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Visualizzazione post con etichetta tennis. Mostra tutti i post
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5 giugno 2010

17 la passionaccia brutta di francesca schiavone


La ragazza qui sopra non e' quella che si definisce una fuoriclasse.
Atleta dai mezzi fisici abbastanza modesti (la scheda ufficiale dice 1.66m di altezza per 64kg di peso ma fidatevi che sono di meno).
I nervi d'acciaio non ce li ha mai avuti se considerate che ha perso le prime 8 finali disputate in carriera e a tutt'oggi c'ha un record mediocre di 4 su 14.
E neanche piu' una di primo pelo che quest'anno si va per i 30, in un mondo tradizionalmente dominato dalle teen-ager.

Una vita da mediano

Pero' una cosa che c'ha la Francesca Schiavone e' una passione sincera, incontenibile, contagiosa per quello che fa. Ama il tennis incondizionatamente, e' grata per tutte le opportunita' che questo sport le ha dato nella vita e si sente nata per giocare. Gliel'ho sentito dire 100 volte, anche in momenti non sospetti, anche quando navigava nelle retrovie della classifica. E anche se non gliel'avessi mai sentito dire e' evidente da come scende in campo: non e' una campionessa che intimidisce le avversarie, non e' un mostro di lucidita' che gioca sempre il colpo giusto al momento giusto, ma e' una leonessa che sputa sangue e ci mette l'anima.

Oh certo che oggi non ha mica vinto il Roland Garros solo per la sua passionaccia...e mica tutti quelli che hanno una passionaccia ce la fanno nella vita. Le ha detto tutto bene, le stelle erano allineate tutte nella maniera giusta !

Ma che bello e' che, per una volta, a farcela sia stata una così: una come noi ma con una passionaccia brutta.

29 marzo 2010

8 un vampiro sugli spalti

L'altra sera su MSG+ davano la replica della Billie Jean King Cup di cui vi avevo gia' parlato in questo post. Ovvio che appena l'ho saputo la prima cosa che ho fatto e' stato girare per cercare il mio bel faccione in mezzo al pubblico.
L'avessi mai fatto!
Per 2h e passa non c'e' stata inquadratura in cui non sia finito dentro. Per capirci, non e' che spiccassi perche' avevo dei posti fichissimi (anche se in effetti erano dei gran posti) ma per via di uno splendido colorito bianco cadavere che risaltava sul fondo scuro del madison square garden come la luna piena in una notte senza stelle.
Roba che se quelli seduti dietro avessero tirato fuori una collana d'aglio e me l'avessero messa intorno al collo, sinceramente, gli avrei anche dato ragione.
Ma quando mi saro' ridotto così? Bottomline: urge tintarella !

2 marzo 2010

23 20 anni dopo

Una sera di 20 anni fa, forse qualcuno di piu'. Un paesino della pianura padana ciucciato via dalla nebbia, un paesino dove non e' mai successo niente e mai niente succedera'. A un certo punto cominciano a rincorrersi le voci. C'e' chi dice che tra poco i giocatori della Juve si fermeranno al bar paradis per bere un caffe'. A ripensarci adesso era una voce un po' assurda. Che c'azzeccavano i giocatori della Juve col bar paradis, e poi - che e'- mo le squadre di serie A pianificano le pause caffe' con 2h di anticipo? Fatto sta che noi gobbetti mica ci pensavamo a tutto questo e pieni di entusiasmo ci piazziamo lì davanti ad aspettare. Passa un macchinone ma non sono loro, ne passa un altro e niente, passa un pullman ma no, passano anche le ore. Quasi si desiste pero' ,dai, ci si ferma ancora un po' che se poi arrivano! E alla fine cazzo arrivano.
E' la gioia, e' il tripudio...e' la deficienza. Il piccolo palbi tira fuori la sua agenda delle figurine (sì aveva un'agenda e non un album perche' così poteva annotare i risultati e calcolare le statistiche) ma e' troppo perbenino e non ce la fa a sgomitare come gli altri. Mezza Juve e' lì ma lui non ce la fa a portarsi in prima fila per raccogliere gli autografi. Oppure sì? Guarda che c'e' un buchetto, vediamo se riesco ad infilarmi. E sì, mi infilo! E sì proprio quando sta passando in tutto il suo imponente metro e sessanta Rui Barros. Rui Rui fammi l'autografo, dai! E me lo fa, me lo fa ^^

Ecco son passati + di 20 anni, un altro momento da groupie me lo potevo ben concedere, no ?

