I monumenti si dividono in 2 categorie: quelli che sono meglio in foto e dal vivo ti lasciano con l'amaro in bocca (tipo la Sfinge) e quelli che mantengono quello che promettono (tipo la Cappella Sistina). La statua appartiene decisamente alla seconda categoria: maestosa, imponente, fa risuonare nell'aria in maniera distinta e inconfondibile quel messaggio di liberazione e indipendenza di cui e' simbolo universale. New York vale la pena di visitarla per mille e + ragioni e la Statua della Liberta' e' sicuramente una di quelle.
Lasciata Liberty Island, il traghetto si sposta a Ellis Island, che dalla meta' dell'800 fino agli anni '20 e' stato il punto di accesso per gli immigrati che da ogni parte del mondo bussavano alle porte degli Stati Uniti. Oggi, invece, ci si puo' trovare un suggestivo ed intelligente museo che riproduce il percorso ed i controlli a cui dovevano sottostare gli immigranti per ottenere finalmente il permesso di entrare nel paese. L'isola e' stata per tutti loro un luogo al tempo stesso di paura e di speranza, il culmine o la conclusione di un viaggio che in ogni caso avrebbe cambiato le loro vite . Il museo ospita anche un archivio dove si possono fare ricerche nei registri dell'epoca. Io ho scoperto che un mio omonimo sbarco' qui nel 1924 dopo essere partito da Monfalcone.
Stai a vedere che ho trovato lo zio d'America!


