L'altra sera pero' ho finalmente rotto l'astinenza con District 9 che e' un gran bel film di fantascienza...come ormai ne fanno sempre meno, dove gli effetti speciali ci sono ma passano in secondo piano rispetto a tanti altri aspetti della narrazione. Un'astronave aliena sbarca (o sarebbe meglio dire naufraga) nel bel mezzo di Johannesburg. Gli occupanti dell'astronave sono degli esseri innocui ma dall'aspetto abietto (simili a dei gamberoni giganti) e dai comportamenti un po' meschini e animaleschi. Data l'impossibilita' di farli ritornare sul loro pianeta, le autorita' della terra decidono di rinchiuderli in una sorta di gigantesco campo profughi - il District 9 del titolo per l'appunto.Da qui comincia il film , che si divide in 2 parti abbastanza distinte. La prima racconta con taglio documentaristico la vita nel ghetto alieno come metafora di ogni forma di apartheid ed e' quella di maggiore pregio cinematografico. L'idea e' originale e fa riflettere su temi che + attuali non potrebbero essere (la solidarieta' umana, lo stato di diritto dei profughi, il razzismo). La seconda, invece, rientra + nei canoni del classico thriller di fantascienza con un crescendo di azione.
Ottima la regia, molto bello il montaggio, soltanto un po' sciapa la recitazione (ma forse dipendeva dall'accento sud africano che fa sembrare tutti un po' giuggioloni).


