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20 maggio 2010

10 B1H1J2E1B

Lo sapete che quanto a visti il sottoscritto non si e' fatto mancare mai niente.
Questa settimana l'ufficio immigrazione mi ha accettato il cambio di status, con validita' da ottobre fino a fine 2013.

Il cambio di status ti da' diritto di restare ma non di viaggiare fuori dai confini degli Stati Uniti, quindi verso settembre si puo' ricominciare con le pratiche per il visto numero 4

Sempre in ballo

PS: ho riletto e non so perche' il tono del post sembra scazzato ma sono contento eh

25 febbraio 2010

10 quanto costa il visto

Come vi avevo promesso qui, oggi passo in rassegna i costi per ottenere un visto che magari a qualcuno fa comodo saperlo.
Lo studio legale si ciuccia, indicativamente, tra i $2,500 e i $3,500. Se vi chiedono di meno non fidatevi, se vi chiedono di piu' negoziate. Si puo' anche fare senza ma io ve lo sconsiglierei: e' sempre meglio avere un professionista che sa dove, di solito, il meccanismo si inceppa e come mettere assieme i documenti a sostegno della application per renderli piu' convincenti. Ecco, l'avvocato e' la voce di costo singola piu' onerosa ma non e' sicuramente l'unica.
Procediamo per ordine.
Il passaporto ce l'avete? E' quello a norma, predisposto per la lettura ottica, frizzi, lazzi e cotillon? Buon per voi...ma attenzione lo stesso perche', in molti casi, e' richiesto anche che il passaporto abbia scadenza superiore di almeno 6 mesi al periodo di validita' del visto. Come dire che, spesso e volentieri, vi tocchera' comunque andare in questura a rifarlo. C'e' da pagare la marca da bollo da €40.29 e fare un versamento su un conto corrente del Tesoro per un importo di €44.66 Aggiungi €5 per le fototessere alla macchinetta della stazione e con il passaporto avete fatto.
Adesso passiamo al visto vero e proprio.
Anzitutto ci sono delle tasse da pagare: una da $131 con versamento da fare tassativamente in BNL per la stampa e una da $180, prevista solo per alcune tipologie di visto e pagabile attraverso apposito sito web. A cosa serve la seconda non ho mica capito bene. Anche qui ci vogliono le foto, ma non potete riciclare quelle della macchinetta perche' hanno bisogno di un formato particolarmente bizzarro. Da Duane Reade te le fanno pagare $5 a copia e, anche se te ne serve una sola, quando sei lì vuoi non stamparne almeno 4? E giu' altri $20. Poi ci sono dei documenti di supporto alla domanda (lettere dell'azienda sponsor, copie di certificati, rendiconti, roba varia insomma) che ti devi far mandare dagli Stati Uniti. Siccome con queste cose finisce che sei sempre in ritardo, vai di corriere espresso con consegna prioritaria che non so bene ma verra intorno ai $40 secondo me. Giretto al comune di residenza che vi stampa lo stato di famiglia a prezzo di occasione (circa €0.50) e a questo punto siete pronti per prendere l'appuntamento al consolato.
C'e' un numero da chiamare (ovviamente a pagamento) ma siccome gli 899, da qualche anno, sono disabilitati di default potete optare anche per l'addebito di €15 sulla carta di credito.
Andate a fare l'intervista (il costo del trasporto chiaramente dipende da dove vivete ma facciamo sui €20, supponendo veniate da fuori e dobbiate prendere treno e metro) e se tutto va come deve vi concedono l'agognato visto (squillo di trombe come quando la Clerici parlava con la giuria). Prima di metterci le mani sopra, pero', dovete passare a ritirarlo da una filiale di Mail Boxes etc. che per il disturbo si prende €4.30 (a cui se ne possono aggiungere fino a 30 se, anziche' recarvi personalmente all'agenzia, chiedete la consegna a domicilio).
E con questo dovrebbere essere tutto. Anzi anche no perche' tra fotocopie, fax e chiamate intercontinentali, secondo me, altri €25-30 ti partono tutti.
Insomma calcolatrice alla mano arriviamo a un totale di circa $600 + le spese legali.
Non e' una cifra da farsi venire il mal di pancia, ma neanche poco insomma.

