Mah, facciamo che per adesso non prometto niente e la prendiamo un po' come viene.
Fra l'altro dice abbastanza bene perche' dei 3 film di oggi - An education, Shutter Island e The Hurt Locker - 2 sono molto belli e il terzo vincera' l'oscar (anche se mi e' piaciuto meno)
An education racconta la formazione sentimentale di una 15enne nella Londra degli anni 60. Una piccola storia borghese tratteggiata con delicatezza, misura e eleganza di immagini. E' uno di quei film in cui tutti i personaggi (non solo i protagonisti) acquistano complessita' man mano che la trama si sviluppa anziche' appiattirsi e diventare attrezzi dell'intreccio, come succede di regola. Tutti bravi ma soprattutto Carey Mulligan che e' eccezionale come mi avevano anticipato e ricorda davvero una giovane Audrey Hepburn. Adesso sono curioso di vedere come se la cava in altri ruoli...a partire dal nuovo Wall Street di cui ho visto il trailer questa settimana.
Di Shutter Island cominco a dirvi che la trama e' u-g-u-a-l-e a quella di questa piece teatrale che vidi alla soho playhouse un paio di anni fa. Mo' pero' non dite che spoilero perche' basta che non cliccate sul link e siete gia' a posto. Il film e' un omaggio di Scorsese al cinema di Alfred Hitchcock e, nonostante fosse un progetto insidioso, secondo me lo porta a casa alla grande. Scorsese, certo, non ha la dimestichezza con il genere che aveva Hitchcock e nemmeno la sua maniacale cura dei dettagli ma riesce lo stesso nel compito tutt'altro che facile di mantenere la tensione a livelli altissimi per 2 ore e passa ed evita il rischio (che c'era) di un in film sbrodolone . E poi beh c'e' Di Caprio che, scusatemi se ve lo dico, ma e' forse il piu' bravo attore del mondo a oggi. Se e' belloccio non e' colpa sua, quindi gli va riconosciuto.
The Hurt Locker e' il trionfatore annunciato alla prossima notte degli Oscar con buona pace di Avatar e Tarantino. Io partivo con grosse aspettativa ma, in realta', non sono rimasto troppo entusiasta. E' un bel film di guerra, ottimamente girato dalla Bygelow e ben interpretato da tutto il cast. Ma c'e' poco di innovativo, o di inaspettato o di geniale. Insomma, un film per meritare l'Oscar - non dico tutte e 3 - ma almeno 1 di queste caratteristiche ce la dovrebbe avere, no? E poi facile dare l'Oscar a un film sull'Iraq adesso che c'e' Obama...se e' al messaggio politico che si da' peso bisognava fare quando c'era Bush.

