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26 febbraio 2010

13 vegano splatter

Brava gente i vegetariani.
Non solo perche' le intenzioni sono nobili ma anche perche' - come si dice qui - "you gotta feel for those guys". Voglio dire: niente prosciutto, niente salame, mai un hamburger...io non c'avrei mai tanta forza di volonta'! E i vegani, che mi dite dei vegani? Niente parmigiano sulla pasta, niente poached eggs per il brunch della domenica.
Pero', c'e' un pero' !
Sotto il mio nuovo ufficio c'e' questo take-away che si chiama Loving Hut, dove fanno roba gran ghiotta...e vegana per l'appunto.
Ecco, che cosa puoi dire di male di una piccola catena di fast food vegani, no profit, dove ogni locale e' a gestione familiare e che fa pure il mangiare buono? Niente, direte voi
Sì niente, pero' lasciati dire che se io sono tranquillo in coda ad aspettare il mio veggie burger e tu mi fai vedere sullo schermo della tv un video truculento con gli animali della fattoria sottoposti a ogni genere di tortura, sofferenza e atrocita', a mio modesto parere, non fai proprio proprio una genialata. Primo, perche' io - che sono persona media, anzi diciamo anche media tendente al sensibile - piu' che dispiacermi per le povere bestie mi incazzo che mi hai fatto passare la fame. Secondo, la prossima volta prima di tornare ci penso 2 volte e te non solo perdi i miei soldi (che e' quello che ti interessa meno) ma anche l'occasione di un confronto + costruttivo e di espormi ancora al tuo modo di far da mangiare.
Insomma facciamo a capirci: io vegetariano presumibilmente non lo diventero' mai, vegano men che meno ma se come dici sul menu', riducendo del 20% il mio consumo di carne, faccio un gran bene al mondo io ci posso anche stare. Tu, pero', smettila di fare il vegetariano splatter

8 novembre 2008

9 Tudor City

Tudor City è una specie di cittadella abbarbicata su una piccola altura di Midtown East, proprio di fronte al palazzo delle Nazioni Unite. E' un posto sorprendente e un po' magico, fatto di vecchi palazzi che ricordano più Londra che New York. I rumori del traffico arrivano attutiti perchè l'accesso alle macchine è interdetto e l'unico modo per arrivarci è salire un paio di rampe di scale.
Ci sono una drogheria, frequentata in prevalenza da arzille vecchiette, un romantico ristorantino italiano che si chiama Convivio (di quelli che se ci portate la ragazza poi il risultato è garantito) e - cosa più buffa di tutte - un parchetto dove gli abitanti del quartiere coltivano delle verdure. Deve essere bello avere un orto nel cuore della metropoli!

7 ottobre 2008

14 Obika a NY

Obika, che andrebbe scritto con l'accento lungo sulla a (se lo trovassi sulla tastiera), rappresenta una specie di piccola istituzione a Milano. E' il primo e piu' famoso mozzarella bar della città, buono un po' per tutte le occasioni dal brunch della domenica all'aperitivo infrasettimanale. La mozzarella è strepitosa, la lista dei vini alla fine se la batte e la location in Brera e' di quelle che per un motivo o per l'altro finisci sempre per passare di lì...insomma tutti gli ingredienti di un successo. Io stesso ero un frequentatore non proprio assiduo ma senz'altro affezionato.
La notizia fica è che oggi passeggiavo per la Madison e a sorpresa mi sono trovato davanti la loro insegna. Il bancone è già allestito quindi credo che l'apertura di un corner nella piazza al coperto del civico 590 sia questione di giorni
So che i miei colleghi a Sesto San Giovanni probabilmente mi odieranno ma il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato più o meno questo: "finalmente un'alternativa per il pranzo". La mente umana (o almeno la mia) è fatta strana e per quante alternative tu abbia a disposizione ti sembra sempre di mangiare le stesse cose. Probabilmente si tratta di una sorta di reazione alla paura ancestrale di non avere di che sfamarsi, una rivendicazione del proprio diritto alla pancia piena. E non importa se a un tiro di schioppo dall'ufficio ci sono più alternative di quanti giorni ci sono in un mese: il thailandese dove fanno quella deliziosa zuppetta al cocco, la + tradizionale delle steak house, la locanda giapponese che ti inganna con quell'aspetto dimesso, il chioschetto degli hot-dog e delle schifezze assortite, il macrobiotico, eccetera, eccetera, eccetera, etc... E' più forte di te! Per quanti siano ne vorrai sempre uno in più. Magari quel posto dove servono la mozzarella

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