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20 settembre 2008

0 La vita non è un telefilm

Iera sera ero al W Hotel in Times Square per una mostra fotografica organizzata da City Search. Venivano esposte le foto dei vincitori di un concorso in cui veniva chiesto ai partecipanti di ritrarre l'anima di una città. Insomma una di quelle cose che se le vedi in Sex & The City pensi siano fichissime e vorresti essere lì pure tu. E invece no. La mostra era un po' asfittica, le foto non le vedrete mai sul National Geographic, la gente era tirata ma niente di spettacolare e al bar quando ho chiesto un prosecco non sapevano di cosa stavo parlando. Ahi ahi ahi la vita non è un telefilm. Serata salvata con una bella cena Thai in un ristorantino senza tante pretese a qualche blocco di distanza. Tra vino, chiacchiere e risate

18 settembre 2008

3 Posto che se no perdo il filo

Questa settimana non ho ancora avuto il tempo per postare un po'. Non ce l'ho neanche adesso e allora faccio un elenco rapido rapido delle cose che sono successe
  • una super sorpresa consegnata direttamente a domicilio dopo averla attesa per settimane e settimane
  • l'inevitabile fregatura direttamente a seguire, ma pazienza che va bene anche così
  • il mio collega in crisi dura senza la sua donna (Paola torna presto che se no brontolo non si da pace)
  • 2 amici in visita per la città
  • troooppo lavoro
  • 1 o 2 baby steps con il mio visto
  • l'ennesima nuova vicina di casa: Takako, la giapponese del New Jersey
  • questi 2 blog che ho cominciato a leggere: Non si sa mai da Dallas e Alice e la Bestia da Brooklyn
  • il soffitto del bagno che gocciola, sgocciola e rigocciola

15 settembre 2008

0 Rihanna rifa' Dragostea

La domanda e' sempre quella lì: MA PERCHE'?

14 settembre 2008

0 Come investire bene $9

Con $9 in tasca a Milano si riesce al massimo a rimediare un kebab. A NY, invece, con un po' di fortuna potete infilarvi ai Rooftop Films - la manifestazione estiva che porta oltre 100 cortometraggi e film underground in fantastiche location all'aperto attraverso tutta la città.
Le serate, di solito, si aprono con un piccolo concerto di una band indy, proseguono con una decina di proiezioni e si chiudono con l'inevitabile open bar in qualche locale del quartiere.
Adesso che rileggo ho come la sensazione di avervene già parlato. Ad ogni modo un post in più è meglio di un post in meno, no?
Ieri sera la cornice era l'Old American Can Factory, un vecchio complesso industriale di Brooklyn riconvertito a centro multimedia che oggi ospita laboratori, esposizioni d'arte e studi di design. Semplicemente spettacolare: un labirinto di scale e corridioi su 3 piani tra vecchie fornaci e macchinari per la stampa in un'atmosfera davvero magica e sospesa nel tempo ma cionondimeno in fermento e colma di energia. Appena arrivati sulla terrazza siamo stati accolti da una luna piena che cercava di farsi strada tra i nuvoloni e da una litania celtica che suonava stranamente familiare. Ci è voluto un po' per capire che si trattava di una cover del classicone di Springsteen "I'm on fire".

La serata si intitolava Dark Toons ed era interamente dedicata all'animazione. Come sempre un mix di corti dal sapore diversissimo con qualche piccola chicca e obiettivamente qualche caduta di stile. Il bello di queste rassegne è che un minuto ti trovi a ridere, quello dopo a riflettere un po' amareggiato e un minuto dopo ancora magari sei semplicemente confuso perchè non hai afferrato il messaggio che il regista ha cercato di passare. Ma torni a casa sempre con un sacco di stimoli e suggestioni. Cibo per il cervello insomma. Il personaggio più memorabile probabilemente è Hot Dog, il cagnone pompiere dell'immagine qui sopra. Un po' Grisù, un po' Will il Coyote. Come si fa a non identificarsi?

4 Block Party

Manhattan di solito vince a mani basse la sfida con Brooklyn. Almeno per il sottoscritto.
Ma se c'è una cosa che ha da invidiargli sono i block party. Interi quartieri che scendono per strada a fare baracca. Traffico bloccato, musica pompata a palla, la birra che scorre a fiumi, i bambini che scorazzano in bicicletta, improbabili ciccione sudamericane che si scatenano in balli proibiti e un'aria di festa in cui tutti sono i benvenuti. Alla faccia di tutti quei discorsi sui vicinati anonimi delle grandi metropoli.

11 settembre 2008

1 Due torri di luce blu

L'Empire State Building è illuminato con i colori della bandiera americana e da Ground Zero dei cannoni di fabbricazione italiana sparano su nel cielo 2 torri blu.
E' il settimo anniversario dell'11 settembre

10 settembre 2008

3 Il campione azzoppato

Il campionato di football non ha fatto in tempo a partire che il giocatore più famoso si è già infortunato al ginocchio e rischia di stare fuori fino a fine stagione.
Si chiama Tom Brady, ha 31 anni ed è il quarter back dei New England Patriots - la squadra che lo scorso anno ha infranto tutti i record ma nella finalissima per il Superbowl ha sorprendentemente ceduto ai NY Giants.
Bello, corteggiato da frotte di sponsor che lo hanno reso milionario, addirittura eletto l'uomo più elegante d'America da GQ Magazine e naturalmente fidanzato con la bellona di turno. Anzi, a essere precisi precisi, nel caso specifico la bellona è niente meno che Giselle. Praticamente Totti elevato all'ennesima potenza.
La domanda è lecita. Ma a questo di giocare a football che importerà mai?

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