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13 agosto 2009

0 caffe' e cioccolato

Concludo il trittico su Bryant Park con questa chicchetta per gli amanti del caffe'...e del cioccolato. Trovare un espresso decente a New York e' impresa titanica. Normalmente si oscilla dall'acqua sporca ai fondi zuccherati. Pensate al mio giubilo quando ho trovato questo baretto sul lato sud del parco dove non solo servono un dignitoso caffe' Illy ma hanno anche ogni ben di dio di cioccolato.
Si chiama Lily O'Brien (con una l sola, che se ce ne mettete 2 finite in un pub del village) e a dire il vero ha tutte le caratteristiche del locale da sciuretta. Salottino chiccosino, scatole di cioccolatini con i fiocchi fru fru ad ogni angolo e quell'atmosfera da casalinghe disperate che ciacolano con le amiche prima di passare a prendere i figli a scuola. Ah sì, e' l'altra cosa buffa e' che si tratta di una catena irlandese...che da quanto ne so io l'Irlanda non e' famosa ne' per il caffe' ne' per il cioccolato. Fatto sta che il caffe' e' buono, il cioccolato anche di + e la mia pausa pranzo un po' migliore.

12 agosto 2009

1 Bryant Park - update

Update dal dorato mondo di Bryant Park.
Oggi in pausa pranzo ho battuto un temibile bancario giocando stranamente meglio di rovescio che di diritto mentre sullo sfondo Carol Alt farneticava su quanto e' dura la vita della modella e delle esperienze che l'hanno aiutata a crescere.
...un paio di volte ho avuto la netta impressione che Carol si fermasse per guardarmi giocare

11 agosto 2009

5 Bryant Park

Bryant Park e' un'anticchia troppo snob e un tantinello troppo turistico per entrarti veramente nel cuore. Ma se ci metti che di lunedì fanno i film all'aperto (gratis) , la prossima settimana in pausa pranzo ci sono piccole esibizioni tratte dai + famosi spettacoli di Broadway (gratis), c'e' una sala lettura all'aperto con riviste in abbondanza e dove la wi-fi va che e' una meriviglia (gratis), si puo' giocare a bocce (gratis) e da 3 settimane hanno finalmente aggiunto anche 2 tavoli da ping pong (gratis) un sforzo per farselo piacere uno lo deve pure fare

9 agosto 2009

0 in the loop

Mi sa che e' passato un bel po' dall'ultima volta che vi ho consigliato un film spassionatamente. Questo qui secondo me merita ma non so se e' gia' arrivato in Italia. Si intitola In the Loop ed e' una (affilatissima) commedia made in Britain che parla di politica e relazioni internazionali dalla prospettiva degli insider. Il governo inglese e quello americano si trovano a discutere di un possibile intervento militare in Medio Oriente ...ma presto la situazione scappa di mano perche' una lucida valutazione dei fatti lascia miseramente il passo a ambizioni carrieristiche, giochi di potere tra diverse agenzie dell'esecutivo e (qualche volta) anche a patetica incompetenza. La satira, come dicevo, e' affilatissima e velenosetta, i dialoghi strepitosi e il cast fa una prova corale da applauso.
Il quadro che ne viene fuori e' scoraggiante e una punta catastrofista ma - per noi che veniamo dal paese dei penta-partiti, delle coalizioni arrangiate alla bell'e meglio e dei politici che non rispondono mai di quello che fanno - l'impressione che le cose funzionino proprio a quel modo resta forte.

