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12 settembre 2009

4 sessione 25

Ho i biglietti per la sessione 25 degli US Open, ovvero la finale femminile originariamente in programma per stasera. Pero' dato che qui sono 3 giorni che piove e non hanno ancora giocato neanche le semifinali e' da escludere che sara' effettivamente stasera.
Se non ho capito male hanno spostato a oggi la sessione 23 (che sarebbero appunto le semifinali femminili), a domani pomeriggio la sessione 24 (semifinali maschili) e domani sera la mia sessione.
Ad aggiungere incertezza su incertezza c'e' il fatto che il biglietto non ce l'ho in mano ma lo devo ritirare al botteghino...ok questo a una persona razionale non dovrebbe generare nessuna preoccupazione ma chissa' com'e' io mi sentirei lo stesso + tranquillo con il biglietto in mano.
Faranno meglio a non giocarmi brutti scherzi, faranno !

9 settembre 2009

7 Lesson #4

Oggi parliamo di saluti, un tema che, prima o poi, qualsiasi corso di lingua (persino questo) deve affrontare. Note in liberta’ senza nessuna pretesa di completezza…ok, prima di arrivare alle 10ima lezione magari e’ il caso che smetta anche di ripeterlo

Come stai non interessa a nessuno
L’espressione + comune x salutarsi e’ “How are you doing ?” (oppure una delle sue varianti: “How is it going?” , “How are you ?” , “How do you do?” ). Ecco, anche se all’apparenza sembra una domanda, in realta’ non lo e’ affatto. A meno che l’interlocutore non lo chieda con un’intonazione particolarmente accorata o inquisitiva, si tratta di un semplice “SALVE” e in quanto tale bisogna rispondere facendo eco con un altro “How are you doing?”. Insomma come state non interessa a nessuno

Mai troppo presto per una buona notte
Non so bene cosa prescriva il galateo, ne’ quale sia esattamente la regola grammaticale ma vi posso dire con un discreto margine di sicurezza che se – per via dell’orario – siete indecisi su come congedarvi dal vostro interlocutore, con un “Have a good night” vi levate quasi sempre dagli impicci. All’incirca direi che dalle 3 e mezza / 4 in poi si puo’ augurare la buona notte senza esitazioni. Suona strano ma fidatevi che e’ così

Aspetta e spera
Spesso per congedarsi si usa l’espressione “See you later” che NON vuol dire “Ci vediamo DOPO”. Il dopo in questione infatti e’ un concetto MOLTO MOLTO vago che puo’ voler dire un’ora, un giorno o qualche mese. Il modo + corretto di tradurlo (e di utilizzarlo) quindi e’ semplicemente come un “Arrivederci”. Perche’ prima o poi ci si vedra’ ma quando non e’ dato di sapere

8 settembre 2009

4 lo spiun di vimudrun

Lo diceva sempre una mia collega quando ancora lavoravo per i giapponesi 7 o 8 anni fa. + che denunciare il carattere particolarmente impiccione degli abitanti di Vimodrone, penso che l'espressione nascesse soltanto dallo sfizio di far rima...ovviamente nel caso voi ne sappiate di + sulle origini di questo detto mi raccomando di farvi avanti.

Ad ogni modo, nel caso specifico, lo spione e' il sottoscritto (che a Vimodrone fra l'altro ci sara' stato una volta in vita sua). Vi volevo informare che mentre ero in Italia sono arrivati sul mio pianerottolo 3 (e dico 3) nuovi inquilini e io da 2gg sto spiando sfacciatamente per scoprire qualcosa di +: sesso, eta',stato matrimoniale, abitudini alimentari. Spioncini, buchi della serratura, tende alla finestra...ogni appostamento potrebbe essere quello buono. Per ora non ho scoperto niente, se ci sono novita' interessanti sarete tra i primi a saperlo.

7 settembre 2009

3 billie jean

Non sono mai stato un fan di Michael Jackson, non ho mai capito le ragioni del fenomeno e, a dirla tutta, sono rimasto un po' perplesso e infastidito per le reazioni alla sua recente scomparsa.
Ieri mentre facevo la spesa hanno messo Billie Jean e l'intero supermercato (compreso il sottoscritto) senza accorgersene si e' messo a canticchiare, qualcuno (non il sottoscritto) addirittura ad improvvisare dei passi di danza...per qualche minuto a tutti e' sembrato di essere in un posto diverso. Le ragioni non le ho capite ancora ma qualcosa di speciale ci deve essere

1 i giardini pensili

Nell'antichita' quelli di Babilonia erano considerati una delle 7 meraviglie del mondo.
E allora New York, che a pensarci bene con Babilonia di cose in comune ne ha + d'una, quest'estate ha deciso di inventarsi la sua personale versione dei giardini pensili: la High Line.Una passerella sopraelevata lungo i binari dismessi della vecchia ferrovia che attraversa una decina di blocchi giu' nel Meat Packing. L'idea e' quella di una passeggiata tra i grattacieli con il fiume Hudson ed il Jersey ad ovest e il centro citta' a est.
Bello, ma non aspettatevi una cosa da mozzare il fiato. Tutto in perfetto stile nyese: un'idea carina, realizzata in probabilmente un decimo del tempo che la stessa cosa avrebbe richiesto in Italia ed un grandissimo sforzo in mktg, pr e promozione.
Ma la marcia in + come al solito arriva dai meravigliosi, bizzarri, impagabili abitanti di questa citta'. In quale altro posto al mondo gli inquilini dei palazzi adiacenti al percorso si sarebbero messi a organizzare spontaneamente dai loro salotti degli spettacoli di cabaret? Oppure gli avventori di un albergo avrebbero deciso di sfilare in deshabille' dai finestroni delle loro camere? Only in NY

0 fuochi d'artificio

Ho 2 ricordi legati ai fuochi d'artificio quest'estate

Me con il naso all'insu' che guardo il mirabolante spettacolo pirotecnico organizzato per la festa del paese. Il + bello di sempre...in un tripudio di luci, colori ed esplosioni che si inseguono ad un ritmo frenetico suscitando continui moti di stupore e qualche occasionale gridolino tra la folla pigiata lungo il fiume. Il + costoso di sempre...con il comune che scava fino in fondo alle sue casse per gridare a voce un po' troppo alta per essere veramente convincente che la crisi non c'e', almeno non da noi. Intanto nel cielo, non curante della festa e nemmeno della crisi, c'e' un aereo che sembra passare vicinissimo a dove esplodono i botti ma che in realta' - me lo ricorda la ragione - vola centinaia di metri + in alto.

Me con il naso all'ingiu' su un volo appena decollato dalla periferia di Francoforte. I fuochi che non emettono alcun rumore dietro al finestrino e diventano sempre + piccoli nella distanza fino a scomparire del tutto per il gran finale. Chissa' se laggiu' c'era qualcuno che in tedesco pensava alle stesse cose che erano balenate nella mia testa una settimana prima ?

1 settembre 2009

2 l'invasione degli scarafaggi

Quest'estate ci mancava solo l'invasione degli scarafaggi (a cui Studio Aperto pensa bene di dare risalto nazionale nell'edizione delle 18:30)

Ecco l'articolo tratto dall'Eco di Bergamo con tanto di video amatoriale per gli amanti dell'orrido

PS: Le cucarache di NY se li mangiano 'sti scarafaggini della bassa padana !

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