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Visualizzazione post con etichetta shopping. Mostra tutti i post
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19 dicembre 2009

10 mission accomplished

Con una nota di trionfo nella voce e un sospiro di sollievo grosso così vi annuncio che i regali di Natale anche per quest'anno sono tutti fatti!
Mai come stavolta e' stato un parto! Per me che di regola sono l'imperatore del regalo e' stata una cosa inedita. Per darvi un'idea, ne faccio una media di almeno 6 o 7 ogni volta che torno in Italia...in questi 2 anni saro' tornato tranquillamente 8 volte per un totale di oltre 50 regali signed-sealed-delivered senza una goccia di sudore.
Stavolta, invece, tra la vena creativa che era esaurita, i casini che anche quando pensi di non averne ce li hai lo stesso e la tormenta di neve che promette di abbattersi sulla citta' per il week-end e' stato il delirio. Ma il vostro palbi con pazienza e determinazione alla fine non solo ha portato a casa il risultato ma e' anche estremamente soddisfatto della selezione finale.
Qui lo dico e qui lo nego: Bloomingdale's non si batte. Macy's fa un po' troppo Standa, Bergdorf Goodman fa un po' troppo via della spiga ma Bloomingdale's e' il department store perfetto. Stamattina mi presento davanti alle porte alle 9 in punto con gli ultimi 3 regali ancora da comprare e alle 10:30 me ne esco bello bello dopo essermi addirittura concesso il lusso
di una colazione con cupcake e cappuccino.
Mo' bisogna solo trovare un modo di ficcare tutto in valigia (dici poco) e poi posso passare il resto pomeriggio a poltrire a letto mentre fuori la neve cade fitta.

PS: Del palberello ero gia' assai fiero ma con i regali e' trionfale, vero?


PPS: Se palbi avesse dei palbini sarebbero probabilmente dei bambini contenti (almeno a Natale) !

14 dicembre 2009

9 caporetto natalizia

Il primo fine settimana di shopping natalizio e' stato una caporetto.
Dopo un totale di almeno 6h passate a trotterellare per le vie della citta', aver visitato 2 centri commerciali e mezzo (perche' Bergdorf Goodman c'ha l'uomo e la donna in 2 palazzi diversi e quindi conta 1 e mezzo), 2 mercatini natalizi (clamorosamente uguali bancarella per bancarella), un numero non ben precisato di negozi (ma stimo intorno ai 15) ed essere sopravvissuto agli attacchi isterici di orde di turisti aggressivissimi e petulanti nonche' ai tranelli tesi da decine di commessi doppiogiochisti, il vostro palbi degli 11 regali che doveva comprare, per il momento, ne ha trovati solo 2.
Ricapitolando:

Obiettivo: 11
Comprati: 2 (fra l'altro quelli per i nipotini che erano i piu' facili)
Individuati ma non ancora comprati: 2
Negozi troppo affollati ma dove penso di trovarne uno: 1
Regali su cui non ho un'idea ma per cui non sono preoccupato: 2
Regali difficili: 4

Vitaccia

11 novembre 2009

14 smart shopper

Consigli per gli acquisti (online).
Prima di comprare qualcosa su internet fate sempre una ricerchina con Google per vedere se riuscite a trovare un coupon promozionale.
Magari non ne caverete un ragno dal buco - soprattutto perche' l'Italia e' il Terzo Mondo quando si parla di e-commerce- ma, come si dice, provare non costa niente.
Ho fatto così giusto adesso per acquistare un biglietto per Next to Normal (posto in 8a fila a $79 invece di $120) mentre l'altra sera ho beccato uno sconto del 15% per un corso a cui mi sono iscritto...ma di questo vi racconto quando lo comincio.
Se poi diventate fanatici ci sono anche dei siti specializzati tipo questo qui. Io pero' normalmente mi limito alla ricerchina su Google perche' Mr. Mani Bucate ancora non permette al Sig. Braccino di prendere il pieno controllo della personalita' dissociata.