Ecco Venus


E questa invece e' Kim


Prima che me lo chiediate voi.
Cosa, dove, perche', come, quando?
Billie Jean Cup, 1 marzo 2010 al Madison Square Garden. Venus ha vinto 6-4 3-6 7-5
Ma perche' le foto fanno così cacare?
Io non so che succede alla camera del mio blackberry ma penso ragionevolmente di averla sminchiata. Comunque vi informo che queste foto fetide segnano la mia decisione definitiva di passare all'i-phone. E poi sappiate anche che delle foto mica me ne frega niente, come di quell'autografo di tanti anni fa che adesso non so neanche piu' dov'e' o se c'e' ancora. E' il momento quello che resta

31 gennaio 2010

9 another slam, another win

Quel genio di Roger Federer oggi ha vinto il suo 16esimo torneo dello Slam, sconfiggendo nella finale degli Australian Open il sempre coriaceo Andy Murray.
Una vittoria così di routine in uno Slam non gli capitava probabilmente dal 2007, a ennesima riprova del fatto che, anche se gli anni passano per tutti e ormai e' diventato pure papa', come gioca a tennis lui nessun altro mai.
Siccome sui suoi record e achievements vi ho gia' fatto la testa tanta in altri post, stavolta vi faccio vedere che e' pure simpatico (tutte le qualita'), pubblicando quest'intervista registrata all'uscita dal campo dopo la semifinale di venerdì.



Va beh, non ho fatto neanche in tempo a pubblicarlo che gia' me l'hanno tolto da youtube, comunque fidatevi che era divertente

27 ottobre 2009

9 problemi di giurisdizione

Questo post ce l'ho in canna da un paio di settimane ma poi non avevo mai avuto il tempo di finirlo. Il punto e' che il sottoscritto - oggi come oggi - non ha un vizio che sia uno: beve con moderazione e solo durante i pasti, il solo pensiero di spendere $10 per un pacchetto di sigarette lo destabilizza, drogarsi non si droga. Insomma un vizietto mi sento + che legittimato a trovarmelo. L'altra cosa e' che (come qualcuno sa gia') sono fissato con il tennis. In particolare penso di potermi definire quasi un esperto di tennis femminile. Ditemi il nome di una qualsiasi sconosciuta giocatrice piazzata oltre la 50esima posizione e io vi so dire se e' + brava di diritto o di rovescio e quali sono stati i suoi ultimi risultati nel circuito. Seriamente, che si parli delle sorelle Bondarenko (la risposta ucraina alle Williams), dell'ormai 35enne veterana Craybas o della russa Nonsochikova, io qualcosa ve la posso raccontare di sicuro. Tipo: quanti di voi sapevano che a fine luglio la nostra Errani con il suo gioco vario ed intelligente ha fatto vedere i sorci verdi alla numero 1 Safina nella finale del torneo di Portoroz in Slovenia, prima di arrendersi 7-5 al terzo? Dico, quanti lo sapevano? Ve lo dico io! Nessuno. Perche' non e' una cosa normale da sapere.
Ecco, io pensavo bene di abbinare la mia voglia di vizio e la mia non comune competenza in materia di tennis femminile (e cazzate in genere) per lanciarmi nel mondo delle scommesse online. Siccome pero' sono sostanzialmente dissociato come vi dicevo nell'altro post, prima di cominciare a scommettere davvero ho monitorato per una settimana il sito Bet365.com, simulando di puntare su tutte le partite in cui mi sentivo sufficientemente fiducioso sulla previsione. E devo dire anche con una riuscita di quasi il 90%, scusate se e' poco. Ebbene, quando dopo tanta preparazione, la settimana seguente mi appresto a creare l'account per scommettere davvero ecco che cosa e' apparso sul mio schermo:


Si legge? Va beh, e' una schermata che dice che non posso accedere al sito in questione perche' non e' autorizzato da questa sedicente AAMS, che mi sembra di capire siano i vecchi monopoli di stato. Adesso, gia' che il governo si venga a fare i fatti miei quando tento di sperperare i guadagni messi da parte col sudore della fronte e' una cosa che mi fa girare le balle ad elica. Ma che poi, quando non solo Google ma persino i network di affiliazione + scrausi lo capiscono benissimo dove mi trovo e non si azzardano a propormi i risultati delle ricerche in italiano neanche se scongiuro in ginocchio, dicevo ma che poi i monopoli di stato si comportino come se mi stessi collegando alla rete dalla bassa bergamasca usando Alice o Tiscali mi pare una roba ai limiti dell'intrusione.