22 febbraio 2010

11 PA rating

Io sono fanatico del film Le 12 fatiche di Asterix e la scena che mi piace di piu' in assoluto e' quella in cui lui e Obelix entrano nella casa dei matti per farsi rilasciare il fantomatico lasciapassare A38.
Ecco, dopo un mese passato in allegria a compilare inutili scartoffie, inoltrare domande ridondanti, appiccicare costose marche da bolle e parlare con persone costrette a vivere dietro uno sportello per mantenere la famiglia, vi posso serenamente dire che e' piu' divertente nei cartoon che nella vita reale.
E allora sai che si fa per sfogarci un po'? Proviamo a dare i voti alle pubbliche amministrazioni italiane e americane...e vi avverto che ci saranno delle sorprese

Ufficio Anagrafe del mio paesello: 7,5
Niente code, gran sorrisi allo sportello e carta d'identita' rinnovata in 5 minuti netti.
Al paesello e' tutto facile lo so anche io...ma forse vuol dire che e' il caso di delegargli piu' cose, no? E invece siamo ancora qui con dozzine di enti inutili che non hanno nessun contatto con il cittadino ed esistono solo per creare consenso politico e sacche di voto.
Il motivo per cui non ho dato un voto piu' alto e' che il sindaco, che passava casualmente di lì, si e' sentito autorizzato a interromperci per chiedere all'impiegata se aveva visto le sue chiavi: 1/2 punto di penalita' per la privacy e almeno 2 per la maleducazione.

Commissariato di polizia del paesotto limitrofo: 8
Il passaporto si puo' rifare un po' dappertutto: al comune, alle poste, ecc...
Se volete fare in fretta, pero', e' meglio recarsi direttamente alla questura del capoluogo di provincia o (come nel mio caso) a un commissariato di polizia abilitato.
Passaporto rifatto in 24h mentre tutti mi dicevano che ci avrebbero impiegato diversi giorni. Sarebbe una performance da 10 pero' ragazzi un po' di sprint in piu'! Mille storie ed obiezioni, richieste di documenti extra e autocertificazioni prima di dire che sì, forse, ce la potevano fare. Insomma gli dico ancora grazie che ce l'hanno fatta e se no per me erano casini ma ci vuole proprio un passo in avanti a livello di mentalita' nella pa.

Ambasciata Americana a Milano: 7-
Estremamente efficiente. Appuntamento preso nel giro di 3gg, visto rilasciato in 24h. Sia le impiegate italiane all'ingresso sia le funzionarie americane che ti fanno l'intervista mi sono sembrate competenti, attente e precise: hanno pochi minuti per capire se una richiesta e' legittima o meno e per quello che ho visto io fanno il loro lavoro con scrupolo.
1 punto di penalizzazione perche' c'e' una fee da pagare per ogni movimento che fai (su questo arriva un post ad-hoc nei prossimi giorni) e almeno 2 (anzi 2 abbondanti da cui il 7-) per la fila di mezz'ora fatta fuori, al freddo e sotto una pioggerellina intermittente, la mattina dell'intervista. Mi indignavo 3 o 4 anni fa quando si vedevano le immagini degli immigrati accampati fuori dagli uffici postali per fare domanda di regolarizzazione, mi arrabbio altrettanto o anche di piu' se la fila al freddo tocca farla a me. Ci deve essere un modo piu' rispettoso per gestire la cosa, no?

Ufficio Immigrazione USA: 3
Questa piu' che una valutazione di efficienza e' una critica di principio.
Il sistema delle quote ha veramente rotto il cazzo.
E' legittimo che si regolino gli ingressi: questione di sicurezza del paese ma anche di tutela degli immigrati perche' non vengano sfruttati e possano vivere in condizioni decorose. Pero' ci sono modi migliori per farlo che fissare un tetto numerico: rivedere i requisiti per l'assegnazione o stilare delle graduatorie, per esempio. In Italia scoppiano le polemiche quando si dice che senza un lavoro regolare un immigrato non puo' restare, negli Stati Uniti si arriva al paradosso che avere un lavoro (qualificato e ben retribuito) puo' non essere abbastanza a volte.

Visto che le sorprese non sono mancate? La prima e' che mi sono trovato davanti organizzazioni discretamente efficienti, la seconda che Italia batte USA 8- a 5. Chi l'avrebbe mai detto!
O forse e' solo che - come la giri la giri - il paese dove sei nato fa sempre la differenza e la qualita' del servizio che ricevi e' diversa se sei un cittadino a pieno titolo o un extra-comunitario (anche se quasi di lusso).

15 febbraio 2010

26 a letto presto

Stasera a letto prestissimo che domattina mi devo presentare dal signor console a perorare la mia causa. Speriamo di perorare liscio.

6 febbraio 2009

14 31 and back

Il visto ce l'ho, il biglietto anche
...giusto il tempo di festeggiare il mio (31esimo!!!) compleanno e poi si parte

23 gennaio 2009

5 Prospettive (parte prima)

La procedura per il rilascio del mio visto richiede 5 settimane.
Io, che sono pratico e precisino, mi ero fatto tutti i calcoli per arrivare a fare l'intervista che conclude tutto l'iter nella seconda settimana di gennaio, così sfruttavo il fatto che sarei comunque tornato per le feste.
Adesso siamo già alla terza di gennaio e ancora dal consolato non si sono fatti vivi.
Tutto sommato non è un ritardo preoccupante per una pubblica amministrazione...ma allora perchè sembra che siano passati già dei mesi?

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