4 novembre 2009

6 soglie al ribasso

Apro la cassetta della posta: bolletta, catalogo, bolletta, bolletta, roba del vicino, cartolina.
La cartolina dice: Ciao Palbi, sono il commesso Eric. Grazie del tuo acquisto, torna a trovarci quando vuoi
Queste cartoline e' normale riceverle quando compri un abito o un cappotto o cmq spendi una cifretta. Normale qui eh, in Italia paga e vedi di essere gia' contento che non ti tirano un calcio nel culo. Dicevo che e' una cosa abbastanza normale, ma nel caso specifico mi sono un po' sorpreso perche' nel negozio in questione avevo comprato solo un maglioncino che non mi ricordo quanto costasse ma sicuramente non + di poche centinaia di dollari. Insomma la crisi ci ha messo lo zampino pure qui...gia' mi immagino il responsabile mktg che manda fuori la comunicazione ai punti vendita: Caro Responsabile del Punto Vendita, a seguito dei deludenti risultati del Q3 raccomandiamo un ribasso del 30% della soglia minima per l'invio della lettera leccaculo tipo A (carta normale, scritte in biro), del 40% per la lettera leccaculo tipo B (carta pergamena, scritta con penna stilografica) e del 50% per la mitilogica lettera tipo C (scritta con sangue umano su un campione di pelle del commesso). Le spese extra per i francobolli verranno coperte con una momentanea sospensione nella fornitura dei boccioni dell'acqua per i dipendenti.
Ah la crisi, la crisi...dicono che la fine sia vicina. Dicono.

24 ottobre 2009

16 il braccino con le mani bucate

Mia madre dice che ho le mani bucate, i miei amici + stretti che sono braccino.
La verita' e' che sono semplicemente dissociato.
Oggi pomeriggio sono andato per negozi dove con nonchalance ho lasciato giu' l'equivalente dell'affito di un mese, mentre ricordo in maniera distinta che ieri all'alimentari avevo preso una vaschetta di formaggio grattuggiato da $4.03 e sono tornato indietro per cambiarla con una da $3.91. Per la mia 1BR - dove a intervalli regolari gocciola acqua dal soffito e solo per miracolo (o + probabilmente x distrazione) non ho mai visto un topo - pago una cifra indecorosa perche' e' in una zona che mi piace ma poco fa non ho preso un libro da Barnes&Nobles perche' $30 mi sembravano troppi per un saggio sul mobile advertising pubblicato nel 2008, e quindi ormai chiaramente obsoleto (almeno nella testa del sottoscritto).
Mai rinunciato a fare una scappata in Italia anche quando il costo del biglietto aereo era un attentato al buon gusto ma se non ho fatto l'abbonamento della metro e devo andare in un posto a 20 isolati c'e' caso che cammino...salvo poi stancarmi a meta' strada e fermare un taxi. Prodigo oltre misura nel fare regali, da mesi ho un ombrello con uno dei raggi rotto...che alla fine cosa ne compro a fare uno nuovo che questo copre lo stesso.
Un dissociato, come vi dicevo.

20 dicembre 2008

7 Volenterosa Commessa lo sconto te lo deve fare

Oggi pomeriggio entro da Bloomingdale's per fare l'ultimo regalo che mi manca.
Mi dice subito culo perchè sulla categoria merceologica a cui sono interessato c'è uno sconto del 15%. Notare l'accortezza con cui parlo di categoria merceologica per non dare nessun indizio sul regalo...troppo un maestro del regalo a sorpresa. Insomma giro un po' per il negozio, visito i corner delle diverse marche, chiedo il prezzo di qualche articolo e finalmente trovo quello che stavo cercando. Vado dalla volenterosa commessa e le mostro quello che vorrei comprare.

Volenterosa commessa: Ah gran gusto, ottima scelta
Palbi: mmh, beh grazie sa non è che me ne intendo ma se uno cosa è bella...
Vc: bene bene, ce l'ha una carta Bloomingdale?
P: e no, sa quella lì è una cosa + da femmine k noi maschi non siamo così organizzati con lo shopping
Vc (con tono complice): allora la facciamo adesso che c'è un'extra sconto del 15%
P: caspita, così arrivo al 30% (lo so, lo so tecnicamente sarebbe il 27 e rotti ma 30 è per capirci)
Vc: esatto! mi dai il social security number?
P: mmh, beh quello non ce l'ho
Vc (esterrefatta): ma come non ce l'hai?
P: eh non ce l'ho! Se vuole le posso dare carta d'identità, patente (scaduta dal 2006), carta di credito italiana, bancomat americano.
Vc (rimboccandosi le maniche): ok, ok provo a chiamare il mio superiore e vediamo se si puo' fare

Segue telefonata di una ventina di minuti dove Vc cerca di intercedere per me adducendo motivazioni di ogni tipo, ma non c'è niente da fare il superiore è irremovibile
Io sono pronto a mollare ma Vc non si dà per vinta, mi guarda con aria ancora più complice e fa: Se giri a destra, sali un piano, giri a sinistra e poi vai sempre dritto trovi il banco dei visitatori. Ecco adesso vai là gli dici che 6 in visita alla città e ti danno un coupon dell'11%
P: ma davero?
Vc: verità è!