14 settembre 2009

6 Super Mom

Le poste che hanno perso il mio biglietto e la pioggia che ha fatto posticipare il programma di 24h non sono bastate a fermarmi e ieri sera finalmente sono riuscito ad andare a Flushing Meadows per la finale femminile degli US Open. Kudos a Kim Clijsters - rientrata in attivita' da poche settimane dopo essere stata assente per 2 anni e mezzo in cui ha fatto una bimba e si e' dedicata alla famiglia. Al termine di un torneo assurdo - dove le teste di serie russe sono cadute come mosche sotto il peso dei nervi e Serenona Williams ha sbroccato del tutto minacciando di ficcare una pallina giu' per la gola a una malcapitata giudice di linea - una lezione fantastica su come le cose nella vita vadano prese in prospettiva. E soprattutto sul fatto che se c'hai 20 anni e guadagni i miliardi forse conviene che la vita impari anche a godertela che se no a noi che ce ne abbiamo 30 e ne guadagniamo assai meno ci fai anche girare un po' le balle.

Altre lezioni imparate ieri:
  • La sessione notturna sicuramente crea il fascino dell'evento. Ma comunque meglio la sessione diurna...succedono un sacco di cose in +, si possono vedere i campioni che si allenano sui campi laterali e in generale c'e' + aria di festa
  • David Archuleta di American Idol facevo anche a meno di sentirlo ma cantare non canta male (specie per una cosa tipo l'inno)
  • Nel tennis su sedia a rotelle la pallina si puo' far rimbalzare 2 volte. E fra l'altro come sport non e' neanche brutto da vedere
  • $18 per hamburger, coca e patatine sono un furto ma - che ci vuoi fare - sono gli Open

12 settembre 2009

4 sessione 25

Ho i biglietti per la sessione 25 degli US Open, ovvero la finale femminile originariamente in programma per stasera. Pero' dato che qui sono 3 giorni che piove e non hanno ancora giocato neanche le semifinali e' da escludere che sara' effettivamente stasera.
Se non ho capito male hanno spostato a oggi la sessione 23 (che sarebbero appunto le semifinali femminili), a domani pomeriggio la sessione 24 (semifinali maschili) e domani sera la mia sessione.
Ad aggiungere incertezza su incertezza c'e' il fatto che il biglietto non ce l'ho in mano ma lo devo ritirare al botteghino...ok questo a una persona razionale non dovrebbe generare nessuna preoccupazione ma chissa' com'e' io mi sentirei lo stesso + tranquillo con il biglietto in mano.
Faranno meglio a non giocarmi brutti scherzi, faranno !

7 giugno 2009

7 Greatest of all time

Se c'era qualcuno che ancora aveva dubbi, la vittoria di oggi a Roland Garros dovrebbe proprio essere la risposta definitiva. Roger Federer e' indiscutibilmente il + grande giocatore della storia del tennis: 14 titoli dello Slam vinti (come Sampras), successi a ripetizione su tutte e 4 le superfici, record di settimane consecutive passate al numero 1, record di match vinti consecutivamente, in semifinale o meglio negli ultimi 20 (!) major + una raffica di altri record che non sto a elencare ma che se siete un po' nerd trovate qui

La cosa + bella di tutte? Quando oggi sul 5-3 a suo favore nel terzo set (che ancora mancavano 15 minuti buoni alla fine della partita) aveva gia' gli occhi lucidi dalle lacrime. Alla faccia della star viziata e miliardaria a cui di vincere un titolo in + o uno in - non importa niente

1 settembre 2008

4 US Open

Che figata, ieri ho esaudito uno dei miei sogni di bambino: passare una giornata agli US Open di tennis. Mi sveglio alle 8 pimpantissimo, faccio una colazione leggera e poi salto sulla linea 7 della metropolitana in direzione del Queens per raggiungere dopo circa 40 minuti il complesso sportivo intitolato alla leggendaria Billie Jean King
Ed è subito come entrare in una specie di paese dei balocchi per gli appassionati di tennis. 20 forse 30 campi con i campioni che si allenano letteralmente a 2 metri di distanza da te; migliaia di persone che sciamano da una parte all'altra indecise se prendere posto sugli spalti, fare la fila per un autografo o mangiare l'ennessimo hotdog; aria di festa ed eccitazione. Imponente al centro della struttura si staglia l'Arthur Ashe Stadium che con i suoi 25,000 posti a sedere è il teatro di tutti i match più importanti. Io sono seduto nel loggione a uno degli angoli del campo - posizione fantastica per seguire gli incontri. Apertura di giornata con la serba Jelena Jankovic, brevemente al nr 1 delle classifiche nel corso dell'estate. Partita difficile opposta a una delle promesse del circuito - la 18enne danese Wozniacki - da cui Jankovic viene fuori giocando meglio i punti importanti nel secondo e terzo set.
A seguire il momento più atteso. Scende in campo Roger Federer, probabilmente il più grande campione nella storia di questo sport. E lo dimostra anche oggi alternando colpi devastanti a giocate di precisione e fulminee discese a rete. Una prova davvero spettacolare che ha lasciato a bocca aperta tutti i presenti - compreso l'avversario - il malcapitato Stepanek demolito in 3 set e poco più di un'ora. E per finire ho avuto anche il piacere di tifare un italiano - Andreas Seppi - che se la vedeva con l'idolo di casa Andy Roddick. Temevo di trovarmi in decisa minoranza negli spalti (24,999 contro 1) mentre con mia grande sorpresa il pubblico si è diviso quasi equamente tra i 2 giocatori...forse per quella propensione che hanno gli americani a stare dalla parte dell'underdog. Seppi è bravo a imbrigliare la potenza di Roddick con il suo gioco ordinato ma nei momenti decisivi gli viene a mancare la lucidità e cede in 3 set equilibrati.
E poi arriva il momento di tornare a casa. Un'ultima breve passeggiata tra i campi minori dove adesso si allenano i junior, una pallina raccolta da dietro una siepe che si trasforma in un prezioso souvenir e un po' di nostalgia

