Tutto molto bello (soprattutto le installazioni video del terzo piano) ma non e' di arte che vi volevo parlare. Piuttosto vi volevo segnalare una preoccupante concentrazione di nati nel 1979 tra gli espositori della biennale (David Adamo, Hannah Greely, Jesse Aron Green, Curtis Mann, Rashaad Newsome, etc...) .
C'e sempre quel piccolo momento di choc quando vedi dei tuoi quasi coetanei che hanno gia' raggiunto i vertici mondiali: come quando ti accorgi che meta' della nazionale di calcio e' formata da bellimbusti che entravano all'asilo quando tu cominciavi le superiori; o quando ti rendi conto che tecnicamente potresti essere il papa' di una tennista che guadagna in una settimana quello che a te ci vuole un anno; o ancora quando ti tocca prendere atto che le bimbominkia ormai sbavano per dei tizi che c'hanno la meta'dei tuoi anni. Ecco, c'e' sempre un piccolo momento di choc ma non e' neanche di quello che vi volevo parlare.
Piuttosto io volevo capire il perche' di tutta questa gente nata proprio nel '79...che, si sa, e' un'annata un po' abietta. Leggermente meglio del 77, questo e' vero, ma comunque una leva che resta evoluzionisticamente inferiore. Periferica e insignificante se si vuole dare una lettura buonista; meschinetta e fanfarona se si vuole chiamare le cose con il loro nome. Insomma il '79...dai lo sapete anche voi com'e', mica ho bisogno di spiegarvi piu' di tanto. Cioe'...il 79. Ma daiiii.


