostra tutti i post
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29 marzo 2010

8 un vampiro sugli spalti

L'altra sera su MSG+ davano la replica della Billie Jean King Cup di cui vi avevo gia' parlato in questo post. Ovvio che appena l'ho saputo la prima cosa che ho fatto e' stato girare per cercare il mio bel faccione in mezzo al pubblico.
L'avessi mai fatto!
Per 2h e passa non c'e' stata inquadratura in cui non sia finito dentro. Per capirci, non e' che spiccassi perche' avevo dei posti fichissimi (anche se in effetti erano dei gran posti) ma per via di uno splendido colorito bianco cadavere che risaltava sul fondo scuro del madison square garden come la luna piena in una notte senza stelle.
Roba che se quelli seduti dietro avessero tirato fuori una collana d'aglio e me l'avessero messa intorno al collo, sinceramente, gli avrei anche dato ragione.
Ma quando mi saro' ridotto così? Bottomline: urge tintarella !

2 marzo 2010

23 20 anni dopo

Una sera di 20 anni fa, forse qualcuno di piu'. Un paesino della pianura padana ciucciato via dalla nebbia, un paesino dove non e' mai successo niente e mai niente succedera'. A un certo punto cominciano a rincorrersi le voci. C'e' chi dice che tra poco i giocatori della Juve si fermeranno al bar paradis per bere un caffe'. A ripensarci adesso era una voce un po' assurda. Che c'azzeccavano i giocatori della Juve col bar paradis, e poi - che e'- mo le squadre di serie A pianificano le pause caffe' con 2h di anticipo? Fatto sta che noi gobbetti mica ci pensavamo a tutto questo e pieni di entusiasmo ci piazziamo lì davanti ad aspettare. Passa un macchinone ma non sono loro, ne passa un altro e niente, passa un pullman ma no, passano anche le ore. Quasi si desiste pero' ,dai, ci si ferma ancora un po' che se poi arrivano! E alla fine cazzo arrivano.
E' la gioia, e' il tripudio...e' la deficienza. Il piccolo palbi tira fuori la sua agenda delle figurine (sì aveva un'agenda e non un album perche' così poteva annotare i risultati e calcolare le statistiche) ma e' troppo perbenino e non ce la fa a sgomitare come gli altri. Mezza Juve e' lì ma lui non ce la fa a portarsi in prima fila per raccogliere gli autografi. Oppure sì? Guarda che c'e' un buchetto, vediamo se riesco ad infilarmi. E sì, mi infilo! E sì proprio quando sta passando in tutto il suo imponente metro e sessanta Rui Barros. Rui Rui fammi l'autografo, dai! E me lo fa, me lo fa ^^

Ecco son passati + di 20 anni, un altro momento da groupie me lo potevo ben concedere, no ?

Ecco Venus


E questa invece e' Kim


Prima che me lo chiediate voi.
Cosa, dove, perche', come, quando?
Billie Jean Cup, 1 marzo 2010 al Madison Square Garden. Venus ha vinto 6-4 3-6 7-5
Ma perche' le foto fanno così cacare?
Io non so che succede alla camera del mio blackberry ma penso ragionevolmente di averla sminchiata. Comunque vi informo che queste foto fetide segnano la mia decisione definitiva di passare all'i-phone. E poi sappiate anche che delle foto mica me ne frega niente, come di quell'autografo di tanti anni fa che adesso non so neanche piu' dov'e' o se c'e' ancora. E' il momento quello che resta

1 settembre 2008

4 US Open

Che figata, ieri ho esaudito uno dei miei sogni di bambino: passare una giornata agli US Open di tennis. Mi sveglio alle 8 pimpantissimo, faccio una colazione leggera e poi salto sulla linea 7 della metropolitana in direzione del Queens per raggiungere dopo circa 40 minuti il complesso sportivo intitolato alla leggendaria Billie Jean King
Ed è subito come entrare in una specie di paese dei balocchi per gli appassionati di tennis. 20 forse 30 campi con i campioni che si allenano letteralmente a 2 metri di distanza da te; migliaia di persone che sciamano da una parte all'altra indecise se prendere posto sugli spalti, fare la fila per un autografo o mangiare l'ennessimo hotdog; aria di festa ed eccitazione. Imponente al centro della struttura si staglia l'Arthur Ashe Stadium che con i suoi 25,000 posti a sedere è il teatro di tutti i match più importanti. Io sono seduto nel loggione a uno degli angoli del campo - posizione fantastica per seguire gli incontri. Apertura di giornata con la serba Jelena Jankovic, brevemente al nr 1 delle classifiche nel corso dell'estate. Partita difficile opposta a una delle promesse del circuito - la 18enne danese Wozniacki - da cui Jankovic viene fuori giocando meglio i punti importanti nel secondo e terzo set.
A seguire il momento più atteso. Scende in campo Roger Federer, probabilmente il più grande campione nella storia di questo sport. E lo dimostra anche oggi alternando colpi devastanti a giocate di precisione e fulminee discese a rete. Una prova davvero spettacolare che ha lasciato a bocca aperta tutti i presenti - compreso l'avversario - il malcapitato Stepanek demolito in 3 set e poco più di un'ora. E per finire ho avuto anche il piacere di tifare un italiano - Andreas Seppi - che se la vedeva con l'idolo di casa Andy Roddick. Temevo di trovarmi in decisa minoranza negli spalti (24,999 contro 1) mentre con mia grande sorpresa il pubblico si è diviso quasi equamente tra i 2 giocatori...forse per quella propensione che hanno gli americani a stare dalla parte dell'underdog. Seppi è bravo a imbrigliare la potenza di Roddick con il suo gioco ordinato ma nei momenti decisivi gli viene a mancare la lucidità e cede in 3 set equilibrati.
E poi arriva il momento di tornare a casa. Un'ultima breve passeggiata tra i campi minori dove adesso si allenano i junior, una pallina raccolta da dietro una siepe che si trasforma in un prezioso souvenir e un po' di nostalgia

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