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Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post
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25 settembre 2009

1 Fuerza Bruta

Fuerza Bruta appartiene a quella categoria di spettacoli che si muovono lungo la linea di confine tra il teatro, la danza, il circo ed il mimo (tra cui , per esempio, ci sono anche Blue Man Group e Stomp). L'altra cosa ad accomunarli e' la capacita' straordinaria di coinvolgere il pubblico non soltanto rapendone l'interesse ma anche e soprattutto facendolo diventare una parte attiva della rappresentazione.

All'ingresso del teatro c'e' subito la sorpresa di non trovare un palco ma una pista circolare con un dj set a uno dei lati: una sorta di discoteca interattiva in cui ci si spostera' seguendo le indicazioni ricevute di volta in volta per fare spazio alle attrezzature o seguire le esibizioni dei performer. Gli interpreti dello show si mescolano al pubblico, interagiscono, gli cedono la ribalta in un crescendo di ritmi, musiche ed evoluzioni acrobatiche. Un baccanale pieno di brutale energia che si stempera occasionalmente in momenti + tranquilli, caratterizzati da movimenti armoniosi ed eleganti. E poi c'e' l'acqua, tanta acqua...quella della piscina sospesa in cui le ballerine scivolano come creature dell'oceano, quella degli idranti che frustano gli attori come tempeste e quella che all'improvviso piove dal soffitto bagnando tutti (e infradiciando alcuni) per la festa finale.


15 settembre 2009

3 Broadway, off Broadway, off-off Broadway

Gli spettacoli teatrali a NY vengono classificati in una di queste 3 categorie a seconda della distanza da Broadway. Prima di tutto un chiarimento: Broadway e' un vialone che attraversa tutta la citta' dalla punta meridionale di Manhattan su fino al Bronx, ma quando viene citata in questo contesto di solito ci si riferisce a un quartierino di Midtown noto anche come Theatre District. Detto questo, onestamente ai fini della classificazione di cui sopra Broadway e' + una categoria astratta che una definizione toponomastica: ci sono teatri che sorgono in questa zona ma che non appartengono al circuito principale e viceversa.

A Broadway vanno di scena le produzioni + prestigiose: budget plurimilionari, grande battage mediatico, teatri con almeno 500 posti a sedere, cast di richiamo (spesso impreziositi da star del cinema o della tv) e biglietti dai $100-150 in su. Normalmente sono sold-out tutta la settimana, anche grazie all'ininterrotto afflusso di turisti. Appartengono alla categoria successi internazionali come Mamma Mia, i musical di casa Disney, il campione della critica God of Carnage e - tra le cose che ho visto quest'estate - produzioni spassose come Blithe Spirit, storia di una seduta spiritica andata storta con protagonisti Rupert Everett e Angela Lansbury, nota da noi (e anche qui) come Signora in Giallo ma in realta' anche una delle attrici + premiate della storia di Broadway. Lo spettacolo mi e' piaciuto abbastanza ma soprattutto lei a 85 o forse di + dire che e' spiritata e' addirittura poco.

Gli spettacoli Off-Broadway hanno pure loro dei bei budget e vanno di scena in teatri dai 99 ai 500 posti a sedere. Gli attori non hanno nomi noti al grande pubblico ma spesso sono piccole celebrita' nel mondo del teatro. Costo del biglietto abbastanza variabile ma di solito ve la cavate tra i $50 e i $100 (anche di meno se lo spettacolo non e' un successone). Spesso Off-Broadway e' terreno di prova perproduzioni che dopo qualche anno debuttano con grande successo a Broadway (tipo il pluri-premiato Spring Awakening) oppure di show spettacolari come i Blue Man Group o Stomp. Quest'estate, per esempio, ho visto un musical fantastico intitolato The Toxic Avenger. E' il racconto roboante e divertentissimo di un imbranato che si trasforma in un energumeno vendicatore dopo essere stato gettato in una delle famigerate discariche abusive del New Jersey (che come potete ben immaginare riceve tutta la spazzatura della scintillante Manhattan). Raccomandatissimo se passate di qui e volete evitare le scelte + banali.

