rss
twitter

Visualizzazione post con etichetta US Open. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta US Open. Mostra tutti i post

14 settembre 2009

6 Super Mom

Le poste che hanno perso il mio biglietto e la pioggia che ha fatto posticipare il programma di 24h non sono bastate a fermarmi e ieri sera finalmente sono riuscito ad andare a Flushing Meadows per la finale femminile degli US Open. Kudos a Kim Clijsters - rientrata in attivita' da poche settimane dopo essere stata assente per 2 anni e mezzo in cui ha fatto una bimba e si e' dedicata alla famiglia. Al termine di un torneo assurdo - dove le teste di serie russe sono cadute come mosche sotto il peso dei nervi e Serenona Williams ha sbroccato del tutto minacciando di ficcare una pallina giu' per la gola a una malcapitata giudice di linea - una lezione fantastica su come le cose nella vita vadano prese in prospettiva. E soprattutto sul fatto che se c'hai 20 anni e guadagni i miliardi forse conviene che la vita impari anche a godertela che se no a noi che ce ne abbiamo 30 e ne guadagniamo assai meno ci fai anche girare un po' le balle.

Altre lezioni imparate ieri:
  • La sessione notturna sicuramente crea il fascino dell'evento. Ma comunque meglio la sessione diurna...succedono un sacco di cose in +, si possono vedere i campioni che si allenano sui campi laterali e in generale c'e' + aria di festa
  • David Archuleta di American Idol facevo anche a meno di sentirlo ma cantare non canta male (specie per una cosa tipo l'inno)
  • Nel tennis su sedia a rotelle la pallina si puo' far rimbalzare 2 volte. E fra l'altro come sport non e' neanche brutto da vedere
  • $18 per hamburger, coca e patatine sono un furto ma - che ci vuoi fare - sono gli Open

12 settembre 2009

4 sessione 25

Ho i biglietti per la sessione 25 degli US Open, ovvero la finale femminile originariamente in programma per stasera. Pero' dato che qui sono 3 giorni che piove e non hanno ancora giocato neanche le semifinali e' da escludere che sara' effettivamente stasera.
Se non ho capito male hanno spostato a oggi la sessione 23 (che sarebbero appunto le semifinali femminili), a domani pomeriggio la sessione 24 (semifinali maschili) e domani sera la mia sessione.
Ad aggiungere incertezza su incertezza c'e' il fatto che il biglietto non ce l'ho in mano ma lo devo ritirare al botteghino...ok questo a una persona razionale non dovrebbe generare nessuna preoccupazione ma chissa' com'e' io mi sentirei lo stesso + tranquillo con il biglietto in mano.
Faranno meglio a non giocarmi brutti scherzi, faranno !

1 settembre 2008

4 US Open

Che figata, ieri ho esaudito uno dei miei sogni di bambino: passare una giornata agli US Open di tennis. Mi sveglio alle 8 pimpantissimo, faccio una colazione leggera e poi salto sulla linea 7 della metropolitana in direzione del Queens per raggiungere dopo circa 40 minuti il complesso sportivo intitolato alla leggendaria Billie Jean King
Ed è subito come entrare in una specie di paese dei balocchi per gli appassionati di tennis. 20 forse 30 campi con i campioni che si allenano letteralmente a 2 metri di distanza da te; migliaia di persone che sciamano da una parte all'altra indecise se prendere posto sugli spalti, fare la fila per un autografo o mangiare l'ennessimo hotdog; aria di festa ed eccitazione. Imponente al centro della struttura si staglia l'Arthur Ashe Stadium che con i suoi 25,000 posti a sedere è il teatro di tutti i match più importanti. Io sono seduto nel loggione a uno degli angoli del campo - posizione fantastica per seguire gli incontri. Apertura di giornata con la serba Jelena Jankovic, brevemente al nr 1 delle classifiche nel corso dell'estate. Partita difficile opposta a una delle promesse del circuito - la 18enne danese Wozniacki - da cui Jankovic viene fuori giocando meglio i punti importanti nel secondo e terzo set.
A seguire il momento più atteso. Scende in campo Roger Federer, probabilmente il più grande campione nella storia di questo sport. E lo dimostra anche oggi alternando colpi devastanti a giocate di precisione e fulminee discese a rete. Una prova davvero spettacolare che ha lasciato a bocca aperta tutti i presenti - compreso l'avversario - il malcapitato Stepanek demolito in 3 set e poco più di un'ora. E per finire ho avuto anche il piacere di tifare un italiano - Andreas Seppi - che se la vedeva con l'idolo di casa Andy Roddick. Temevo di trovarmi in decisa minoranza negli spalti (24,999 contro 1) mentre con mia grande sorpresa il pubblico si è diviso quasi equamente tra i 2 giocatori...forse per quella propensione che hanno gli americani a stare dalla parte dell'underdog. Seppi è bravo a imbrigliare la potenza di Roddick con il suo gioco ordinato ma nei momenti decisivi gli viene a mancare la lucidità e cede in 3 set equilibrati.
E poi arriva il momento di tornare a casa. Un'ultima breve passeggiata tra i campi minori dove adesso si allenano i junior, una pallina raccolta da dietro una siepe che si trasforma in un prezioso souvenir e un po' di nostalgia

Snap Shots

Get Free Shots from Snap.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...