State pronti perche' ho una serie di rivelazioni da farvi e la vostra vita poi potrebbe non tornare piu' la stessa...perche' la musica italiana vista con gli occhi di un latino americano e' come un viaggio in un universo parallelo
Anzitutto, per chi come me c'aveva il dubbio, la Pausini non ci ha mentito per tutti questi anni: e' realmente super star in america latina. Eros pure. Nek e Grignani, invece, sono stati delle one-hit-wonder...fra l'altro pare che il testo di Laura non c'e' in spagnolo non si capisca bene cosa voglia dire...insomma lo stesso che in italiano.
Il punto e' che ascoltare musica italiana lì fa fico! Insomma, ascolti la pausini e sei fico...tipo se da noi ascolti Norah Jones. Vi dico di piu', quelli che stanno avanti (ma avanti davvero) non comprano gli album incisi in spagnolo ma direttamente le versioni in italiano che fa fico anche di piu'.
E fin qui, insomma, sarebbero state grosse soddisfazioni ma - convengo con voi - non ancora cose da svoltare la serata. Poi pero', andando a rimestare nel torbido dell'i-pod ecco spuntare queste 2 chicche. In particolare la seconda di Raffa (Para hacer bien el amor hay que venir al sur - Per fare bene l'amore devi andare al sud che da noi si chiamava piu' castamente Tanti Auguri) per me e' epica !



E adesso cominciate a immaginarvi i camerieri che lasciano i vassoi sui tavoli, iniziano a battere le mani per aria e poi si mettono in riga in mezzo al locale ballando la coreografia più tamarra del decennio.Un tripudio di saltelli, sculettate, anche un piccolo accenno del 