Infine c'e' Off-off Broadway: budget miserrimi, produzioni risicatissime, location arrangiate alla bell'e meglio e tanta sperimentazione. Un biglietto ve lo portate a casa per pochi dollari ma dovete stare attenti a quello che vi capita. A volte va di lusso perche' scovate delle piccole gemme, altre volte pero' vi dice male. Per esempio qualche settimana fa sono andato a vedere una riproposizione del Giulio Cesare all'American Theatre of Actors. Al di la' del fatto che il teatro condivide il cortile con un commissariato di polizia, lasciando perdere pure che il bigliettaio mi ha chiesto se conoscevo qualcuno nel cast e quando gli ho detto di no mi ha guardato strano perche' forse ero l'unico che stava lì di sua sponte, sorvolando sul fatto che la scenografia non esisteva proprio...ecco anche volendo ignorare tutte queste cose qui gli attori erano dei tali cani che dopo 40 (interminabili) minuti meta' del pubblico (compreso il sottoscritto e probabilmente i parenti meno stretti) si e' dileguato alla chetichella con gli attori che ci guardavano tra il deluso e il rassegnato dal palco distante 50 cm.

17 maggio 2009

2 cheap laughs

Siccome sono un po' a secchetto ieri sera ho scelto il teatro in base al prezzo del biglietto. Lo so che non e' proprio un gran criterio e che se uno deve fare economia e' meglio se se ne resta a casa ma son 2 settimane che arrivo tutte le sere sfatto dal lavoro e mi stravacco sul divano...quindi un investimento di $18 + 3 di prevendita e 4 di metropolitana lo dovevo fare.

In effetti sono uscito temendo il peggio ed i primi segnali erano poco incoraggianti: faccio un incontro ravvicinato con una zoccola sulla metro, nel senso che una pantegana di mezzo chilo mi passa a 20cm dai piedi in infradito; all'ingresso del teatro (che si chiama Brick e sta all'angolo di Metropolitan e Lorimer a Brooklyn) mi danno a mo di biglietto il ciclostilato del programma (che sulla stampa dei biglietti - mi dice un tizio - sono risparmiosi per politica) ; trovo posto in prima fila ma proprio la prima prima prima...vale a dire mi passano un cuscino e me lo fanno mettere sotto il culo mentre mi accomodo per terra ; e quando alla fine si abbassano le luci sento come un formicolare di insetti un po' dappertutto, ma sara' suggestione mi dico.

Poi entrano in scena gli attori: scenografia vuota e costumi per un costo massimo di $60.
Lo spettacolo si intitola The Nosemaker's Apprentice ed e' una farsa sulle improbabili avventure del primo chirurgo plastico della storia, vissuto nel lontano Medio Evo.
Insomma ormai sono rassegnato ad aver fatto una cazzata!
E invece no! Mai disperare prima del tempo. Lo spettacolo di sicuro non era un capolavoro...non sono neanche tanto sicuro che lo si possa definire un'opera compiuta ma piuttosto una sequenza di sketch ridanciani e di battute dalla presa facile.
Cheap laughs come dico nel titolo di questo post (senza la nota dispregiativa che questa espressione in effetti avrebbe in Inglese) ...perche' qualche volta bisogna pur ridere, no?

17 aprile 2009

6 Il dritto

Quando hai 20 anni o giù di lì fare il dritto significa andare in discoteca, spararsi 5 ore di musica tunz tunz, prendersi una stenca, mettersi in macchina verso le 6 del mattino, fermarsi in Autrogrill per cappuccio e brioche e poi presentarsi bello bello a lezione in stato semi-catatonico con la salivetta che ti scende dalla bocca.

Quando hai 30 anni o giù di lì fare il dritto significa svegliarsi alle 7, essere in ufficio alle 8 in punto, lavorare per 11h filate senza far pause e poi precipitarsi a rotta di collo a teatro per vedere la riproposizione in chiave rock di Beowulf.

A 20 anni come a 30 io il fisico per queste cose non ce l'ho mai avuto

28 marzo 2009

0 strani mix

Didone la conoscete...la mitologica regina di Cartagine invischiata con il pio Enea in una storia di amore e sofferenze. Magari non sapevate che ci avevano fatto anche un'opera lirica ma di sicuro la cosa non vi sconvolge.

Terrore nello Spazio, invece, suppongo che la maggior parte di voi non lo conosca. Apparentemente è un film di fantascienza italiano girato nel 1965 da Mario Bava che qui negli Stati Uniti è un culto. Se non ho capito male c'entrano 2 astronavi che si sfracellano su un pianeta sconosciuto e una misteriosa civiltà di creature spirituali che si insediano nei corpi dei malcapitati membri dell'equipaggio.

Ecco, da dove sia venuta l'idea a quelli del Wooster Group di fare uno spettacolo teatrale che sovrappone le 2 trame proprio non lo so.

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