8 agosto 2009

9 Lesson #1

In questi giorni stavo pensando a come dare un minimo di utilita' a questo blog e mi e' venuto in mente che ogni tanto potrei postare un corso di inglese in pillole.
Ovviamente parlo di un corso sui generis, senza la minima pretesa formativa e nemmeno lo straccio di un filo logico (a essere sinceri). Piuttosto note in liberta' sulla lingua inglese, per ridere un po' delle cose stantie che si ostinavano a insegnarci a scuola e condividere qualche curiosita' che puo' essere utile nel prossimo viaggio o quando scrivete una mail.
Allora cosa ne pensate? Astutamente ho atteso la settimana di ferragosto per farvi questa domanda così che essendo tutti a mostrar le chiappe chiare non potete rispondere di no ed io posso cominciare a blaterare in liberta' di lessico e grammatica.

I numeri mi sono sembrati un ottimo argomento per cominciare.
Sul tema specifico qui regna la confusione assoluta perche' tra galloni, miglia e pollici il sistema decimale viene messo in discussione quotidianamente. E allora non c'e' da meravigliarsi troppo che pure quando bisogna contare le centinaia gli americani facciano a modo loro.
Ad esempio il numero 1100 a scuola ci hanno insegnato a leggerlo One thousand and one hundred...che, intendiamoci, e' giusto. Nessun americano al mondo pero' lo leggerebbe mai a quel modo ma direbbe, invece, eleven hundred con le centinaia che misteriosamente non diventano migliaia quando superano le 10 ma si va avanti a contarle come fossero unita'. Similmente 2500 diventa twentyfive hundred, 3600 thirtysix hundred, etc..
Attenzione che pero' c'e' un'eccezione. La cifra tonda (1000, 2000, etc...) non si legge nel modo che vi ho descritto sopra ma in maniera + ortodossa (one thousand, two thousand, etc...)

Allora che ne dite della prima lezione? Interessante? Insulsa? Insulsa ma interessante?
La prossima tra una settimana

5 agosto 2009

5 Incubus Live

Prima volta che andavo al Radio City Music Hall. Per me non è proprio la venue ideale per una rock band ma bello è bello. Maestoso è la parola giusta.
Bello pure il concerto degli Incubus che ridendo e scherzando oramai saranno 15 anni che fanno musica di qualità.
Cazzo come passa il tempo

1 agosto 2009

0 chi compra i dischi?

Non è che faccio una grande scoperta se dico che il mercato della musica si è radicalmente trasformato negli ultimi 10 anni. Cambiati i supporti, cambiati i canali di distribuzione, cambiate le politiche promozionali...e, naturalmente, cambiate anche le dimensioni della pirateria che si è spostata dai mercati rionali ai computer di casa tramite internet.
Fatto sta che negli anni '80 e '90 erano decine le band che vendevano milioni di copie mentre oggi un album che raggiunge il disco di platino è diventato una rarità nonostante gli standard per la certificazione siano stati rivisti al ribasso.

Ma allora ci sarà ancora qualcuno che se li compra i dischi?
La domanda me la sono posta mentre navigavo sul sito di Billboard (che peraltro da poche settimane ha una nuova veste grafica e una navigazione fichissima). Provate a dare un'occhiata alla Hot 200 degli album + venduti!
Nelle prime 20 posizioni ci sono 4 album delle star del Disney Channel (Demi Lovato che debutta al numero 1, i Jonas e Miley Cyrus/Hanna Montana con addirittura 2 titoli) ; 2 album di ex concorrenti di American Idol (Jordin Sparks e Chris Daughtry - che pero' obiettivamente fa musica + matura) e la 17enne divetta del country Taylor Swift.
La musica non la comprano + i teen-ager come è sempre stato da che mondo e mondo ma quelli che in inglese si chiamano tweens, i ragazzini delle elementari e delle medie. Sempre + infoiati di show-biz, sempre + attenti al look e alle apperenze, sempre meno bambini...sono i nuovi autentici dominatori del mercato, corteggiati e coccolati da marketing executive di ogni specie...forse, invece, un po' troppo trascurati da genitori e insegnanti.

Volete la riprova che sono loro a fare il bello e cattivo tempo? Quanto scommettete che con i tag che ho inserito, questo post sarà il + cliccato del mese di agosto?

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