Mentre ero alle prese con quest'ultima operazione mi e' venuto in mente che e' tantissimo tempo che non parlo di cibo e ristoranti: un po' perche' ultimamente ho mangiato a casa assai piu' spesso, un po' perche' non e' che abbia fatto esperienze gastronomiche da hall of fame. Ma siccome questo blog oltre a una blaterante raccolta di pensieri personali e a un prestigioso corso di inglese per corrispondenza ha sempre cercato di essere anche una mezza guida alla citta' (per imbranati) facciamo che colmo subito la lacuna raccomandandovi un paio di locali. E facciamo anche che per mantenere un po' di filo conduttore parliamo di cucina spagnola
Degustation: micro-ristorante da 30 posti a sedere che propone specialita' spagnole a piccoli assaggi (come suggerisce il nome). Atmosfere trendy? Check Servizio cordiale ? Check Piatti sfiziosi e di gran gusto? Check Check...Come le tortillas con uova di quaglia e scalogno o il filetto d'agnello con contorno di funghi, barbabietole e hashbrown di patate. Pero' attenzione a non imboccare la porta sbagliata perche' allo stesso numero civico (e gestito dalla stessa coppia di proprietari) c'e' il Jewel Bako: ristorante di sushi di qualita' clamorosa ma anche dai prezzi clamorosamente inflazionati.
Oliva: tecnicamente la cucina qui non e' spagnola ma basca. Dettaglio abbastanza secondario perche', a dirla tutta, non e' che si mangi granche' bene in questo allegro localino all'angolo tra Houston e Allen. In compenso, si fa perdonare per un sacco di buone ragioni come l'ottima sangria e quell'atmosfera di gran festa che c'e' sempre...che se non vi divertite e' perche' siete dei mangia tristezza. Non guasta neppure che si trovi alla giuntura tra East Village e Lower East Side e quindi lasci aperte un sacco di alternative per il dopocena.


