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Visualizzazione post con etichetta crisi. Mostra tutti i post
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4 novembre 2009

6 soglie al ribasso

Apro la cassetta della posta: bolletta, catalogo, bolletta, bolletta, roba del vicino, cartolina.
La cartolina dice: Ciao Palbi, sono il commesso Eric. Grazie del tuo acquisto, torna a trovarci quando vuoi
Queste cartoline e' normale riceverle quando compri un abito o un cappotto o cmq spendi una cifretta. Normale qui eh, in Italia paga e vedi di essere gia' contento che non ti tirano un calcio nel culo. Dicevo che e' una cosa abbastanza normale, ma nel caso specifico mi sono un po' sorpreso perche' nel negozio in questione avevo comprato solo un maglioncino che non mi ricordo quanto costasse ma sicuramente non + di poche centinaia di dollari. Insomma la crisi ci ha messo lo zampino pure qui...gia' mi immagino il responsabile mktg che manda fuori la comunicazione ai punti vendita: Caro Responsabile del Punto Vendita, a seguito dei deludenti risultati del Q3 raccomandiamo un ribasso del 30% della soglia minima per l'invio della lettera leccaculo tipo A (carta normale, scritte in biro), del 40% per la lettera leccaculo tipo B (carta pergamena, scritta con penna stilografica) e del 50% per la mitilogica lettera tipo C (scritta con sangue umano su un campione di pelle del commesso). Le spese extra per i francobolli verranno coperte con una momentanea sospensione nella fornitura dei boccioni dell'acqua per i dipendenti.
Ah la crisi, la crisi...dicono che la fine sia vicina. Dicono.

15 luglio 2009

4 1, 2, 3 crisi

Qualche mese fa scoppiava la crisi e dall'Italia a forza di leggere i titoloni dei giornali tutti a chiedermi "Ma lì com'e' ?" ...e io non sapevo cosa rispondere perche' era tutto normale.

Ora che e' passato un po' di tempo, della crisi non mi chiede + nessuno ma gli scricchiolii si sentono adesso piu' di prima

Ci sono le cose piccole della vita di tutti i giorni: gli appartamenti che rimangono sfitti un po' + a lungo, i ristoranti che chiudono qua e la', qualche conoscente che lavorava in banca ma il posto adesso non ce l'ha + . E ci sono quelli che quasi si possono definire degli eventi collettivi:

1. Il mitico megastore Virgin di Union Square che chiude i battenti perche' non riesce piu' a starci dentro con i costi


2. Il cartellone di DKNY smontato dopo aver troneggiato su Soho per 17 anni...Sostituito credo da A&F l'unico marchio che grazie a tamarraggine e sottotesti sessuali sembra prosperare in questo periodo di vacche magre

3.Il biglietto della metropolitana che in una botta sola aumenta di oltre il 10% e arriva a $2.25 x corsa. Con il settimanale che atterra alla spettacolare cifra di $27!!

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