E badate bene che, per il momento, qui si adotta ancora una linea perdonista...che a voler essere un pochino piu' intransigenti ce ne sarebbero di casi umani da mettere in mezzo.
Tipo quelli con il rantolo sandro-ciottiano che ti chiedi se schietteranno prima della prossima curva; oppure quelli con una squadriglia di 3 cani grandi come manzi che di correre non potrebbero avere meno voglia; o quelli che loro sono a piedi e i loro amici in bicicletta (che - resti tra di noi - secondo me i loro amici mica se li vorrebbero portare dietro) ; o quelli che tu stai camminando tranquillo, loro ti sorpassano sgomitando infastiditi di trovarsi un pedone tra le balle ma , dopo 10 minuti, tu che sei andato avanti del tuo passo te li ritrovi che strisciano miseramente tentando di arrivare a una fontanella.
Potrei prendermela anche con loro ma invece no, perche' io sono uno che perdona. Pero' c'e' una categoria così degenere e snaturata che neanche facendo un atto di estrema carita' cristiana gliela si potrebbe far passar liscia.
Si tratta dei jogging parents: quei genitori che corrono come dei forsennati sulla pista ciclabile spingendo le carozzine dei loro pargoli, anzi tecnicamente brandendole come degli arieti per farsi largo tra i poveracci che gli capitano vicini. La mia domanda e' una sola: perche'? Gia' c'hai un figlio piccolo che ha bisogno di tutte le tue cure e attenzioni. Correre dovrebbe essere l'ultima cosa che ti passa per il cervello ma se proprio, proprio senti questo desiderio irrefrenabile e a stare fermo ti brucia il pistolino (o la pipirilla) perche', dico perche' ti devi portare dietro il pupo nel passeggino. Non sto neanche a fare l'elenco degli eventuali pericoli di sfrecciare a 100 all'ora trascinandosi un bambino di poche settimane in mezzo a orde di ciclisti della domenica e skater spericolati con il fiume Hudson e le sue acque fetide che se ne stanno lì a neanche un paio di metri. Ma anche fosse la cosa + sicura del mondo la vera domanda resta sempre la stessa. Che senso c'ha?