Mi reco al suddetto banco dei visitatori e con fare mafiosetto dico...sa un amico mi ha detto che posso avere un coupon. Vc non mentiva. Prendo il coupon dell'11% che sommato al 15% di partenza porta ad un totale del 26% (ok, ok un po' meno per gli amanti della matematica) e torno al negozio. Ringrazio Vc e lei dopo aver contraccambiato mi fa: Mi raccomando adesso torna su al banco visitatori che c'è un regalo per te
P: un regalo? x me? ma che è? Natale? (in effetti)

Alla fine, anche se il regalo era uno schifosissimo portachiavi, io con la Volenterosa commessa sento di averci un debito. Ah il Natale, che fatica il Natale

29 ottobre 2008

7 Personal shopper

Ma a voi è mai successo che il commesso di un negozio vi chiami per ricordarvi che nel week-end fanno i saldi? Mi sa che lo dovrei aggiungere come postilla ai segni dell'apocalisse dello shopping che elencavo in questo post

21 settembre 2008

8 Tanto non è che te li puoi portare nella tomba

I soldi è meglio spenderli che a tenerseli non c'è gusto. Però ci sono dei momenti che ti viene da pensare che forse ne hai spesi troppi. Per esempio quando entri in un negozio dove fai shopping ogni tanto e ti succedono in sequenza queste cose qui:
  • Il commesso appena ti vede si scioglie in un sorriso che neanche se avesse di fronte la madre che non vede da 2 anni. Ti saluta per nome e tira fuori una serie di episodi sulla tua vita che non sa nemmeno il tuo miglior amico;
  • Poi ti fa sedere e con naturalezza va a farti un caffè (un caffè? ma a voi l'hanno mai fatto un caffè in un negozio?);
  • Non fai in tempo a provarti un paio di pantaloni che quando esci dal camerino lui ha già in mano altri 3 capi che matchano perfettamente questa o quell'altra cosa che hai comprato il mese scorso (perchè sì, lui si ricorda benissimo quello che hai comprato il mese scorso)
  • Chiedi di chi è la canzone che stanno suonando nel negozio e si precipitano al piano di sopra per recuperare il cd e fartelo vedere
  • Un altro cliente si avvicina per chiedere qualcosa e lo guardano con aria disgustata come a dirgli "cliente plebeo, non lo vedi che stiamo servendo palbi"
  • Quando la tua carta di credito viene rifiutata il povero commesso di cui sopra ti guarda con uno sguardo spaurito che per metà vuole significare "ma come? persino le tasche di palbi hanno un fondo" e per l'altra metà "mi dispiace, mi dispiace non volevo ridurti sul lastrico". Poi tiri fuori il bancomat e l'intero sistema degli equilibri planetari riprende forma di fronte ai suoi occhi
  • Alla fine esci dal negozio trascinando a fatica la tua pesantissima borsa e gli altri commessi ti guardano con quello sguardo pieno di rispetto che si riserva di solito alle mignottone slave che dilapidano i portafogli del pesce di torno
Insomma, come dicevo sopra, i soldi bisogna spenderli ma assicuratevi sempre di avere carta e bancomat

10 agosto 2008

4 un po' di shopping da earnest sewn

Earnest Sewn è una piccola casa di abbigliamento che produce jeans ed informal ware.
Qui a NY gestisce 3 negozi monomarca, tra cui uno molto popolare nel Meat Packing District dove qualche volta (come oggi) faccio anch'io acquisti.
La cosa bella è che in tutti i loro prodotti, a partire dai celebratissimi jeans, fino alle borse da viaggio e alle cinture (che vi dico a fare che oggi me ne sono comprata una in cuoio f-i-c-h-i-s-s-i-m-a) si vede il tocco dell'artigiano che ne ha eseguito le rifiniture. Cuciture qualche volta irregolari, piccole imprecisioni che danno il senso di acquistare qualcosa che è soltanto tuo

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