8 giugno 2008

0 Yankees' Circus

Questa settimana sono stato per la prima volta a vedere una partita di baseball allo Yankee Stadium. Me tapino, mi sono fatto accompagnare da un interista che confermando tutto quello che di brutto sapevo su questa razza sfortunata, ha passato l'intera partita a farfugliare qualcosa sul fatto che il calcio è l'unico sport degno di essere praticato sul pianeta e a predicare che secondo lui (che di baseball ne sapeva meno di me) i Mets stanno agli Yankees come il Milan sta all'Inter.

Detto questo l'esperienza mi è piaciuta un sacco e queste sono le mie principali riflessioni:
  • Lo Yankee Stadium è sorprendentemente piccolino anche se dicono riesca a contenere 25,000 persone
  • Anche se lo stadio si trova nel Bronx, ci vogliono appena una ventina di minuti per arrivarci da Midtown e la metropolitana ti lascia proprio all'ingresso (altro che le processioni da P.le Lotto per andare a San Siro)
  • Trovare il proprio posto è un'impresa pressochè impossibile perchè le tribune sono divise in tanti piccoli box dove i numeri si susseguono in ordine random. Per un momento ho anche sospettato che il tutto avesse a che fare con la serie di Fibonacci, ma pare di no
  • Non c'è il divieto sugli alcoolici, anzi gli inservienti ti strillano nelle orecchie fino a quando non ti sei comprato una birra. Ciononostante i tifosi delle due squadre si mescolano tranquillamente senza che ci sia il minimo incidente.
  • 10 innings sono decisamente troppi. 5-6 per me basterebbero
  • Il baseball è lo sport + intasato di statistiche del mondo. A me piace il tennis che è a sua volta uno sport votato alla statistica (% di prime palle, errori gratuiti, palle break salvate). Ma nel baseball si va letteralmente fuori controllo (quante palle hai battuto per le ultime 2 squadre in cui hai giocato, il numero di basi rubate nelle partite disputate di sabato, se sei stato mai eliminato per strike-out in un anno bisestile, etc...)
  • I giocatori più amati degli Yankees sono Jeter, Alex Rodriguez ed il grande vecchio Matsui, che si chiama come una mia collega morta alcuni anni fa e ricordo sempre caramente
  • I tifosi del baseball sono incostanti. Se la loro squadra va sotto e le possibilità di recuperare sono poche è facile che lascino lo stadio in anticipo
  • Se la partita di pallone è una specie di grande rito, la partita di baseball invece è un grande circo. Ogni giocatore ha il suo soprannome e le sua sigletta personale che viene messa su quando va in battuta; durante gli intervalli vengano estratti degli spettatori che si possono portare a casa i ricchi premi offerti dagli sponsor rispondendo a quiz + o meno pertinenti (indovinare chi ha il record del maggior numero di home run in una singola stagione, riconoscere un giocatore vedendo una sua foto da bambino, ecc...); e nel pubblico c'è sempre qualche celebrity (questa volta era Adam Sandler) che racconta di quando veniva alla partita da bambino
  • Nel baseball niente cheer-leaders. Un po' una delusione
  • I NYesi che incontri allo stadio sono mooolto diversi da quelli di Manhattan. Principalmente sono più grassi e bori. Chissà dove stanno chiusi quando non c'è la partita?

La partita, alla fine, è stata un'autentica caporetto per gli Yankees sconfitti con 6 punti di scarto dalla squadra di Toronto. Però nessuno sembrava dispiaciuto più di tanto. Figuriamoci io

11 marzo 2008

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